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Prestito tra privati, pro e contro

I prestiti tra privati, attivi in Italia solo da pochi anni, sono una delle soluzioni che vengono sempre più ricercate da persone in cerca di liquidità. Come funzionano? Molto sinteticamente, un privato cittadino si rivolge a una società che mette in contatto domanda e offerta, allo scopo di ottenere un prestito da un altro privato.

Domanda successiva: i prestiti tra privati sono sicuri? Mettiamo le cose in chiaro fin da subito: si tratta di un’attività perfettamente legale, al punto che la società che fa da tramite deve sottostare a delle norme disciplinari ben definite. Nelle prossime righe vedremo più nel dettaglio il funzionamento di questa soluzione finanziaria, analizzandone i requisiti e parlando dei soggetti promotori. Parleremo infine delle alternative a disposizione di tutti coloro non dovessero avere le caratteristiche richieste per accedere a questa forma di credito.

Prestito tra privati: di cosa si tratta?

Facciamo un breve ripasso storico: il prestito di soldi tra privati nasce nel 2005 in Gran Bretagna, dove prende il nome di social lending. La prima azienda a occuparsi di gestire questi rapporti finanziari fu Zopa Ltd, dando il via a un fenomeno che nel giro di pochi anni ha preso piede per sopperire alla crisi economica e bancaria generalizzata. Al giorno d’oggi sono oltre 40 le piattaforme operative nel mondo, con le statunitensi Lending Club e Prosper in vetta.

I servizi di prestito di denaro tra privati si basano sull’esistenza di determinate communities. Con questo termine non si intende altro che un vero e proprio mercato in cui si incontrano domanda e offerta. Il loro denominatore comune è la società che si propone di fare da tramite, regolamentando il contratto di prestito. Pertanto, avremo:

  • da un lato chi è in cerca di un finanziamento;
  • dall’altro chi vuole investire il proprio denaro.

Il vantaggio principale è facile da cogliere. Non essendo coinvolta alcuna banca, istituto di credito o finanziaria, le condizioni contrattuali diventano sensibilmente più convenienti per tutte le parti coinvolte. Ciò su cui le società che si occupano di gestire i prestiti tra privati puntano forte è l’aspetto etico della cosa. Come sottolineato infatti su molti siti istituzionali, sfruttare questi servizi aggirando il circuito bancario permette una maggiore circolazione del denaro tra cittadini privati che possono così migliorare la propria vita.

Cosa ci guadagnano le società che mettono a disposizione un marketplace per prestiti tra privati? I loro introiti derivano dalle commissioni (su base percentuale ridotta) richieste agli utenti in fase di iscrizione.

Vantaggi per il richiedente

Dal punto di vista di chi è in cerca di soldi in prestito da privati, il vantaggio principale è sicuramente quello di poter ottenere un tasso d’interesse favorevole. Questo, come per i contratti di finanziamento tradizionali, è strettamente correlato al merito creditizio del privato richiedente ma…dal momento che nel rapporto non è presente una banca o una finanziaria, il tasso finirà per essere più basso di quello che si potrebbe avere normalmente.

A ciò si aggiunge un’elevata rapidità nell’ottenimento del prestito, richiedibile anche on-line grazie a delle procedure di profilazione immediate.

Vantaggi per l’investitore

Per quanto riguarda invece la controparte che si rende disponibile a prestare i propri soldi tra privati, scopriamo che ha autonomia di scelta sul tasso per la somma messa a disposizione. Di conseguenza sarà il privato concedente a incassare gli interessi, dal momento che la società tramite solitamente richiede solo una commissione percentuale sul capitale messo a disposizione.

Prestiti tra privati: sono sicuri?

Sia per chi richiede che per chi fa un’offerta di prestito tra privati, la sicurezza di operare all’interno di questi circuiti è totale. Difatti gli istituti di pagamento che operano legalmente sono sottoposti alla vigilanza e all’autorizzazione diretta di Banca d’Italia, la quale regola condizioni come tassi d’interesse, trasparenza e così via.

Anche la sicurezza sui dati è tutelata: il rispetto della privacy infatti è garantito e saranno solo le società stesse a detenere i dati personali dei soggetti coinvolti. La discrezione è completa, dal momento che nemmeno il privato che mette a disposizione il proprio capitale verrà a conoscenza delle generalità di colui che otterrà il prestito.

La condizione di partenza è ovviamente quella di affidarsi a istituti che siano certificati e che siano in possesso quindi delle dovute autorizzazioni per operare.

Di chi diffidare?

Nell’ambito del settore creditizio in generale, non solo quindi nel campo dei prestiti tra privati, sono sempre esistiti (e purtroppo sempre esisteranno) soggetti che puntano ad approfittare della situazione di difficoltà degli altri. Pertanto il consiglio principale che vi diamo è quello di rivolgervi a enti che possano dimostrare le certificazioni rilasciate dalla Banca d’Italia.

Non è difficile con una breve ricerca su Internet arrivare a capire quali siano i soggetti più affidabili, ai quali rivolgersi in totale tranquillità. Nel caso in cui a domanda diretta sulle autorizzazioni il vostro interlocutore dovesse tergiversare, dovreste sentire un primo campanello d’allarme.

Il secondo indizio che dovrebbe portarvi a dubitare di chi avete davanti potrebbe emergere nel momento in cui si passa a parlare di cifre. Non sono infatti attendibili quei soggetti, italiani e non, che:

  • propongono prestiti di denaro a tassi esagerati;
  • richiedono il pagamento di una somma a titolo di istruttoria, intesa come gestione della pratica, o come fidejussione a garanzia.

Nel secondo caso molto probabilmente questi soggetti puntano esclusivamente a ottenere un pagamento (non dovuto) nell’immediato, per successivamente sparire o accamparsi dietro un muro di giustificazioni per la mancata concessione del prestito. Non sono poche infatti le testimonianze di persone che sono state illuse da sedicenti promesse di finanziamento, salvo poi trovarsi con un pugno di mosche una volta pagate queste “commissioni”.

Prestiti tra privati italiani: le piattaforme

Tra le aziende che sono autorizzate da Banca d’Italia a operare all’interno dei nostri confini, ne abbiamo scelte due. Nei prossimi paragrafi vedremo quindi le loro caratteristiche principali, vedendo come entrambe rispecchiano il profilo di affidabilità che abbiamo tracciato.

Smartika

Smartika nasce in Italia nel 2012 con l’obiettivo di permettere ai privati italiani di sfruttare il social lending, il finanziamento tra privati. Fin dalla sua fondazione opera in maniera regolamentata da Banca d’Italia, ai sensi del d.lgs. 11/2010. Smartika è inoltre regolarmente iscritta all’Albo Intermediari Finanziari ex art. 106 TUB.

Come riportato anche nel manifesto aziendale, la sicurezza è garantita grazie a un efficiente sistema di controlli che permette di prestare in totale tranquillità i servizi di pagamento di prestatori e richiedenti. Questi dalla home page del sito possono in pochi click accedere alla sezione di propria competenza, ottenendo in tempi rapidi un preventivo su costi e (per gli investitori) prospettive di guadagno.

Per i richiedenti il sito offre la possibilità di ottenere fino a 15.000 euro rimborsabili da 12 a 48 rate tramite addebito diretto su conto corrente. L’importo del prestito verrà attinto dai vari capitali messi a disposizione dagli investitori, secondo determinate quote.

Smartika inoltre si propone di gestire in prima persona per conto del prestatore il recupero dei crediti in caso di insolvenza del debitore. La società ha inoltre istituito il fondo Smartika Lender Protection, proprio per compensare l’eventuale mancato incasso di alcune rate di prestito, alimentandolo con le stesse commissioni applicate ai richiedenti.

Prestiamoci.it

Il secondo rappresentante del social lending (detto anche peer to peer lending) in Italia è Prestiamoci.it. Anche qui parliamo di un soggetto regolamentato dall’art. 106 del Testo Unico Bancario, attivo fin dal 2008.

In maniera simile alle altre piattaforme che offrono il servizio di prestiti tra privati sicuri e senza spese, l’incontro tra domanda e offerta avviene sul marketplace proprietario. La sicurezza è garantita dalla vigilanza di Banca d’Italia e dall’utilizzo di tutti i protocolli necessari a operare su Internet senza rischiare perdite di dati degli utenti.

Il capitale messo a disposizione dal prestatore viene diviso in quote da 50 euro, attivando una diversificazione del proprio portafoglio. Lo scopo, secondo la società, è quello di ridurre il rischio e ottimizzare il rendimento. Per i richiedenti è presente un catalogo piuttosto ampio di offerte di prestito diverse, che vanno dai prestiti per arredamento a quelli per finanziare piccole spese.

Come per Smartika, in caso di necessità di recupero crediti Prestiamoci.it si attiva in prima persona per gestire le attività necessarie a rientrare dell’investimento.

Prestito tra privati: requisiti e alternative

Il prestito tra privati richiede, come è normale, il rispetto di specifici requisiti per essere concesso. In maniera del tutto similare ai normali prestiti bancari, le società che operano in questo ambito richiedono:

  • un’identità verificabile;
  • il possesso di un conto bancario o postale;
  • un reddito da lavoro che sia dimostrabile;
  • un’età compresa tra i 18 e i 75 anni (al termine del prestito);
  • un’affidabilità creditizia impeccabile.

Come si può vedere, un privato che figuri come cattivo pagatore difficilmente avrà accesso al credito. Pertanto, se il richiedente ha nel suo storico creditizio:

  • casi di insolvenza
  • alti livelli di indebitamento
  • un reddito insufficiente

associate a una o più segnalazioni ai SIC (come il CRIF, Experian e così via) non riuscirà a ottenere la liquidità di cui ha bisogno. L’alternativa passa da ISICredit: se hai provato a contattare una delle società che offrono soluzioni di prestito tra privati ma non rispecchi i requisiti richiesti, contattaci. Nel catalogo ISICredit infatti sono presenti diverse alternative dedicate anche ai cattivi pagatori con segnalazioni in banca dati. Una nostra consulenza non ti costerà nulla, perché il nostro servizio è gratuito e senza impegno.

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