Prestiti Personali, Cessioni del Quinto, Mutui

ISIcredit: Ritardo di Pagamento di Una o Più Rate

Spesso si pensa che tardare il pagamento di una rata dei prestiti personali non comporti nulla, oppure generi solo degli interessi di mora, e ciò fa si che spesso si tenda sottovalutare l’importanza della puntualità nel pagamento delle rate dei prestiti personali. In realtà le conseguenze che scaturiscono dal mancato pagamento di una rata entro scadenza prevista dal contratto di finanziamento, possono essere spiacevoli, in rapporto al numero delle rate tardate e alla durata del periodo per cui queste sono risultate non pagate. La conseguenza, se vogliamo minima, sono certamente gli interessi di mora come maggiorazione causata dal tardato pagamento. Conseguenza invece certamente più grave è la probabile segnalazione nell’elenco dei cattivi pagatori presso il CRIF (o presso le altre banche dati esistenti). Tale segnalazione, anche se dovuta ad una sola rata tardata, causa l’impossibilità da parte del soggetto di richiedere altri prestiti, fino a quando la segnalazione non venga cancellata, secondo tempi e modalità previste dalla società che gestisce la banca dati in questione.

Merito Creditizio (credit score)
Il merito creditizio, o credit score, è il punteggio che viene assegnato dalle finanziarie ai richiedenti di prestiti personali in fase di valutazione delle pratiche e di conseguenza alla pratica stessa. Il credit score viene calcolato in base a diversi fattori, che possono variare in relazione alle finanziarie a cui ci si rivolge. In genere i fattori principali tenuti in considerazione sono:
1. Età del richiedente
2. Anzianità lavorativa del richiedente
3. Stipendio mensile netto
4. Impegni mensili in corso (altri prestiti personali o mutuo o altri prodotti finanziari in corso)
5. Eventuali prestiti pagati in passato
6. Importo delle rate sostenute in passato
7. Tipologia di occupazione del richiedente (dipendente, autonomo ecc..)
8. Possibilità di fornire un garante/coobbligato
9. Stato civile
10. Proprietà o meno di immobili
11. Telefono fisso
12. Anzianità del conto corrente
13. Stato civile
14. Tipologia di conto corrente

Questi fattori e il verificarsi o meno di determinate condizioni determinano ciascuno un punteggio e la somma di questi punteggi, se maggiore o uguale ad una soglia minima stabilita dalle finanziarie, determina l’approvazione delle richieste di prestiti personali. In caso contrario le richieste vengono respinte.

Cosa e quali sono le banche dati creditizie (SIC)
Ogni qual volta un cliente si rivolge ad un istituto di credito ed effettua una richiesta di prestito personale, i suoi dati anagrafici vengono inseriti all’interno di alcune banche dati, conosciute come SIC, ovvero sistemi di informazione creditizia o più comunemente centrale rischi. A queste banche dati, l’istituto di credito comunica le informazioni relative al richiedente, ad eventuali garanti, e alle caratteristiche del finanziamento che si sta richiedendo, quindi rata, durata e così via. In seguito, vengono registrate anche le informazioni relative al pagamento del prestito, eventuali ritardi nei pagamenti, insoluti e la data di chiusura del prestito. Questo sistema permette agli istituti di credito di verificare la situazione creditizia di ogni singolo cliente, al momento in cui riceve da quest’ultimo una richiesta di prestito. In base ai dati contenuti in queste banche dati, e al profilo del cliente, l’istituto di credito valuta se accettare o declinare la richiesta effettuata. Ormai questo procedimento avviene in automatico, per cui in caso di negatività evidenti, la richiesta viene respinta automaticamente dal sistema. Le banche dati principali sono:
1. CRIF (banca dati EURISC)
2. EXPERIAN
3. CTC
4. CAMERA DI COMMERCIO (VISURA PROTESTI)

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