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Piano di Ammortamento Prestiti 2 Tipi Italiana e Francese

Piano di ammortamento. Possiamo distinguere due tipologie di piani di rientro per un finanziamento o mutuo, quello all’Italiana e quello alla Francese. In questo articolo ci soffermeremo sul piano Francese considerato che questa è la tipologia applicata dagli istituti di credito Italiani.

Vediamo innanzitutto cos’è.

Cos’è il piano di ammortamento di un prestito

Quando si stipula un mutuo, un prestito, una cessione del quinto, l’istituto erogante (banca o finanziaria) prevede nel contratto di finanziamento l’importo mensile da rimborsare (rata)  e il numero di mensilità (durata) entro cui questo impegno dovrà essere estinto.

Il piano di ammortamento di un prestito rappresenta l’elenco delle scadenze mensili da rispettare fino alla completa restituzione dell’importo erogato (capitale), maggiorato ovviamente degli interessi applicati dalla banca o finanziaria..

In questo documento, parte integrante del contratto di finanziamento, troverai elencanti, mese dopo mese:

  • l’importo della rata in scadenza (esempio 138 euro), generalmente di valore fisso (sempre lo stesso)
  • la quota interessi (esempio 40 euro),
  • la quota capitale (in questo caso, per differenza 98 euro),
  • il debito residuo ancora da rimborsare
  • il debito della sola quota capitale (quindi senza interessi) in caso di estinzione anticipata (quindi se intendi chiudere anticipatamente questo impegno)

In base al piano di ammortamento, se alla Francese o all’Italiana, il valore della quota capitale e quota interessi potrà variare.

Infine ricordiamo che nel piano di ammortamento dovranno essere presenti:

  • il debitore (i dati del cliente)
  • il creditore (banca o finanziaria che ha erogato il finanziamento)
  • data di decorrenza (quando scade la prima rata)
  • numero rate
  • importo della rata
  • il netto ricavo a favore del cliente (i soldi ricevuti)
  • il totale interessi
  • TAN, TEG, TAEG

Piano di ammortamento alla Francese

In Italia, per il calcolo del piano di ammortamento, viene utilizzato il modello Francese.
Questo prevede che la rata sia costante (l’importo mensile da restituire è sempre lo stesso) per tutto il periodo del finanziamento, e gli interessi vengono calcolati, rata dopo rata, sul capitale residuo.

L’importo della rata non varia, ma al suo interno, mese dopo mese, muterà la quota capitale rispetto a quella dovuta per interessi.

Cosa significa? Facciamo un esempio. Mario ha stipulato un prestito di 8800 euro in 48 mesi. L’importo della rata mensile ammonta a 253 euro mese.

Alla prima scadenza la rata sarà così composta 253 euro di cui 200 euro di quota capitale + 53 euro di quota interessi.

Il secondo mese la rata, sempre di 253 euro, sarà composta da 201 euro di quota capitale + 52 euro di quota interessi. Questo processo, che vede in incremento la parte del capitale restituito rispetto agli interessi, si replicherà per tutta la durata. Alla fine del piano di ammortamento, il cliente rimborserà quasi solo quota capitale, mentre gli interessi saranno una parte irrisoria.

Calcolo piano di ammortamento

Di seguito la formula per il corretto calcolo

Per maggiori dettagli, di seguito riportiamo due link

Riepilogando

Il un piano di ammortamento alla francese le prime rate saranno composte in gran parte da quota interessi; man mano che il prestito verrà restituito, la quota capitale aumenterà a discapito degli interessi.

Esempio piano di ammortamento

Esempio: Prestito di 10.000,00 euro con durata 60 mesi, tasso di interesse 9,00% e rata mensile di 207,58 euro. Prima rata 01/01/2012. Ora prendiamo come esempio le prime 10 rate.

piano di ammortamento

Possiamo riscontrare come la rata sia sempre la stessa. A cambiare invece, rata dopo rata, sono la quota capitale (in incremento) e la quota interessi (in decremento). La quota interessi, infatti, diminuisce ogni mese, in quanto gli interessi sono calcolati in percentuale sul capitale residuo ancora da restituire.

Infatti, al pagamento della prima rata, il capitale residuo, che coincide con il capitale finanziato è 10.000,00 euro. Se moltiplichiamo il capitale residuo per il TAN (tasso di interesse annuale).

10.000,00 X 9,00% = 900

Otteniamo 900. dividiamo 900 per 12 mesi e otteniamo 75 che è la quota interessi calcolata sul capitale residuo riferito a quel periodo. Volendo fare lo stesso esempio per la rata successiva avremo:

9.867,42 X 9,00% = 888,0678

888,0678/12= 74,00565 (ARROTONDATO A 74,01)

Calcolata la quota interessi, risulta facile risalire alla quota capitale di ogni singola rata che è data dalla differenza tra la rata e la quota interessi. Per cui per il primo caso avremo:

207,58 – 75,00= 132,58

Mentre alla seconda scadenza avremo:

207,58 – 74,00565= (ARROTONDATO A 133,58)

Procedendo con il pagamento delle rate, la quota capitale crescerà e la quota interessi diminuirà fino ad arrivare quasi a 0. La conclusione è che, quando si fanno prestiti personali, inizialmente si paga una parte consistente di interessi, e man mano che si prosegue con i pagamenti, gli interessi all’interno della rata diventano sempre meno.

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