Prestiti Personali, Cessioni del Quinto, Mutui

TAN che abbaia può mordere: guarda il TAEG!

19 Set
tan e taeg

Se per la prima volta sei alla ricerca di un prestito o di un finanziamento e non sei esperto in materia, ti può capitare di imbatterti in alcune sigle apparentemente incomprensibili. In particolare, accanto alla proposta di prestito personale ti capiterà di aver visto riportate le voci “TAEG” e “TAN”, che devono obbligatoriamente essere presenti in ogni offerta di credito. Sono i cosiddetti tassi di interesse e per scegliere il finanziamento a te più conveniente è necessario che tu comprenda bene cosa sono e le differenze che esistono tra queste due sigle.

Non ti preoccupare: è più facile di quanto tu possa immaginare e ti sarà utile per valutare con tranquillità se il prestito che stai guardando ti conviene oppure è più intelligente cercare un altro finanziamento più vantaggioso.

TAN (Tasso annuo nominale)

Il TAN (Tasso annuo nominale) è il tasso d’interesse puro che viene applicato al finanziamento ricevuto ogni anno. Ciò significa che questa somma viene “spalmata” su tutte le rate del piano di rimborso concordato con chi ti ha erogato il denaro, accreditandotelo direttamente sul tuo conto corrente in un’unica soluzione. Il TAN può variare nel tempo a seconda del piano di ammortamento deciso con l’istituto di credito. Spesso, ad esempio, viene prevista una quota d’interesse decrescente: a mano a mano che il tempo passa l’ammontare dei tassi di interesse diventerà sempre più basso. Il TAN indica inoltre la “pesantezza” delle singole rate: più è alto, maggiore sarà il loro peso e viceversa.

Attenzione, però: ancora più importante del TAN è il TAEG! Il TAN, infatti, non tiene conto delle spese aggiuntive che possono essere richieste per la stipula del contratto di finanziamento o di prestito personale.

TAEG (Tasso annuo effettivo globale)

Al contrario, il TAEG (Tasso annuo effettivo globale) indica il costo complessivo del prestito su base annua. Comprende, cioè, tutte le possibili spese accessorie del finanziamento. Tra queste possono esserci le spese di istruttoria o di incasso e gestione della rata, le imposte di bollo sul contratto o sulle comunicazioni tra banca e cliente, ecc.

Valutando l’opportunità di un prestito personale, quindi, occorre non lasciarsi abbagliare da TAN bassi strombazzati ai quattro venti. TAN che abbaia può mordere se il TAEG è eccessivamente alto!

Per questo ISICredit, offrendo una consulenza gratuita a chi ne fa richiesta, presenta con chiarezza questa importante differenza e tutte le condizioni contrattuali dei finanziamenti andando direttamente a domicilio.

La trasparenza di un contratto non è un optional, ma un diritto di ogni cittadino. Imparare a scegliere prestiti con TAEG bassi è possibile e, come abbiamo visto, decisamente conveniente.

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