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Ritardo Rata Prestito e Finanziamenti non Pagati 3 Soluzioni

Ritardo Rata Prestito

Ritardo rata prestito, cosa succede se pago in ritardo una rata del finanziamento? Sappiamo che nel mondo dell’accesso al credito riuscire a ottenere un finanziamento è solo il primo, seppur importante, passo del rapporto con il creditore. Da questo momento si stipula un vero e proprio contratto che contiene al suo interno diritti e doveri per le due parti coinvolte.

Parlando del debitore, una volta ottenuto il prestito e quindi la liquidità richiesta, il suo principale obbligo è quello di rimborsare con regolarità la somma ricevuta attraverso il pagamento di rate mensili. Rate che solitamente sono concordate in fase di stipula del contratto e che rappresentano un impegno da rispettare per evitare le conseguenze, economiche ma non solo, dell’inadempienza.

Pagare una rata in ritardo, allora, cosa comporta? Che si tratti di un finanziamento auto non pagato, di un bollettino Compass pagato in ritardo o di un mancato pagamento della rata Agos, cerchiamo di capire a cosa si va incontro. Vuoi sottoporci la tua situazione perché non sei sicuro di sapere cosa rischi? Lasciaci un commento e i nostri consulenti saranno subito da te con la risposta al tuo caso! Se invece hai bisogno di un nuovo finanziamento e hai incontrato difficoltà per ottenerlo, compila subito il modulo di richiesta informazioni presente sul sito ed entro pochi istanti ti chiameremo.

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Ritardo di pagamento per una rata di finanziamento: le conseguenze

Quando il richiedente ottiene un prestito, personale o finalizzato che sia, deve prestare molta attenzione alla scadenza delle rate. Solitamente, sui documenti utilizzati per redarre il contratto sono già definite in maniera chiara le clausole per inadempienza, che vanno a definire quali sono le conseguenze per il debitore in caso di mancato rimborso. Parlando in termini ipotetici, ti stai ancora chiedendo “se non pago un finanziamento, cosa succede?” Vediamolo insieme.

Solitamente il ritardo del pagamento scatta dopo il 30 giorno dalla scadenza. L’istituto di credito ha diversi modi per agire, che vengono applicati in modo consequenziale: se il primo non ha effetto, si passerà al secondo e così via. Il ritardo di pagamento di una rata porta a:

  • sollecito in via amichevole;

  • interessi di mora;

  • segnalazione al Crif;

  • procedura di recupero crediti;

  • decreto ingiuntivo.

Se le prime tre soluzioni sono un procedimento abbastanza comune, passati 180 giorni l’extrema ratio è la risoluzione del finanziamento, con richiesta da parte del concedente di restituire l’intero capitale prestato. In questo scenario subentrano il quarto e il quinto provvedimento, con tutti i problemi del caso.

Fondamentalmente si tratta di una procedura che viene applicata a una moltitudine di casi. Ti chiedi cosa succede se non si pagano le rate del cellulare? Cosa succede per una rata auto pagata in ritardo (intesa come prestito finalizzato auto non pagato)? O anche per il ritardo nel pagamento della rata della carta di credito? Seppur ogni finanziaria abbia una certa discrezionalità nel modo di agire in questi casi, generalmente l’iter seguito è lo stesso per tutti.

Bisogna specificare che molte banche e finanziarie prevedono formule specifiche che permettono, previo accordo tra le parti, di saltare una rata. Non si tratta però di un vero e proprio salto, quanto piuttosto di un rinvio o di una distribuzione della rata nei pagamenti successivi. Vedremo anche questa possibilità più nel dettaglio.

Interessi di mora

Sono probabilmente il caso più frequente: in caso di ritardato pagamento è prevista da contratto l’applicazione di una maggiorazione degli interessi standard. Questo perché nel loro conteggio viene considerata anche la mora, il cui ammontare è definito appunto dalle clausole concordate.

Solitamente parliamo di una percentuale compresa tra il 2 e il 4% rispetto agli interessi base e applicati alle singole rate.

Si tratta di una sanzione che scatta in maniera automatica e immediata. Questo significa che, per esempio, nel caso di bollettini Findomestic o Agos pagati in ritardo anche di 1 solo giorno subentreranno gli interessi moratori. La messa in mora ha normalmente una durata di 15 giorni.

Segnalazione al Crif

Conseguenza naturale di una rata insoluta e non regolarizzata è la segnalazione al CRIF (o a uno degli altri sistemi di informazione creditizia SIC) del mancato rimborso. Una segnalazione a tali sistemi comporta una registrazione in una banca dati accessibile a tutti gli istituti di credito. Le liste presenti contengono tutte le informazioni relative ai rapporti di credito della persona, compresa quindi la regolarità nei pagamenti.

Quello che emerge è che un’inadempienza nel rimborsare le rate del finanziamento rappresenta una macchia sull’affidabilità creditizia. Pertanto, i futuri rapporti finanziari saranno inevitabilmente condizionati da questa segnalazione. Ogni qualvolta che il segnalato a uno dei SIC (detto anche “cattivo pagatore”) richiederà un nuovo finanziamento, si vedrà verosimilmente rispondere negativamente dalla banca che avrà verificato i suoi precedenti. Quindi: una rata pagata in ritardo comporta la segnalazione al CRIF? Sì, se non viene pagata entro due mesi.

Come abbiamo anche visto in passato, è possibile procedere in senso lato alla cancellazione dei propri dati dal CRIF, anche se è necessario regolarizzare la propria posizione e lasciar passare un certo periodo.

Se hai appurato di essere segnalato e hai esigenza di nuova liquidità, contattaci ora! Compila subito il modulo di richiesta informazioni presente sul sito ed entro pochi istanti un nostro consulente ti chiamerà per definire la miglior soluzione alle tue esigenze.

Procedura di recupero crediti

Si tratta di una soluzione che viene messa in atto qualora il sollecito amichevole prima e la semplice messa in mora poi non abbiano portato i risultati attesi. Questo significa che il debitore ha mantenuto il proprio stato di inadempienza, mancando di pagare più rate consecutivamente e i relativi interessi di mora.

Il recupero crediti (leggi anche come difendersi dal recupero crediti) è affidato a un ufficio interno dell’istituto di credito oppure a un’agenzia esterna, incaricata di mettersi in contatto con il debitore e di riscuotere quanto dovuto. Spesso sono questi soggetti a seguire l’iter nella sua interezza, dal sollecito in via telefonica all’impiego dei metodi successivi. Parliamo quindi di un ramo aziendale incaricato di seguire in maniera specifica i casi che non trovano una risoluzione spontanea in tempi brevi (come ad esempio il debitore che spontaneamente dichiara la propria insolvibilità temporanea e cerca un accordo con il creditore).

Decreto ingiuntivo

I debiti con la banca non pagati, così come non pagare una rata Findomestic o una rata scaduta con Agos porteranno tutti allo stesso risultato. “Non posso più pagare le finanziarie”, oppure “ho perso il lavoro e non riesco a pagare la finanziaria” sono alcune delle frasi che ci sentiamo rivolgere più spesso. Solitamente il protagonista di tutte queste situazioni è il decreto ingiuntivo.

Questo provvedimento viene emanato da un giudice in seguito a una richiesta diretta da parte del creditore e poi notificato al debitore tramite ufficiale giudiziario. L’ingiunzione di pagamento prevede un termine per regolarizzare il debito (solitamente 40 giorni). Superato questo periodo, il protrarsi dell’insolvenza porta a un recupero forzoso del credito, che va a colpire tramite pignoramento i beni del debitore. Esempio: ho in piedi un finanziamento finalizzato non pagato e l’auto oggetto del contratto è stata venduta. Tramite ingiunzione la società creditrice potrà rivalersi su altri miei beni, dal conto corrente alle proprietà immobiliari.

Per uscire da questa situazione, è possibile proporre tramite vie legali un piano di rientro che preveda una nuova dilazione di pagamento. La sua attuazione però è subordinata all’accettazione da parte del creditore e non è, quindi, scontata.

Ritardo di pagamento rata finanziamento: possibili accordi tra le parti

Abbiamo anticipato che spesso gli istituti di credito mettono in conto la possibilità che un cliente abbia problemi saltuari con il rimborso delle rate. Per questo motivo molte società mettono a disposizione delle clausole accessorie, che permettono al debitore di rimandare il pagamento di una mensilità a un momento successivo.

Parliamo della possibilità di sfruttare l’accodamento rata, cioè di saltare una rata del finanziamento. Cosa significa? Nel momento in cui il debitore dovesse avere delle difficoltà potrebbe richiedere alla finanziaria di spostare la rata attuale alla fine del prestito, posticipandone il pagamento. Solitamente la concessione di quest’opzione dipende da determinate circostanze e non è concessa indiscriminatamente. Per esempio, con Findomestic il salto rata può essere fatto non prima di 6 rimborsi regolari, avvenuti con Addebito Diretto Bancario e senza aver modificato l’importo della rata mensile.

In molti ci hanno chiesto se sia possibile cambiare la data della rata di un finanziamento? In linea generale no. Per ovviare a una temporanea situazione di impossibilità a rimborsare, è possibile cercare un accordo con l’istituto di credito. Oltre al salto rata, si può chiedere il rifinanziamento del credito, una sospensione temporanea delle rate, una surroga o, in casi specifici, chiedere la sospensione della quota capitale delle rate o accedere ai fondi pubblici di sostegno.

Ritardo di pagamento rata: situazioni particolari

Usiamo ancora qualche riga per dei chiarimenti riguardo a casi specifici riguardo l’addebito a mezzo bancario. Ai nostri consulenti arrivano spesso domande come “La rata del finanziamento (o del RID) ha scadenza sabato, quando verrà addebitata?” oppure “Cosa succede con un RID bancario se non ci sono fondi?”

  • Nel primo caso, molte società addebitano operazione e valuta anche di sabato e di domenica. In altre situazioni sono previste condizioni specifiche a seconda del contratto sottoscritto, che potrebbero quindi sia anticipare che posticipare al primo giorno lavorativo utile. Nella maggior parte dei casi l’addebito coincide con il primo giorno lavorativo successivo al weekend.

  • In caso di RID insoluto per mancanza di fondi, invece, solitamente si manifesta una situazione di sconfinamento. Nel caso in cui non sia previsto un fido, di conseguenza, verranno addebitati gli interessi passivi e verrà bloccata l’operatività fino al rientro del saldo negativo.

Ritardo di pagamento rata finanziamento: le soluzioni ISICredit

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346 commenti su “Ritardo Rata Prestito e Finanziamenti non Pagati 3 Soluzioni

  1. Vorrei un informazione se come non ho pagato due rata della Findomestic con bollettino che mi succede se li pago tutte due il mese succesivo mi possono fare qualcosa per due rate in ritardo .per questo sono stato anche minacciato .ma possono farlo.

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  2. Buonpomeriggio ho un decreto ingiuntivo che scade tra 30 gg ma io nn riesco proprio a pagare la somma richiesta per la scadenza posso iniziare a pagarla solo in parte …se invece nn la pagassi a cosa andrei incontro premetto che nn ho stipendio ne altro solo la casa dove abito oltretutto cointestata

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