Prestiti Personali, Cessioni del Quinto, Mutui

Prestiti personali, le differenze tra le varie regioni italiane

29 Gen

Il 2017 ha segnato in Italia un aumento generalizzato dei prestiti personali. A spingere la crescita sono stati l’aumento della fiducia delle famiglie e i bassi tassi d’interesse. Ma i dati cambiano dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, ecc.

Le richieste di prestito in Italia sono aumentate dell’1,9% dal 2016 al 2017. Il dato è chiaro e autorevole: arriva dal “Barometro Crif sulle richieste dei prestiti” e ci dice che le famiglie domandano più soldi a banche e finanziarie sfruttando i bassi tassi di interesse (scopri come valutare un prestito conveniente in base ai tassi d’interesse).

Questi nuovi risultati, d’altra parte, confermano quelli già noti relativi ai primi dieci mesi del 2017, rilevati dall’Osservatorio Prestiti (leggi qui).

Ma l’importo medio dei prestiti in Lombardia è uguale a quello della Sicilia? Gli abitanti del Piemonte che decidono di chiedere un prestito domandano gli stessi soldi di quelli del Lazio?

La risposta è no. La richiesta di prestiti personali varia molto da regione a regione. Nel 2017 gli importi medi più alti per i prestiti personali si sono registrati in Sardegna (13.618 euro), Basilicata (13.173 euro) e Calabria (12.912 euro). L’entità media dei soldi richiesti si abbassa gradualmente in Lombardia, Abruzzo, Puglia e Marche e raggiunge i minimi in Liguria (11.861 euro), Emilia Romagna (11.822 euro) e Friuli Venezia Giulia (11.537 euro).

 

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Liguria e Friuli Venezia Giulia, però, sono le prime regioni italiane per aumento dell’importo medio dei prestiti nel periodo 2009-2017, rispettivamente con un +8,3% e un +7,7%. Al contrario, in Valle d’Aosta nello stesso periodo c’è stato un crollo del 12,6% dell’importo medio dei prestiti richiesti; nel 2017 il prestito medio è di “soli” 11.925 euro. Un calo significativo se si pensa che la seconda regione per diminuzione dell’importo medio dei prestiti è la Sicilia con un -6,1%.

Al di là delle differenze regionali riguardanti i soldi richiesti attraverso i prestiti personali, i dati del Barometro Crif rivelano che gli italiani preferiscono sempre più prestiti di durata superiore ai 5 anni (24,9% delle richieste), mentre sono in calo i prestiti di durata inferiore ai 12 mesi (solo il 16,7% del totale rispetto al precedente 18,7% del 2016).

Il prestito personale è una soluzione scelta soprattutto dai cittadini italiani tra i 45 e i 54 anni (il 25,7% delle richieste vengono da loro) e tra i 35 e i 44 anni (23,6%).

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