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Pignoramento Stipendio Pensione e Conto 3 Cose da Sapere

Pignoramento stipendio, pensione e conto, tutto ciò che devi sapere.

È possibile avere un prestito se hai il quinto dello stipendio pignorato? Vediamo oggi quali sono le opzioni di liquidità a disposizione del soggetto sottoposto a pignoramento dello stipendio. Può capitare, infatti, che una persona alla quale è stato inflitto questo provvedimento abbia bisogno di reperire nuova liquidità.

Che si tratti di dover sostenere una nuova spesa o di saldare il debito che ha portato al pignoramento, sono diverse le possibilità a disposizione del cittadino. Cercheremo inoltre di dare una risposta ad altre domande frequenti, come “quante volte si può pignorare il quinto dello stipendio”, o meglio, quale sia la quota massima che può essere impegnata.

Vedremo anche le categorie a cui queste opportunità sono riservate, per capire se anche coloro che subiscono trattenute sulla pensione hanno le stesse possibilità di chi ha un pignoramento in busta paga in corso. Per qualunque dubbio, puoi sempre fare riferimento al nostro servizio di consulenza gratuito: ti basterà contattarci, scrivendoci un commento, per avere a tua disposizione un membro del nostro team, pronto a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno!

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Pignoramento: cos’è

Parliamo di un argomento molto attuale, ancor più dopo che la Legge di Bilancio 2020 ne ha snellito la procedura. Il pignoramento dello stipendio o della pensione è un provvedimento verso terzi che viene emanato nei confronti del debitore insolvente e va a colpire in maniera diretta il reddito di quest’ultimo.

Ciò significa che il creditore ha la possibilità di rivalersi direttamente sulla busta paga, sul cedolino pensionistico o sul conto corrente della persona che non ha rispettato il saldo debitorio. Ricordiamo che se il pignoramento avviene su busta paga, il provvedimento sarà antecedente al versamento dello stipendio al dipendente. Sarà quindi obbligo del datore di lavoro (o dell’INPS per i pensionati) effettuare la trattenuta da versare al creditore. In caso contrario, quando a essere colpito è il conto corrente, l’atto di pignoramento va notificato all’istituto di credito che farà da intermediario tra debitore e creditore.

Con gli aggiornamenti introdotti quest’anno i Comuni creditori hanno ricevuto la possibilità di avviare la procedura di pignoramento già dopo la mancata risposta all’intimazione di pagamento o all’avviso di accertamento.

L’iter

Come abbiamo avuto modo di vedere in passato, parlando ad esempio dei casi di ritardo nel pagamento di una rata di un finanziamento, la procedura per questo provvedimento richiede un iter preciso.

In termini pratici, come funziona il pignoramento dello stipendio (o della pensione)?

Per prima cosa occorre dire che parlare di pignoramento dello stipendio è riduttivo in quanto, quando si hanno dei debiti, tutti i crediti che si hanno nei confronti del datore di lavoro possono essere oggetto di pignoramento presso terzi.

Nel pignoramento presso terzi distinguiamo due fasi: la fase della notifica dell’atto di pignoramento presso terzi e la fase dell’udienza. Il dubbio che a molte persone sorge è se il datore di lavoro debba cominciare a trattenere le somme  già dal momento della ricezione dell’atto di pignoramento o solamente dopo l’udienza.

Ebbene il datore di lavoro, ricevuta la notifica dell’atto di pignoramento presso terzi, procede subito a trattenere le somme sino a copertura del debito. Va specificato che in questa fase il datore di lavoro, generalmente, non si limita alla trattenuta del quinto dello stipendio, ma provvede a trattenere l’intero stipendio del soggetto pignorato oltre ad altri crediti come il tfr ed eventuali rimborsi.

Ciò accade in quanto, nella maggior parte dei casi, fra la notifica dell’atto di pignoramento presso terzi e e l’udienza non passano più di 10/20 giorni. In fase di udienza, poi, il giudice stabilisce l’assegnazione delle somme al creditore e le modalità, quindi anche la percentuale di stipendio da trattenere e così via.

I limiti del pignoramento

Ovviamente né lo stipendio né la pensione possono essere interamente colpiti da questo provvedimento. La quota trattenuta ammonta al 20% del reddito percepito, motivo per cui si parla di pignoramento del quinto dello stipendio.

Pignoramento in coda

Quanti pignoramenti si possono avere sullo stipendio? Nel caso in cui nello stesso momento dovessero essere presenti più creditori, verrà applicata la regola dell’accordo. I creditori successivi al primo, quindi, verranno soddisfatti solo dopo che questo avrà visto il proprio credito saldato.

Solo in casi particolari e in presenza di debiti da cause diverse può esserci una compresenza di pignoramento di un quinto di stipendio già pignorato. Per la precisione, in questo caso, si sommano diverse quote che possono innalzare il totale trattenuto fino a metà dell’importo percepito.

Di base, come si calcola il quinto dello stipendio per pignoramento? L’importo oggetto di trattenuta viene identificato calcolando il 20% della retribuzione netta, senza considerare quindi ritenute fiscali e previdenziali.

Pignoramento pensione di invalidità

Ci sembra corretto dedicare qualche riga anche a questa possibilità. Anche i percettori di assegno di invalidità (o inabilità) ordinaria sono passibili di pignoramento. Il motivo risiede nella natura di questa indennità, che è di tipo previdenziale ed equiparabile quindi alla pensione di vecchiaia e di anzianità.

Anche qui ovviamente sono presenti dei limiti: queste somme infatti possono essere pignorate solo per quanto eccede l’equivalente di 1,5 volte l’assegno sociale in vigore. Per il 2020 tale importo corrisponde a 689,75 €, pertanto solo l’eccedenza di questa cifra potrà essere pignorata.

Le quote previste dalla legge parlano di un quinto dell’importo pignorabile nella generalità dei casi. Quando si tratta invece di crediti dovuti all’agente della riscossione, tale quota scende a un decimo. Un pensionato che percepisce 800 € potrà quindi veder pignorato solamente il 20% (un quinto) della differenza tra questo importo e i 689,75 € di cui abbiamo parlato, per un totale di circa 22 €.

Non sono invece passibili di pignoramento le pensioni di invalidità civile.

Come evitare il pignoramento dello stipendio

I termini per la decadenza del provvedimento prevedono che tra la data in cui viene reso esecutivo il ruolo e quella di notifica della cartella esattoriale passino più di 2 anni. In altri casi specifici e fortemente variabili esistono poi limiti di tempo diversi, sempre relativi al periodo che può intercorrere tra la notifica dell’avviso di accertamento e quella della cartella esattoriale.

Inoltre, il soggetto sottoposto a pignoramento può bloccare il procedimento se la cartella non gli è mai stata notificata o, in alternativa, quando il pignoramento tocca beni di proprietà di una terza persona o impignorabili per natura. Infine esistono altri scenari in cui è possibile che non venga rispettata la procedura prevista dalla legge: in questi casi il pignoramento opponibile.

Pignoramento: come ottenere liquidità?

Veniamo ora all’atto pratico e parliamo di liquidità ottenibile. Ci sono diverse opzioni a disposizione per chi cerca un prestito con pignoramento del quinto. Ognuna di queste però avrà dei requisiti specifici da soddisfare. Cerchiamo di fare chiarezza.

Prestito personale o mutuo

Molti lettori ci hanno scritto per sapere se sia possibile fare richiesta per un mutuo con pignoramento dello stipendio in corso. In realtà un buon pagatore, anche se colpito da questo provvedimento, ha buone probabilità di riuscire a ottenere un prestito personale o un mutuo.

Ovviamente una simile situazione non è una buona premessa nel momento in cui ci si siede al tavolo per discutere le condizioni contrattuali. Per questo motivo l’istituto erogante avrà la facoltà di chiedere chiarimenti in merito alla natura della trattenuta. Infatti sarà proprio la causa (affitti non pagati, intervento dell’Agenzia delle entrate riscossione, …) a risultare determinante per il buon esito della richiesta.

Cessione del quinto

Tagliamo la testa al toro: cessione del quinto e pignoramento possono tranquillamente coesistere. Per la precisione, se il richiedente dovesse essere un cattivo pagatore, l’unica accortezza da tenere sarà relativa agli importi massimi in caso di pignoramento in busta paga o sul cedolino della pensione.

La rata del finanziamento infatti potrà essere sommata alla trattenuta già in corso, a condizione che la somma delle due non superi il 40% del reddito netto. Guardiamola da un punto di vista pratico: Mario percepisce 1200 € al mese e su questi è in corso un pignoramento di 300 € per debiti di diversa natura. La rata massima della cessione del quinto potrà essere di altri 180 €, dal momento che sommando questi due importi si copre il 40% di quanto percepito.

Delega di pagamento

La coesistenza tra cessione del quinto, delega di pagamento e pignoramento dello stipendio è un’altra opzione possibile. In questo caso parliamo di un prodotto riservato solo ai lavoratori dipendenti e non pensato, quindi, per i pensionati.

Nel caso di dipendenti privati, tale combinazione è ammessa a patto che la somma delle tre rate non superi ancora una volta il 40% dello stipendio netto. Per i dipendenti pubblici invece esiste una maggiore elasticità, perché previa autorizzazione dell’amministrazione è possibile innalzare il limite al 50% del reddito netto mensile.

Cessione volontaria del quinto e pignoramento stipendio o pensione

Vediamo ora quali combinazioni coinvolgono un pignoramento e la cessione del quinto.

Pignoramento stipendio con cessione del quinto

Nel caso in cui tu abbia in essere una cessione del quinto, in presenza di un atto di pignoramento, il datore di lavoro dovrà procedere con la trattenuta imposta dal giudice, indicata nello stesso documento notificato all’azienda.

Ipotizzando che il tuo stipendio sia di 1200 euro, la tua rata del quinto pari a 200 euro, il netto stipendio, prima del pignoramento, ammonta a 1000 euro, Da questo importo, l’amministrazione della tua azienda, verrà decurtata la rata stabilita dal giudice fino all’estinzione totale del debito.

In definitiva, cessione del quinto e pignoramento possono coesistere.

Cessione del quinto con pignoramento in corso

Questo è il caso contrario al precedente; sei interessato a un finanziamento tramite busta paga o pensione, ma sul tuo reddito grava una trattenuta per pignoramento.

Nel rispetto del reddito minimo di sussistenza, oltre al quale non sarà possibile procedere con ulteriori trattenute, potrai richiedere la cessione del quinto anche se sul tuo reddito grava già una trattenuta.

Il calcolo delle rata verrà sempre stabilito basandosi sullo stipendio netto, senza tener conto della trattenuta obbligatoria già presente. Per i dipendenti di aziende private, dove il TFR è un fattore chiave per il successo dell’operazione, la liquidità ottenuta sarà lievemente penalizzata dalla presenza di questo precedente impegno. Il trattamento di fine rapporto, elemento cardine su cui si calcola questa operazione, verrà ridotto di un 20%, riducendo di conseguenza la liquidità a favore del cliente.

Per qualsiasi chiarimento, scrivici un commento.

Rinnovo cessione del quinto con pignoramento in corso

Abbiamo già parlato di questo argomento in un altro articolo che ti consigliamo di leggere per tutti gli approfondimenti legati alla rinegoziazione della cessione del quinto in presenza di un pignoramento.

Pignoramento stipendio e tfr (trattamento di fine rapporto)

Quando si verifica questo evento, il creditore ha diritto di rientrare delle somme di denaro secondo due formule:

  • pagamento mensile di una quota, trattenuta dallo stipendio del dipendente
  • saldo totale o parziale del debito in caso di licenziamento del dipendente

In questo secondo caso, sia che la decisione venga presa dal lavoratore, sia dal datore di lavoro, il trattamento di fine rapporto accumulato, decurtate le tasse, servirà per chiudere totalmente o parzialmente il debito ancora dovuto al creditore.

In base al conteggio estintivo, quindi alla somma ancora dovuta, e al tfr maturato a quella data, si stabilirà se i soldi accumulati nel corso del tempo da dipendente saranno sufficienti alla chiusura complessiva relativa all’atto di pignoramento. In caso positivo nulla sarà più dovuto al creditore; viceversa la posizione rimarrà attiva anche successivamente all’interruzione del rapporto di lavoro. In questo caso se creditore e debitore non dovessero trovare un nuovo accordo, il primo potrà riattivare la procedura di pignoramento a carico dello stesso debitore.

Per qualsiasi dubbio, scrivici subito un commento; ti risponderemo tempestivamente.

Pignoramento: le alternative di finanziamento

Pignoramento

Esistono casi in cui non sia possibile accedere ad alcuna delle alternative presentate. Il motivo più frequente è uno sforamento del tetto del 40% di cui abbiamo parlato.

In questi casi esiste una soluzione particolare, ossia richiedere un finanziamento tramite il quinto, subordinandolo alla contestuale chiusura del debito residuo del pignoramento. In questi casi sarà necessario che la liquidità ottenuta con la cessione del quinto (o con la delega di pagamento) consenta di regolare la propria posizione, lasciando un residuo pari ad almeno il 10% di liquidità.

Proviamo a spiegare la cosa da un punto di vista pratico: il nostro Mario ha un debito residuo per un pignoramento dello stipendio di 12000 €. Tramite la cessione del quinto dovrà ottenere una cifra di poco inferiore ai 14000 €, così da poter saldare il debito rimanente e rimanere poi con 2.000 € di liquidità “extra”.

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44 commenti su “Pignoramento Stipendio Pensione e Conto 3 Cose da Sapere

  1. Dig Roberto ma la legge mi pare dicesse che in presenza di più pignoramenti dello stesso tipo i creditori arrivati dopo dovessero accodarsi mi può chiarire grazie

  2. Salve. Nel caso cesso il rapporto di lavoro con l attuale Azienda, e nello stesso momento vengo assunto con un altra Azienda, la cessione del V dello stipendio può continuare con la seconda, mentre il pignoramento del V dello stipendio posso chiuderlo con il Tfr accumulato in un fondo pensione?

    • Antonio buongiorno,
      il TFR verrà impiegato per chiudere tutti o parte dei debiti in essere se la somma di questi è maggiore al trattamento di fine rapporto maturato. L’eventuale eccedenza dovrà essere rimborsata o tramite un unica soluzione o negozierà con l’istituto di credito un nuovo piano di rientro.

  3. iren mi ha pignorato il cc e cerca il pignoramento della pensiome che pero e gia pignorata per un quinto da una banca prt finanziamento chiedo se puo pignorare un altro quinto e se puo blovvare l accredito della pensione sul conto pignorato che e in rosso e che potra andare in nero solo con la tredicesima se mi informate ve ne sarei grato l udienza fissata per il 24 settembre quando saro in ospedale inutile dire che non ho denaro per pagarmi un avvocato

    • Giuseppe buongiorno,
      non sarà Iren a decidere se pignorarle un quinto della pensione, bensì il giudice. In tutti i casi si, potrebbe quest’ultimo optare per un pignoramento che si affiancherà all’attuale trattenuta per il quinto sulla pensione.

  4. buongiorno.io ho un quinto pignorato causa uno sfratto.e bloccato il tfr dal giudice.ora avrei bisogno della liquidita.per saldare delle spese condominiali..non potendo usare il mio tfr.e essendo iscritto alla crif.cosa potrei fare? il mio stipendio con la trattenuta del quinto e di 1100 euro lavoro per questa ditta da circa 3 anni.grazie per la risposta e buona giornata

    • Giovanni buongiorno,
      possiamo valutare, senza impegno e in modo assolutamente gratuito, un preventivo di finanziamento. Se interessato è sufficiente compilare il modulo di contatto presente sul nostro sito.
      Entro pochi istanti un collega la contatterà per una prima valutazione.

      A disposizione per ulteriori chiarimenti.
      ISICredit

  5. Nel caso di pignoramento in corso( sono al terzo mese) di un quinto della stipendio, il datore di lavoro non vuole venirmi incontro nemmeno con cessione del quinto dello stipendio , come posso ugualmente accedere ad un piccolo prestito?(esempio : 1.500/2.000 euro )

    • Alberigo buongiorno,
      con un pignoramento in corso la soluzione passa sempre tramite la busta paga, quindi o tramite cessione del quinto o tramite prestito cambializzato. Anche quest’ultimo prevede il rimborso delle rate attraverso la busta paga.

      Come mai il suo datore di lavoro non è d’accordo?

      Distinti saluti
      ISICredit

    • Perche’ pur essendo dipendente da 11 anni , la cessione del Quinto non vuole farmela , perche’ dice che dopo sarebbe una cosa che se ne accaparrebbe anche lui in qualche modo o nell’ altro. Comunque magari valutero’ bene il fattore prestito cambializzato con Agente vostro dal quale sono stato gia’ contattato. Attendo solo appuntamento per telefono.

    • Alberigo buongiorno,
      per massima trasparenza il prestito cambializzato è un finanziamento che per certi versi è molto simile alla cessione del quinto. Come per quest’ultimo finanziamento, il prestito cambializzato prevede il rimborso delle rate tramite busta paga.

      A disposizione per ulteriori chiarimenti.
      Distinti saluti
      ISICredit

  6. Buongiorno,
    Le scrivo per chiederle informazioni per quanto segue.
    Ho un piano di rientro di un fido in banca andato fuori fido.
    Nel frattempo avevo anche un finanziamento con una finanziaria che ho chiuso.
    Ho fatto richiesta a una finanziaria di un prestito di 15000 ero ma è’ stato negato, non sapendo della banca dati ho fatto un altra richiesta ad un altro finanziaria che è’ stata respinta.
    secondo lei il primo rifiuto è’ stato a causa del piano di rientro ?
    Posso chiedere il finanziamento ad un altra finanziaria tra 30/40 giorni con garante?
    Attendo sue.
    Grazie mille

    • Bianca buongiorno,
      si potrebbe essere stata la causa del primo rifiuto, quindi se così fosse potrebbe penalizzarla anche per il futuro. Ha già fatto richiesta tramite la nostra società? Noi valutiamo positivamente richieste di finanziamento anche in presenza di segnalazioni. Per una consulenza gratuita e senza impegno, compili il modulo di contatto accessibile tramite questo link https://www.isicredit.it/richieste/index.php?fin=1&code=commento. Entro 24 ore riceverà una nostra chiamata; il servizio è gratuito e senza impegno.

      Distinti saluti
      ISICredit

  7. BUONA SERA A TUTTI MI CHIAMO ACHILLE HO IN BUSTA PAGA UN QUINTO DELLO STIPENDIO GIA DA 8 ANNI MI MANCANO 2 ANNI PER FINIRE PERO ORA MI E SUCCESSO CHE IL MESE SCORSO MI ANNO FATTO UN PIGNORAMENTO DI UN QUINTO NELLO STIPENDIO MA SE IO FRA UN ANNO VOGLIO FARE IL RINNOVO DEL QUINTO CHE AVEVO IN CORSO E LIQUIDANDOMI ANCHE IL PIGNORAMENTO LO POSSO FARE NEL ATTESA DI UN VOSTRO RISCONTRO VI INVIO I MIEI CORDIALI SATU ACHILLE CLEMENTE , ATTENDO UNA VOSTRA EMAIL GRAZIE A TUTTI

  8. Grazie per la risposta ma le volevo dire che gia hanno iniziato a prelevarsi il mio quinto ed io sono convocato in tribunale a luglio per quanto riguarda questa causa,come e possibile questa cosa in quanto il giudice lo incontreremo a luglio e poi secondo il suo parere devo presentarmi e se si occorre per forza un avvocato..’

    • Buonasera Antonio.
      Si tratta di pignoramento preventivo. Se il giudice dovesse confermarlo continuerà con il pignoramento altrimenti Le restituiranno le somme versate. Se vuole fare opposizione al pignoramento deve avere un avvocato.
      Saluti.

  9. buona sera
    volevo domandare se e legale che la banca mi pignori il quinto dello stipendio anche se lavoro con agenzia interinale….e siccome non lavoro tutti i mesi a me risulta un grande problema anche perche ho una famiglia da mantenere
    grazie

  10. Buonasera sono un dipendente di condominio(Portiere)e ho una cessione del quinto dello stipendio e mi mancano 11 rate alla fine delle 48 rate,la mia domanda è: posso richiedere un nuovo quinto dello stipendio estinguendo il primo?

    • Buonasera Roberto.
      Quando ha fatto la cessione del quinto c’erano molti più prodotti che consentissero anche chi, come lei, lavorasse come dipendente di un condominio. Attualmente aziende con meno di 16 dipendenti sono scartate da quasi tutte le finanziarie, dipendenti di condominio sono considerati purtroppo ancora meno rispetto agli altri dipendenti. Sinceramente non penso possa riuscire attualmente a rinnovare la Sua cessione del quinto.
      Saluti.

  11. BUON GIORNO. O COMMESO UN ERRORE E PER VEDERE CHI MI DAVA UN PRESTITO PERSONALE PIU CONVENIENTE O FATTO TRE (3) RICHIESTE DIVERSE E PER QUESTO MOTIVO MI FU RIFIUTATO ANCHE SE NEL CRIF APPARONO COME “RINUNCIATO” E DEVO ASPETTARE 30/40 GIORNI PER POTER RICHIEDERLO UN ALTRA VOLTA. ALLO STESSO TEMPO UNA FINANZIARIA MI STA FACENDO LA CESSIONE DEL QUINTO. LA DOMANDA E SE DOPO AVER RICEVUTO LA CESSIONE DEL QUINTO SI POSSONO FARE RICHIESTE DI PRESTITO PERSONALE SENZA PROBLEMI? MILLE GRAZIE.

    • Buongiorno Mauro.
      La cessione del quinto non crea direttamente problemi in un’eventuale richiesta di prestito personale, però la rata in corso verrà tenuta conto nel calcolo degli impegni.
      Saluti.

  12. salve sono un dipendente pubblico con cessione del quinto dello stipendio con delega, purtroppo la rata mensile supera i 400 euro e considerando che pago un fitto casa di euro 450,00 più un prestito personale con altre finanziarie non riesco a pagare i bolletti e rimango senza soldi,senza poter nemmeno più comprare il necessario per vivere.vorrei sapere cosa posso fare,se posso avere un rinnovo della cessione di un quinto con una rata più piccola onde poter estinguere tutti i debiti? sono al limite della disperazione,aiutatemi grazie

    • Buongiorno Giuseppe.
      Se ha già pagato il 40% della cessione si può fare un rinnovo e provare ad abbassare la rata. Se ha fatto una cessione in 60 mesi può rinnovarla anche dopo 12 mesi invece che 24.
      Saluti.

  13. Salve ,, sono un dipendente pubblico . ho gia cessione del quinto con rinnovo, piu delega di pagamento in trattenuta busta . nON HO INTESTATO NIENTE A MIO NOME , per una spiacevole situazione venuta a crearsi ..dove sono vittima indirettamente , ho il timore che possano un giorno pignorarmi una parte di stipendio, nosnostante io stessa sia stata vittima ..se un giudizio lo prevederà. Volevo domandare se nonostante la cessione del quinto esistente piu la delega di pagamento , possono stabilire ,nel caso perdessi la causa ,il pignoramento dello stipendio . Susanna

    • Buonasera Susanna.
      Il pignoramento può essere fatto comunque in quanto la cessione del quinto e la delega sono indebitamenti volontari per cui difficilmente il giudice li prende in considerazione.
      Saluti.

  14. Salve,sono in una situazione difficile , ho una cessione del quinto dello stipendio un pignoramento dello stipendio in busta paga e sono segnalato al crif,volevo sapere come posso avere un prestito o se posso avere il rinnovo della cessione per eliminare il pignoramento ? posso avere un prestito ? chi mi puo aiutare ? sono diperato

    • Buongiorno Alessandro.
      Se risulta segnalato in banca dati non può fare prestiti personali a suo nome. Può rinnovare la cessione del quinto, qualora siano decorsi i termini di legge, anche se ha il pignoramento. Eventualmente, qualora vi sia “spazio”, potrebbe anche estinguere il pignoramento.
      Saluti.

  15. Mi hanno appena notificato un pignoramento equitalia per tasse non pagate. adesso mi trattengono dallo stipendio 280 euro per 60 mesi. volevo sapere se posso fare la cessione del quinto anche se ho in corso questo pignoramento. grazie marco

    • Buongiorno Marco.
      Può comunque fare la cessione del quinto anche con un pignoramento in corso. In base alle indicazioni dell’azienda e della finanziaria potrebbe dover estinguere necessariamente il pignoramento in fase di stipula della cessione del quinto, o potrebbero anche concederle di lasciare in essere il pignoramento.
      Saluti.

  16. Buonasera.
    Io e mio marito siamo in una situazione molto difficile in quanto risultiamo tutti e due segnalati in crif per un prestito pagato male. Inoltre a mio marito hanno pignorato da poco lo stipendio. Vorrei sapere se esiste qualche soluzione per chi si trova nella situazione in cui ci troviamo.
    Grazie vivamente per l’eventuale rispsota.

    • Buongiorno Francesca.
      Siete entrambi dipendenti? Se lavorate come dipendenti, anche se segnalati in crif o in altre banche dati creditizie potremmo comunque aiutarvi ad ottenere la liquidità che vi serve, utilizzabile anche per estinguere il pignoramento in corso.
      Saluti.

  17. Buongiorno Nazzarena.
    Può richiedere la cessione del quinto comunque. La finanziaria le dirà se deve necessariamente chiudere il pignoramento o se le due rate possano coesistere.
    Saluti.

  18. Buongiorno Nello.
    Se risulta segnalato in crif, l’unica opzione per lei è la cessione del quinto, ovvero il prestito con trattenuta in busta paga. Sarà valutato dalla finanziaria se chiudere il pignoramento o lasciarlo in essere.
    Saluti.

  19. Mi hanno pignorato un quinto dello stipendio. Avendo già questa trattenuta in busta paga, posso ancora richiedere un prestito tramite cessione del quinto di stipendio o sono già vincolata a causa del pignoramento in busta paga?
    Nazzarena

  20. Ho un pignoramento in busta paga e un prestito personale mal pagato; essendo segnalato in crif a causa di questo prestito e con il pignoramento in busta paga, secondo voi esiste la possibilità di ottenere un piccolo prestito personale?
    Nello