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Prestiti Per Pensioni di Invalidità Inabilità 3 Soluzioni

Prestiti per pensioni di invalidità e inabilità. Parliamo oggi delle soluzioni di prestito riservate ai percettori di pensione di invalidità e pensione di inabilità. Inevitabilmente, soprattutto nel caso in cui queste fonti di reddito non siano molto elevate, può rendersi necessario trovare una fonte alternativa per sostenere alcune spese.

Ecco perché molte persone guardano con interesse al mercato del credito al consumo, in cerca di una soluzione di finanziamento riservata alla propria categoria. Cercheremo allora di fare chiarezza sull’argomento, chiarendo le differenze tra invalidità ordinaria, invalidità civile e inabilità. Solo poi vedremo quali sono le opportunità a disposizione tra i prodotti finanziari: esistono prestiti con pensione di invalidità? Quali sono le finanziarie che concedono prestiti a invalidi civili? Risponderemo a queste e a molte altre domande.

Quindi, se hai qualche dubbio, rivolgiti a ISICredit: i nostri consulenti finanziari sono sempre a tua disposizione, pronti ad ascoltare le tue esigenze e a fornirti le risposte che cerchi. Il tutto sempre in maniera gratuita e senza impegno.

Hai una domanda? ISICredit risponde. Scrivici un commento e in pochi minuti ti risponderemo. In fondo a questa pagina trovi uno spazio dedicato per le tue domande. Il servizio è gratuito.

Prestiti per pensioni di invalidità e inabilità: di cosa si tratta

Quando parliamo di queste condizioni è sempre meglio chiarire di cosa si tratta, per evitare facili confusioni. Partiamo dal presupposto che ci troviamo davanti a misure che possono essere di carattere assistenziale o previdenziale. Per praticità presentiamo prima le due misure previdenziali, per poi soffermarci su quella assistenziale (civile). Abbiamo quindi diverse situazioni principali da prendere in considerazione: vediamole più nel dettaglio.

Assegno di invalidità ordinario

In questo primo caso parliamo di una prestazione economica di natura previdenziale. Questo perché viene erogato dall’INPS su domanda ai lavoratori la cui capacità lavorativa risulti ridotta a meno di un terzo, causa accertata infermità di natura fisica o mentale.

Si differenzia dalla pensione di inabilità perché quest’ultima, come vedremo, presuppone un’invalidità totale; l’invalidità ordinaria invece è compatibile con lo svolgimento di attività lavorative. In comune troviamo la natura previdenziale della prestazione: ciò significa che entrambe dipendono dal numero di contributi maturati.

Questa misura di sostegno spetta a lavoratori dipendenti, autonomi e agli iscritti alcuni fondi pensione sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria. Per i dipendenti pubblici esistono discipline speciali, che esulano dall’assegno di invalidità ordinario.

Parlando di requisiti per ottenerlo, il richiedente deve avere:

  • riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo;
  • almeno 260 contributi settimanali versati (5 anni), dei quali almeno 156 nel quinquennio precedente alla domanda.

Specifica importante: la riduzione della capacità lavorativa viene valutata mettendo in relazione l’invalidità con le capacità di lavoro specifiche del richiedente. Basti pensare a come una limitazione degli arti inferiori influenzerebbe in maniera molto differente il lavoro d’ufficio e quello di manovalanza.

Pensione di inabilità

Come abbiamo avuto modo di vedere, anche la pensione di inabilità è una misura di natura previdenziale. Può essere richiesta dai lavoratori in condizione di assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

La pensione di inabilità spetta a lavoratori dipendenti, autonomi e iscritti ai fondi sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria. Allo stato attuale anche dipendenti pubblici e iscritti alla gestione separata rientrano nella stessa normativa.

I requisiti per richiederla sono:

  • assoluta e permanente impossibilità a svolgere un’attività lavorativa;
  • aver maturato almeno 260 contributi settimanali, con le stesse modalità viste per l’assegno ordinario di invalidità.

A ciò si aggiungono la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa, la cancellazione dagli elenchi di categoria e dagli albi e la rinuncia agli altri trattamenti sostitutivi/integrativi del reddito.

Pensione di invalidità civile

Invalido civile è il cittadino affetto da minorazioni congenite o acquisita, che ha subito una riduzione permanente della propria capacità lavorativa di almeno un terzo.

In questo caso parliamo di una misura di natura assistenziale, dipendente quindi da criteri legati al reddito che si sommano, ovviamente, alla condizione sanitaria. Queste misure sono interventi messi in atto dallo Stato per tutelare i cittadini in determinati momenti di difficoltà nella loro vita lavorativa, economica o famigliare e possono talvolta esulare da requisiti anagrafici o contributivi. Ciò significa che le prestazioni sono riconosciute ai bisognosi a prescindere dalla sussistenza di un rapporto assicurativo con l’ente previdenziale.

Per ottenere un sostegno di tipo economico, l’invalidità accertata dovrà essere superiore al 74%. Fino a tale soglia le misure di sostegno consisteranno in assistenza sanitaria, agevolazioni fiscali e iscrizione a liste speciali nei Centri per l’Impiego, per l’assunzione agevolata.

Nel caso di invalidità civile totale e permanente, l’INPS eroga la pensione di inabilità per invalidi civili, diversa da quella di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. Nei casi di inabilità civile che rende impossibile anche la deambulazione, è possibile ottenere l’integrazione con l’indennità di accompagnamento.

In tutti gli altri casi, ossia dove la percentuale dell’invalidità è tra il 74 e il 99%, l’INPS corrisponderà un assegno mensile di assistenza per invalidità civile.

Prestiti per pensioni di invalidità e inabilità: le alternative

Prestiti Per Pensioni di Invalidità

Arrivati a questo punto, cerchiamo di fare chiarezza sulle possibilità a disposizione dei percettori di pensione. Intanto specifichiamo che le soluzioni sono differenti a seconda della categoria coinvolta.

Ad esempio, un finanziamento con pensione di invalidità civile è possibile, se vengono soddisfatti determinati requisiti che vedremo a breve (ad esempio, sarà impossibile ottenere un prestito con soli 290 € di pensione). Diverso sarebbe il discorso in caso di richiesta di finanziamento con pensione di inabilità ordinaria. Analizziamo i perché.

Prestiti per pensione invalidità ordinaria

Prestito personale

In linea generale un percettore di assegno ordinario di invalidità rientra nei profili che possono richiedere un prestito personale. Ovviamente vanno rispettati i requisiti base, relativi a età massima per la sottoscrizione del contratto (che dovrà essere estinto entro i 75 anni) e alla regolarità della propria storia creditizia (cioè non essere un cattivo pagatore).

In questo caso è necessario rispettare un reddito minimo mensile: tale cifra, al netto di altri impegni, non può scendere al di sotto dei 700 euro. Questo significa che un pensionato che vuole impegnarsi con una rata di 200 euro, dovrà percepire almeno 900 euro mensili.

Prestito cambializzato

La seconda soluzione a disposizione per le pensioni IO è il prestito cambializzato. Anche in questo caso risulterà fondamentale non comparire in banca dati dei sistemi di informazione creditizia (quindi non essere un cattivo pagatore).

Il richiedente che sottoscrive questo tipo di contratto di finanziamento ottiene la possibilità di rimborso tramite RID bancario, garantito da un effetto cambiario. Parliamo di un prodotto che rientra nei prestiti per pensionati INPS con invalidità ma che è richiedibile anche come finanziamento con pensione di inabilità.

Cessione del quinto

Terza opzione è la cessione del quinto: in questo caso il cliente è tenuto a presentare un’autocertificazione sul proprio stato di salute. La compagnia assicurativa inoltre potrebbe richiedere, a ulteriore garanzia, il certificato RVM compilato dal medico di base. Per inoltrare la richiesta, il reddito minimo al netto degli impegni deve essere di 515 euro. Pertanto, in presenza di un’ipotetica rata di 100 €, la pensione dovrà ammontare ad almeno 615 euro.

Prestiti per pensioni di invalidità e inabilità civile

Nel caso in cui la richiesta di prestito venga avanzata da un pensionato che si trova in condizioni di invalidità civile, l’istituto di credito richiederà determinate garanzie. Lo scopo è quello di accertare le cause che hanno portato alla dichiarazione di invalidità, in modo da scongiurare un’eventuale ipotesi di premorienza del contraente.

Nel caso di richieste prestiti da invalidi con accompagnamento, specifichiamo che quest’ultima forma di indennità non concorre alla formazione della soglia minima di reddito. Quindi se la tua richiesta è “cerco un piccolo prestito con pensione di invalidità di 300 €”, la risposta purtroppo sarà negativa.

Venendo alle opzioni disponibili, in questo caso le alternative sono di inoltrare richiesta per un prestito personale standard oppure per un prestito cambializzato. Trattandosi però di un profilo considerato delicato, non vi è alcuna garanzia sul buon esito della domanda. Non è possibile in questo quadro fare richiesta per una cessione del quinto.

Prestiti per pensioni di invalidità sociale

Chiudiamo citando un’ultima categoria, ossia gli invalidi sociali. Questi soggetti percepiscono un sussidio, inteso come prestazione economica assistenziale, in quanto cittadini in situazione di bisogno economico. I parametri presi in considerazione sono il reddito, che deve essere inferiore a una certa soglia, e l’età, superiore a 67 anni.

Queste figure, considerati gli importi percepiti su base mensile, non rispettano i requisiti minimi di reddito di sussistenza necessari per accedere ai prodotti di finanziamento.

Prestito con pensioni di invalidità e inabilità: prova ISICredit!

In queste righe abbiamo visto che la risposta è affermativa: si può richiedere un prestito con la pensione di invalidità. Tali soluzioni devono ovviamente sottostare al rispetto di determinati criteri, che riguardano perlopiù l’ammontare generale del reddito.

La sostanza è che anche per i percettori di pensione esistono delle opportunità valide per accedere alla liquidità necessaria per affrontare le proprie spese. Il nostro consiglio è quello di affidarti all’esperienza e alla conoscenza di un team di consulenti finanziari come quello di ISICredit.

Contattaci per farci conoscere la tua situazione e saremo subito da te per valutare le alternative a tua disposizione. Altrimenti, se quello che ti interessa sono le cifre, puoi compilare il nostro modulo di contatto per ottenere un preventivo su misura, sempre in maniera gratuita e senza impegno.

Per ogni quesito puoi scriverci un commento utilizzando lo spazio che trovi qui sotto. Il servizio è gratuito.

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616 commenti su “Prestiti Per Pensioni di Invalidità Inabilità 3 Soluzioni

  1. Salve, sono pensionata invalida con accompagnamento, ho già dei finanziamenti aperti, vorrebbe fare un consolidamento e avere liquidità.. potreste contattarmi se c’è qualche possibilità.
    Cordiali saluti.

    Rispondi
  2. Salve ,se ho una pensione invalidità civile definitiva cioè senza ulteriori revisioni, di euro 290 più accompagnamento arriva ai 810 mensili per totale ., Potrei richiedere un piccolo prestito? Se si ,dove dovrei rivolgermi ? Grazie

    Rispondi
  3. Buongiorno percepisco una pensione di invalidita e inabilita pari a euro 300 mensili avrei bisogno di un prestito pari a euro 7000 e possibile averlo grazie e buonagiornata
    Anna
    Lascio il mio recapito telefonico 3********* la mia email è *****************@gmail.com

    Rispondi
    • Annina buongiorno,
      purtroppo no, il reddito percepito è troppo basso e non le consente nessuna possibilità di accesso al credito. Forse con la firma di un garante; esiste questa possibilità?

  4. scusatemi ,allora il prestito non esiste ,l”importo percepito e basso a tutti
    quanto dobbiamo prendere per avere un prestito,visto che dite no a tutti.

    Rispondi
    • Francesco buongiorno,
      esistono requisiti da rispettare per poter accedere a una formula di finanziamento, indipendentemente che si tratti di mutuo, prestito, cessione del quinto o altro.

  5. Buongiorno sono Fabio ,percepisco pensione invalidità piu accompagno ,totale circa€800.00 mensile ,invalidità dovuta a depressione, neuropatia ,potrei ricevere un prestito di € 8000’00, con la cessione del quinto? Grazie

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  6. ho un fratello invalido civile al 100% con disabilità mentale con una pensione di 250 euro mensili più 470 per accompagnamento può chiedere un prestito?

    Rispondi
    • Salve percepisco una pensione di inabilità pari a 1175 euro , posso avere un piccolo prestito circa 2000/3000

    • Gaetano buongiorno,
      per ottenere un preventivo gratuito e senza impegno le basterà compilare il modulo di richiesta informazioni. Un consulente la contatterà in tempo reale e approfondita la sua posizione, le consiglierà il finanziamento più adatto alle sue esigenze.

  7. Scusate o una pensione ioart d inv da 544.38 volevo un piccolo prestito. Di 2000 e in 36 mesi. Mi potete contattare al 3*********

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  8. Buon giorno,percepisco 295,88 di inv civ e 250 euro di tirocinio tipologia d,cud 2019 2500 euro oltre pensione,vivo con mia mamma vi chiedo posso accedere a qualche forma di finanziamento?

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  9. buonasera mia zia percepisce pensione di euro 1700 euro circa, di cui 490 inps 430 inpdap e 800 circa ivalidita’ si puo’ fare una cessione del quinto?

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