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Banca IFIS

Nel panorama bancario italiano uno dei gruppi più noti e attivi è quello di Banca IFIS. Parliamo di una società con quasi 40 anni di esperienza nel settore dello specialty finance. Molti lettori nel corso del tempo ci hanno scritto per chiederci informazioni sul gruppo, più nello specifico per capire quali sono le conseguenze in caso di problemi nel rimborso regolare delle rate di un finanziamento.

Ovviamente, in maniera analoga a quanto accade con gli altri istituti di credito, anche Banca IFIS ha degli strumenti di tutela di cui avvalersi in tutti quei casi in cui i propri debitori non fossero puntuali. Parliamo di strumenti piuttosto noti (e temuti), come il recupero crediti e le procedure di pignoramento.

Cerchiamo di capire allora quali sono le possibilità a disposizione del debitore insolvente per chiudere le proprie pendenze, analizzando come difendersi dal recupero crediti di Banca IFIS, se sia possibile avviare un’opposizione al decreto ingiuntivo oppure inoltrare una proposta di saldo e stralcio. Se al termine dovessi avere ancora dei dubbi o bisogno di approfondire l’argomento, non esitare a lasciarci un commento: un consulente ISICredit ti risponderà al volo, rimanendo a tua disposizione per qualunque necessità. Il tutto in maniera gratuita e senza impegno.

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La storia e le attività: i crediti deteriorati

Il gruppo Banca IFIS è nato nel 1983 e nel corso degli anni si è specializzato nei servizi di specialty finance. I servizi offerti riguardano principalmente soluzioni di credito alle imprese e l’acquisizione e la gestione di crediti deteriorati o inesigibili. Dal 2003 è quotato in borsa, assumendo così la denominazione di Banca IFIS SPA, la cui sede legale è a Mestre, in provincia di Venezia.

Questo significa che la banca “acquista” da altri istituti di credito dei rapporti di finanziamento che vengono definiti non performanti, per occuparsi poi personalmente della riscossione del credito. In questo modo la banca cedente si libera di una pratica di difficile gestione, intascando subito una certa somma che le permette di recuperare parte delle perdite (potenziali o effettive). La banca acquirente a quel punto avvia tutte le procedure necessarie nei confronti del debitore per arrivare a una regolarizzazione della posizione.

Il guadagno risiede nella differenza tra la spesa e il successivo incasso, dal momento che l’acquisizione di un portafogli di crediti deteriorati costa meno della somma tra procedura di recupero crediti e somma che viene alla fine effettivamente recuperata.

Guardiamola da un punto di vista pratico. Ipotizziamo di avere un finanziamento aperto con una banca e di non riuscire a sostenere l’importo delle rate o la durata del prestito. Quando la cosa dovesse protrarsi e sommarsi ad altri casi simili, la pratica verrebbe ceduta dalla nostra banca al gruppo IFIS. La situazione a questo punto passerebbe in mano alla divisione IFIS NPL, specializzata proprio nelle categorie di credito deteriorato.

Arrivati a questo punto, come può muoversi l’istituto nei confronti del debitore insolvente?

Banca IFIS recupero crediti: recensioni

banca ifis recupero crediti

Ogni istituto di credito, quando si trova davanti a un caso di posizione insolvente, avvia la procedura di recupero crediti. Una procedura standard si avvale inizialmente di un sollecito amichevole in via informale, che può avvenire con una telefonata o a mezzo email della stessa Banca IFIS.

In questo modo il debitore viene informato del “passaggio di proprietà” del credito, scoprendo che ora il suo rapporto non è più con l’istituto precedente ma con IFIS.

Cercando in rete recensioni sul servizio di recupero crediti di Banca IFIS, su forum e siti specializzati, quello che emerge è che dopo un primo approccio, in caso di fallimento l’istituto procederà per vie legali. Nessuna differenza quindi con la procedura standard di recupero crediti, con una fase 2 che corrisponde alla richiesta di messa in mora del debitore. Qui è dove può entrare in scena l’avvocato, incaricato di inoltrare una lettera al soggetto insolvente e di aprire così il contenzioso. Questa fase concede al debitore 15 giorni per saldare il debito esistente.

Cosa succede se anche dopo la messa in mora il soggetto persiste a non poter regolare la propria posizione?

Banca IFIS: pignoramenti

Abbiamo visto che Banca IFIS, dopo i contatti andati a vuoto, può decidere di passare alle vie legali. Questa fase equivale ad un ultimatum per il debitore, prima del passo finale che è l’emissione del decreto ingiuntivo.

Per ottenerlo, il creditore inoltra richiesta al giudice, il quale ingiunge al debitore il pagamento di una somma di denaro. Si tratta di un procedimento a prevalente funzione esecutiva, perché il suo iter permette di ottenere l’atto in tempi più rapidi rispetto a quelli ordinari. L’emanazione avviene infatti in maniera forzata, senza che vengano ascoltare le ragioni della controparte, la quale potrà eventualmente opporsi in seguito.

Con l’ingiunzione di pagamento il creditore può procedere all’esecuzione presso terzi, con cui Banca IFIS procede al pignoramento del conto corrente o della busta paga. Non bisogna dimenticare che anche la pensione costituisce una fonte di reddito attaccabile. In altri casi è possibile che la procedura preveda un’esecuzione immobiliare (su beni immobili) o mobiliare.

Una delle domande più frequenti che emergono a questo punto è: come difendersi dal recupero crediti di Banca IFIS ed evitare il pignoramento?

Esistono principalmente due soluzioni a disposizione del debitore. La prima, da attuare solo in casi di certezza dell’esito, è di opporsi al decreto ingiuntivo. Il giudice dovrà così provare la fondatezza del credito, ascoltando quindi anche le ragioni del soggetto accusato di insolvenza. Con l’opposizione si allungano sensibilmente i tempi del procedimento ma anche i costi. Al termine, il giudice valuterà se accoglierla o meno e in che misura (totale o parziale).

La seconda soluzione, invece, è il metodo del saldo e stralcio: vediamo di cosa si tratta.

Banca IFIS: saldo e stralcio

banca ifis saldo e stralcio

Alcuni lettori ci hanno scritti preoccupati “Ma è vero che Banca IFIS non stralcia?”: cerchiamo di fare chiarezza. Lo strumento del saldo e stralcio rappresenta il tentativo da parte del debitore di raggiungere un accordo bonario con l’istituto titolare del credito. In termini pratici si tratta di una proposta di rimborso che prevede il saldo immediato di una cifra però ridotta rispetto a quello che è l’importo effettivo del debito.

È molto importante quindi in tutte le situazioni di contenzioso in cui una persona si trovi a dover regolare la propria posizione, perché permette:

  • al creditore di recuperare in parte la somma spettante;
  • al debitore di saldare il debito con un importo inferiore a quello reale.

Inoltre questo accordo fa sì che le procedure esecutive non vengano avviate, evitando i tanto temuti pignoramenti. Ovviamente è necessario trovare un punto d’incontro, senza cercare offerte al ribasso che indispettirebbero la banca, peggiorando la nostra posizione.

Risulta utile in questi casi rivolgersi ad un avvocato, che può fornire ulteriore autorevolezza e affidabilità alla richiesta di compromesso. Attenzione: questo accordo non può essere proposto in caso di finanziamenti in regolare corso di svolgimento ma solamente a posteriori, una volta entrati in posizione di sofferenza.

Anche Banca IFIS accetta il saldo e stralcio, a patto che vengano rispettate le condizioni di cui sopra. Serve quindi mantenere una certa razionalità nell’offerta, sia in termini di cifre che di dilazione di pagamento proposte. Per importi elevati infatti è possibile che l’istituto accetti una rateizzazione, purché proposta in maniera coerente con la propria posizione.

Saldare un debito: le soluzioni ISICredit

Mettiamo caso che in seguito a un finanziamento non rimborsato siamo riusciti a stringere un accordo con Banca IFIS, la quale ha accettato la nostra proposta di saldo e stralcio. Il problema attuale, di conseguenza, è quello di reperire la liquidità per rientrare del debito.

Il metodo più semplice? La cessione del quinto ISICredit! Con questa forma di finanziamento infatti anche i cattivi pagatori possono ottenere il denaro di cui hanno bisogno. L’unico vincolo è quello di essere lavoratori dipendenti (privati o pubblici) a tempo indeterminato da almeno 8 mesi. Questo perché la cessione del quinto prende a garanzia lo stipendio, agendo sotto forma di trattenuta in busta paga. In maniera simile anche i pensionati possono ottenerla, presentando il proprio cedolino pensionistico. Puoi scoprire le nostre vantaggiose condizioni compilando il nostro modulo, per avere un preventivo trasparente e fatto su misura per te!

Se non puoi accedere a questo tipo di finanziamento, ci sono altre opzioni da valutare. Ad esempio, la delega di pagamento, sovrapponibile alla cessione del quinto. Altrimenti, perché non dare un’occhiata alle nostre proposte di prestito delega o prestito cambializzato? Ricordati: chiedere informazioni non ti fa assumere nessun impegno!

ISICredit: liquidità a portata di tutti

Se hai ricevuto un sollecito da Banca IFIS e non sai come regolare la tua posizione, non ti devi preoccupare. Affidandoti a ISICredit avrai a tua completa disposizione un team di consulenti finanziari esperti, che operano sul mercato del credito da oltre dieci anni.

Lasciaci un commento per farci conoscere la tua situazione, in men che non si dica saremo da te, pronti a risolvere ogni tuo dubbio. Se invece vuoi approfondire i nostri prodotti finanziari per ottenere la liquidità di cui hai bisogno e regolare i tuoi debiti, compila il nostro modulo! In pochi minuti ti ricontatteremo, per presentarti le migliori opportunità che il mondo finanziario ha da offrirti in questo momento. Il tutto sempre in maniera gratuita e senza impegno.

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13 commenti su “Banca IFIS

  1. ho ricevuto un decreto ingiuntivo da ifis per 44000 euro di un prestito fatto con agos con la mia x moglie coobbligata ora sono separato ho già una cessione del quinto in corso e ho mio figlio minorenne a carico che vive con me e uno stipendio di circa 1500 euro cosa mi può succedere? e ovviamente non ho proprietà

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  2. Ho una trattenuta del quinto sulla pensione e da oltre quattro mesi l’Inps trattiene come cumulo pignorato un importo per conto della IFIS cosi la mia pensione da 1250 euro e finita a 840 Importo che per due persone e umiliante,non ho scusanti mi sono indebitato per bisogno e per aiutare un mio figlio e valso a nulla visto che si e suicidato.Se ci fosse la possibilità di avere una sola trattenuta in modo che ci rimangano almeno 920 euro al mese per cercare di sopravvivere dignitosamente.

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    • Giovanni buonasera,
      mi dispiace per quanto accaduto. tempo purtroppo che non ci siano soluzioni, salvo rivolgersi al giudice di pace e con lui valutare se ci sono gli estremi per ridurre la pressione mensile di questi impegni.

  3. Ho ricevuto un decreto ingiuntivo da Ifis per 91000 circa. Ho solo uno stipendio da 1350 € netti. Procederanno solo al pignoramento del quin dello stipendio, oppure cosa altro potrá succedere?

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    • Cone posso fare un salda stralcio dopo aver ricevuto il pignioramento dello stipendio aspettanto la causa ho un debito di 3.900 che cifra dove dire e se si puo fare

  4. Ho ricevuto un decreto ingiuntivo da ifis . Sono disoccupata perciò prendo naspi, ho una macchina di poco valore e non posso permettermi un avvocato . Cosa potrà succedere ?

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    • Maica buongiorno,
      considerata la situazione non credo che Banca Ifis potrà fare molto. Tenga conto però che quando troverà un nuovo lavoro, la banca potrà procedere con un pignoramento dello stipendio.
      Il debito è molto elevato?

    • Maica buongiorno,
      per il momento, come detto nel precedente commento, non dovrebbe accaderle nulla. Non appena troverà un nuovo lavoro, contatti Banca Ifis per negoziare il debito con un offerta a stralcio.