Prestiti Personali, Cessioni del Quinto, Mutui

Dichiarazione dei redditi: si possono detrarre mutui e prestiti?

12 Giu
modello 730 dichiarazione redditi

Detrazioni fiscali 2018: quali spese si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi? È una domanda che dobbiamo farci nel momento in cui ci apprestiamo a compilare la dichiarazione dei redditi. Sia per il modello 730 sia per il Modello Redditi ci sono infatti alcune spese sostenute durante l’anno che possono consentirci di pagare meno tasse.

I mutui e i prestiti si possono detrarre? La risposta non è un sì o un no secco. Occorre fare alcune distinzioni. Tra le spese ammesse tra le detrazioni fiscali 2018 mutui e prestiti rientrano in casi specifici.

Abbiamo già spiegato come funziona la dichiarazione dei redditi precompilata con i suoi vantaggi e rischi (leggi qui), elencando anche le principali novità in termini di spese detraibili. Il passo successivo è capire, ad esempio, se il mutuo per la casa che stiamo pagando può permetterci di farci risparmiare un po’. O se per chi ha chiesto prestiti personali sono previste detrazioni fiscali.
Facciamo chiarezza una volta per tutte su prestiti, mutui e detrazioni fiscali!

I vantaggi delle detrazioni fiscali

Prima, però, una precisazione. Perché è importante sapere se mutui e prestiti possono rientrare tra le detrazioni fiscali 2018? Presto detto: le detrazioni fiscali sono le somme di denaro che ciascuno di noi ha diritto di sottrarre dalle tasse sui redditi che deve allo Stato.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce ogni anno quali sono le spese “detraibili”. Se le presentiamo al momento della dichiarazione dei redditi otterremo uno sconto sulle tasse.

Prestiti personali e detrazioni fiscali

I prestiti personali non rientrano nelle spese che possiamo detrarre. Il motivo è semplice. Un prestito personale viene chiesto per esigenze private, quindi per il fisco non dà diritto ad alcuna detrazione. Non è previsto alcun rimborso sugli interessi passivi del prestito personale.

Ci sono però alcuni casi particolari in cui i prestiti si possono detrarre:

  • liberi professionisti (lavoratori autonomi o ditte individuali) che chiedono un prestito finalizzato all’attività professionale;
  • prestiti e mutui agrari; gli interessi passivi sono detratti per una somma inferiore o uguale al reddito agrario e reddito dominicale dichiarati.

Mutui e detrazioni fiscali

Il discorso cambia per i mutui. Qui possiamo parlare di detrazioni fiscali e risparmiare un po’ di denaro. L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che “gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione corrisposti in dipendenza dei mutui danno diritto a una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19%.

La detrazione si applica su un importo massimo di 4mila euro:

  • per ogni intestatario se il mutuo è stato stipulato prima del 1993
  • complessivamente se il mutuo è stato stipulato dopo (in questo caso ci sarà la suddivisione tra gli intestatari del mutuo).

Hai delle domande?

Lasciaci un commento e saremo lieti di risponderti!

 

Quali mutui e quali spese si possono detrarre

Nel modello 730 si possono detrarre diversi tipi di mutui stipulati nel corso degli ultimi anni. Ecco una sintesi di quali sono.

  • Mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale (rigo E7)
  • Mutui ipotecari stipulati prima del 1993 per l’acquisto di immobili diversi dall’abitazione principale (righi da E8 a E10, codice 8)
  • Mutui contratti nel 1997 per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione (righi da E8 a E10, codice 9)
  • Mutui ipotecari contratti dal 1998 per costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale (righi da E8 a E10, codice 10)
  • Mutui e prestiti agrari (righi da E8 a E10, codice 11)

Allo stesso tempo è bene conoscere quali sono per i mutui le spese ammesse. Si tratta degli interessi passivi e oneri accessori pagati nel corso del 2017 (si va con il criterio di cassa a prescindere dalla scadenza della rata).
Tra gli oneri accessori devono essere conteggiati:

  • Somme maggiori pagate a causa di variazioni del cambio di valuta per i mutui stipulati in altra valuta
  • Commissione di intermediazione spettante agli istituti di credito
  • Oneri fiscali (imposta per iscrizione o cancellazione di ipoteca, imposta sostitutiva sul capitale prestato)
  • Provvigione per scarto rateizzato nei mutui in contanti
  • Spese notarili relative alla stipula del contratto di mutuo

Se il mutuo è intestato a più persone, ogni intestatario fruisce della detrazione fiscale relativo alla propria quota di interessi nei limiti previsti dal mutuo stipulato. Ciò significa, di conseguenza, che non si può detrarre la quota di interessi sostenuta per eventuali familiari fiscalmente a carico.

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