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Dichiarazione dei redditi precompilata: tutti i vantaggi e i rischi

17 Mag

Come funziona il 730 fai da te? Come si accede al calcolo delle tasse via web? Quanto si risparmia rispetto alla tradizionale dichiarazione dei redditi 2018 compilata presso i Caaf o dal commercialista? E cosa succede se si inseriscono dati scorretti?

Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere per fare la scelta giusta e dormire sonni tranquilli.

Dal 16 aprile 2018 i cittadini italiani possono trovare on line la propria dichiarazione dei redditi precompilata. E’ un bel vantaggio averla bella e pronta con un click, non vi pare?

Eppure tra i circa 30 milioni di contribuenti italiani che possono accedere via web al proprio modello 730 o al proprio modello Redditi c’è chi preferirà andare, come ha sempre fatto, presso un Caaf o dal proprio commercialista per fare la dichiarazione dei redditi.

Cosa conviene fare? Quali sono i vantaggi e i rischi di fare tutto online?

 

Come accedere alla dichiarazione dei redditi precompilata

Si accede alla propria dichiarazione dei redditi precompilata attraverso le credenziali del Sistema pubblico per l’identità digitale (Spid), le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, le credenziali INPS (con il pin dispositivo) e le credenziali NoiPA (servizi online del portale della pubblica amministrazione). Trovi qui il modo per richiederle.

È possibile accedere alla propria dichiarazione dei redditi precompilata anche con la Carta Nazionale dei Servizi.

Le novità della dichiarazione dei redditi precompilata 2018

L’Agenzia delle Entrate ha inserito nel modello 2018 nuovi oneri e spese rispetto allo scorso anno per facilitare la vita ai cittadini e permettere un calcolo delle tasse semplice e veloce.

Quali sono?

  • Le spese per la frequenza degli asili nido e i relativi rimborsi e bonus
  • Le erogazioni liberali effettuate agli enti del Terzo Settore (onlus, associazioni di promozione sociale, ecc.)
  • I contributi alle società di mutuo soccorso

Queste voci si aggiungono alle spese sanitarie e veterinarie, agli interessi passivi sui mutui in corso, ai premi assicurativi, ai contributi previdenziali e assistenziali e a quelli versati per i lavoratori domestici, alle spese universitarie e alle spese funebri, ai contributi versati alla previdenza complementare o a enti o casse con fine assistenziale, alle spese per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici e a quelle per interventi di recupero edilizio e di risparmio energetico su parti comuni condominiali.

 

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Quali sono i vantaggi del modello precompilato?

I vantaggi della dichiarazione dei redditi precompilata sono diversi:

  • Tutti i dati sono già pronti e l’Agenzia delle Entrate indica direttamente al cittadino le imposte da pagare o il rimborso da incassare.
  • Basta leggere la dichiarazione precompilata per verificarne la correttezza dei dati. In caso di errori, è possibile correggere e inviare il modello 730 direttamente on line dal 2 maggio; l’invio del modello Redditi è possibile invece dal 10 maggio.
  • Se il contribuente accetta il 730 precompilato in modo autonomo, i documenti relativi alle spese non saranno più sottoposti a controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo si risparmierà il costo del Caaf o del commercialista.
  • Se il 730 è presentato, con modifiche o senza modifiche, tramite professionisti abilitati o Caaf, i controlli sui documenti di spesa saranno effettuati presso questi ultimi soggetti, che risponderanno direttamente al pagamento di eventuali somme dovute.
  • Per il modello Redditi precompilato il contribuente dovrà inserire semplicemente i dati non in possesso dell’Agenzia delle Entrate: es. redditi di impresa o di lavoro autonomo, redditi di partecipazione in società di persone.

Rischi e criticità della dichiarazione dei redditi precompilata

Non è tutto oro quello che luccica, recita un famoso proverbio che abbiamo imparato da bambini. Infatti, già nel 2017, si sono riscontrati diversi errori nelle dichiarazioni dei redditi precompilate. Ad esempio alcuni cittadini si sono trovati senza i figli a carico, altri senza reddito, ecc.

Modificare il 730 precompilato non è sempre un gioco da ragazzi. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un “libretto di istruzioni”: 112 pagine di indicazioni per non sbagliare. In presenza di spese importanti e situazioni complesse, risparmiare oggi un po’ di soldi per non essere andati dal commercialista potrebbe portare a mancati risparmi ben più consistenti al momento di dover pagare le tasse.

In caso di errori puoi intervenire una volta sola. Può succedere, dopo aver inviato il 730 online, di accorgersi di aver fatto un errore o di aver indicato dati scorretti. Per chi non è del mestiere non è un’ipotesi così rara. E’ possibile annullare autonomamente la propria dichiarazione dei redditi precompilata e inviarne una nuova solamente una volta. In caso di doppio errore, occorrerà inviare un 730 integrativo o un modello Redditi correttivo passando attraverso i commercialisti o i Caaf.

Le scadenze vanno rispettate. Il Fisco è un signore molto… fiscale. Quando dice una data, deve essere quella. L’annullamento di una dichiarazione dei redditi trasmessa può avvenire solo dal 28 maggio al 20 giugno 2018. La scadenza ordinaria per l’invio del 730 è il 23 luglio 2018. Il modello Redditi può essere trasmesso dal 10 maggio al 31 ottobre 2018.

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