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Bonus condizionatori 2018: come detrarre la spesa

28 Mag

Comprare un condizionatore nel 2018 e pagare meno tasse nel 2019: con il Bonus condizionatori si può fare. E se ora non avete i soldi necessari per l’acquisto del climatizzatore, fare un prestito o un finanziamento agevolato vi permetterà di non perdere la detrazione fiscale dal 50% al 65% che vi spetta. In poche righe siamo in grado di spiegarvi come fare.

Se state leggendo questo articolo, infatti, con ogni probabilità siete interessati ad acquistare un nuovo condizionatore a casa o in azienda e volete sapere di più su come ottenere le detrazioni fiscali di cui si parla da inizio anno.

Per il 2018, infatti, il Bonus Condizionatori – o Ecobonus – permette di acquistare un climatizzatore ottenendo uno sconto sulle tasse che andremo a pagare il prossimo anno. E questo varrà sia se utilizzeremo il modello 730 precompilato sia se ci recheremo per la dichiarazione dei redditi dal nostro commercialista di fiducia. Allora… perché perdere questa opportunità?

Che cos’è il Bonus condizionatori

Il Bonus condizionatori è una detrazione Irpef: chi acquista un climatizzatore nel 2018 avrà sgravi fiscali e rimborsi sulla dichiarazione dei redditi che farà nel 2019. La Legge di Bilancio prevede una detrazione che varia tra il 50% e il 65% per il Bonus condizionatori:

  • Il 50% per chi compra un condizionatore a pompa di calore a risparmio energetico (dalla classe “B” alla “A” e successivi) in fase di ristrutturazione edilizia per abitazioni e condomini;
  • Il 50% per chi compra un condizionatore sempre in fase di ristrutturazione utilizzando il “Bonus mobili” (scopri di più) a patto che il condizionatore abbia un’efficienza energetica almeno di classe “A+”;
  • Il 65% per chi acquista un nuovo condizionatore o sostituisce quello vecchio in casa, in ufficio o in negozio in assenza di ristrutturazione, a patto che vada a installare un impianto ad alta efficienza.

I requisiti per usufruire del Bonus condizionatore

Per ottenere le detrazioni fiscali previste dal Bonus condizionatore 2018 occorre che il nuovo condizionatore sia destinato a una casa accatastata. Se l’edificio non è già accatastato, è necessario che ci sia una richiesta di accatastamento in corso.
Inoltre chi acquista il climatizzatore non deve avere pendenze fiscali. Deve, cioè, essere in regola con il pagamento delle tasse. Nel locale in cui viene posto il nuovo condizionatore, infine, deve essere presente anche un impianto di riscaldamento.

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Come effettuare l’acquisto del condizionatore

Per poter usufruire dell’Ecobonus occorre conservare la fattura d’acquisto del condizionatore. Non è possibile pagare in contanti: l’unica forma di pagamento consentita è il bonifico bancario (va bene anche il bonifico postale). Si può utilizzare anche la carta di credito, l’importante è che il pagamento sia sempre tracciabile e verificabile.

Acquistare un condizionatore con un finanziamento

Se non si hanno subito a disposizione tutti i soldi necessari all’acquisto del condizionatore, è possibile ricorrere a un finanziamento senza perdere i benefici dell’Ecobonus.

Chi sceglie di fare un prestito (puoi chiedere un preventivo gratuito qui) per un condizionatore deve solo ricordarsi due cose:

  • archiviare la documentazione firmata al momento della richiesta di finanziamento in modo da poterla esibire in fase di dichiarazione dei redditi l’anno successivo;
  • verificare che chi concede il finanziamento attesti esplicitamente che il condizionatore sia stato acquistato interamente con i soldi prestati.

Al momento del pagamento occorre inoltre specificare “Ecobonus” nella causala del bonifico. Se l’acquisto del condizionatore avviene all’interno di un progetto di ristrutturazione, sempre nella causale del bonifico deve essere indicata anche la dicitura “Regime di agevolazione fiscale”.

Gli altri dati che non devono mancare nella causale sono il numero e la data della fattura di acquisto, il codice fiscale del beneficiario del bonus e quello del rivenditore del condizionatore (o la partita iva in quest’ultimo caso).

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