Prestiti Personali, Cessioni del Quinto, Mutui

ISIcredit: Istruttoria nel Mutuo

La documentazione necessaria per l’istruttoria e per la presentazione in banca di una domanda consta in:

1. Documentazione di identità;
2. Documentazione di reddito, che varia a seconda dell’attività svolta dal cliente;
3. Documentazione dell’immobile (planimetri catastali – visure catastali – rogito di provenienza);
4. Documentazione relativa a finanziamenti in corso ed eventuale contratto di affitto.

La valutazione da parte di una banca di una domanda di mutuo, è composta in genere di tre fondamentali step:

1. Analisi dei dati e controlli banche dati (CRIF, EXPERIAN, CTC) e centrale rischi CR da parte del responsabile ufficio mutui della filiale, per un eventuale aggiustamento della richiesta. E un conseguente esame mediante l’inserimento dei dati in un software che asetticamente valuta la pratica, facendo controlli sul rapporto rata-reddito, cifra richiesta, età, condizioni di solvibilità ecc. A questa fase, non si può sfuggire, nè tantomeno si possono giustificare aspetti negativi. Pertanto bisogna inoltrare la pratica, impostando i parametri entro i giusti limiti. Tale programma, lo si può associare ad un semaforo, non solo per intelligenza ed emotività, ma anche per il modo in cui risponde: dà esito rosso se per la richiesta non ci sono i presupposti minimi per l’accettazione; giallo se deve essere sottoposta ad una più attenta valutazione dell’analista; verde se l’analista deve solo dare l’OK subordinato al controllo dei dati. Pertanto se si inoltra una richiesta di euro 500.000,00 per un monoreddito che di professione fa il chiromante, che percepisce 1000,00 euro mensili e che ha 85 anni, è lo stesso software ad ”arrossire” e a declinare la richiesta. L’analisi della pratica tiene conto del reddito percepito dal nucleo familiare, dal numero dei componenti dello stesso, l’età anagrafica, l’attuale indebitamento (prestiti in corso), la regolarità nei pagamenti in essere o passati delle singole rate, il tipo di azienda per cui si lavora, per gli autonomi il settore in cui si opera e altro ancora.

2. La seconda fase, conseguente al semaforo verde o giallo, è quella della valutazione da parte dell’ufficio mutui della sede centrale in cui, come si accennava, c’è un analista che valuta i dati.

3. La terza fase, dopo l’ok definito per la delibera di mutuo, prevede l’intervento di un tecnico incaricato dalla stessa banca per eseguire la perizia dell’immobile. Dal valore riportato in perizia la banca calcolerà la % massima di finanziabilità, la quale potrebbe andare in contrasto con l’importo richiesto dal cliente e magari precedentemente deliberato dalla banca. A titolo di esempio potrebbe verificarsi che il sig. Mario Rossi intende acquistare un appartamento e per tale scopo richiede un mutuo acquisto di euro 100.000,00. Considerati i redditi percepiti dal sig. Rossi, la banca senza esitazione delibera la sua domanda di mutuo; dopo il sopralluogo del perito e la consegna della relativa perizia, la banca evince che il valore di quell’immobile è pari ad euro 80.000,00, per cui concedendo mutui all’80%, la delibera della banca varierà con una riduzione dell’importo concesso che ammonterà ad euro 64.000,00 (ovvero l’80% del valore dell’immobile).

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