Prestiti Personali, Cessioni del Quinto, Mutui

ISIcredit: La Fase Preliminare del Mutuo

Per la valutazione dell’erogato ipotetico, le variabili che entrano in gioco sono numerose. E’ a tal proposito che la fase preliminare è utile per analizzare fino in fondo la situazione familiare, reddituale e finanziaria. Perchè per una banca un reddito di 1.000,00 euro di una persona singola ha di certo più valore dello stesso percepito da una persona che ha moglie e figli a carico.

Sono mutuabili i soggetti che svolgono un’attività artigiana o autonoma che rispettano taluni requisiti, e con più accettazione da parte delle banche, quelli che svolgono un lavoro da dipendente a tempo indeterminato. Tempo indeterminato è un presupposto essenziale, anche se può essere non necessario se si appartiene a determinate categorie di lavoratori, soggette a tipologie contrattuali speciali, quali i dipendenti del settore scolastico che hanno contratti annuali, ma che grazie a graduatorie hanno la certezza di lavorare continuativamente. In questo particolare caso, a garanzia di ciò, bisognerà presentare in banca il certificato storico di servizio.
Procedendo per gradi, bisogna innanzitutto determinare l’ammontare mensile del reddito percepito dal nucleo familiare nel suo insieme. Nelle buste paga si desume dalla voce ”netto in busta”. Nel CUD invece, si fa riferimento alla PARTE B DATI FISCALI, e si opera calcolando la differenza tra la voce 1 (Redditi per i quali..) e le voci 12,13,14 (ritenute e addizionali). Questo perchè i contributi sono già trattenuti dai CUD dal datore di lavoro in qualità di sostituto dell’erario. Determinato il netto annuo, quindi si divide per dodici, e si determina la mensilità. Si calcola quindi il reddito totale mensile netto percepito dalle persone che partecipano in qualità di contestatari al mutuo. Da questo si detraggono eventuali spese mensili per un finanziamento in corso. Dalla cifra netta così ottenuta, si determina la percentuale di rata che i clienti possono sostenere mensilmente, calcolata appunto con l’INDICE DI % RATA-REDDITO che la banca applica.

Essa può oscillare generalmente da un 30% ad un 40%, a discrezione della banca. Un esempio potrà di certo spiegare meglio la questione: Il. Sig. Mario Rossi e sua moglie Anna Verdi lavorano in una fabbrica da 3 anni e percepiscono rispettivamente circa 1.100,00 euro e 1.000,00euro netti mensili da busta paga. Solo il Sig. Rossi però percepisce anche tredicesima e quattordicesima e il suo CUD ha valori di 15.600,00 euro nella voce reddito, e 1.100,00 euro come somma delle voci 12,13,14. Egli ha inoltre un finanziamento per un’automobile, con rata di 120,00 euro mensili, e con scadenza nell’anno prossimo. Il CUD della Sig. Verdi ha reddito pari a 12.600,00, con tot voci 12,13,14 di 500,00 euro. Per il Sig. Rossi, dal Cud il dichiarato è circa 15.600,00 che al netto delle ritenute (voci 12,13,14) risulta essere 14.500,00 euro. Tale valore diviso per 12 mensilità dà: 14.500,00 :12 = 1.208,00 euro mensili. Per la Sig. Verdi vale lo stesso procedimento. In totale al mese essi percepiscono 2.368,00 euro che al netto dei finanziamenti in corso diventano 2.248,00 euro. Su questo valore calcoleremo la % rata-reddito. La rata mensile sostenibile sarà dunque:

674,00 euro ipotizzando 30% R/R e 899,00 euro ipotizzando 40% R/R

In genere la scelta sarà determinata dell’esistenza di prole a carico, o da altri fattori che possono assorbire denaro mensilmente. Basterà stare nel medio, ipotizzando un 35-38% di R/R Determinata la rata massima sostenibile, se in linea con le aspettative del cliente, si potrà determinare l’importo massimo di mutuo concedibile. Maggiore è la durata del mutuo, maggiore sarà l’importo erogato dalla banca a favore del cliente. Sia il tempo che l’ammontare della rata, hanno vincoli tecnici come età dei clienti e loro redditi, e vincoli legati alle richieste degli stessi, magari di non avere rate o periodi troppo alti. Ricordiamo che numerose sono le variabili che determinano la scelta tra il 30 o il 40 % R/R, come ad esempio se già i clienti pagano mensilmente un affitto di euro 800,00 da molti anni, per la banca sarà più facilmente accettabile una rata vicina a quel valore.

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