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Saldo e Stralcio Come Funziona? 3 Utili Consigli

Il saldo e stralcio è un importante strumento per chi si trova in posizione di contenzioso o di sofferenza con banche e finanziarie. In questi casi il debitore può regolare la propria posizione con una somma inferiore rispetto all’importo complessivo che avrebbe dovuto corrispondere. In questo modo entrambe le parti coinvolte finiscono per risolvere in via bonaria, ottenendo entrambe dei vantaggi:

  • il debitore ottiene una riduzione percentuale della somma residua da versare, evitando che vengano avviate procedure esecutive nei suoi confronti;
  • il creditore recupera la cifra spettante, seppur in misura inferiore a quanto inizialmente pattuito, ottenendo comunque un introito finanziario.

Per essere più chiari, proviamo a portare un esempio di regolamento a saldo e stralcio. Un privato matura un debito di 10000 € con banca Intesa. Per risparmiare gli oneri per interessi e spese legali che dovrebbe sostenere agendo in giudizio, la banca accetta di chiudere il debito dietro pagamento immediato di 6000 €.

Mario ci scrive:

“Ho stipulato un mutuo casa con Unicredit e da qualche tempo a questa parte, per una serie di problemi, non sono riuscito a pagare le rate. Sono stato contattato dall’agenzia di recupero crediti: come posso uscirne in tempi brevi?”

La soluzione per Mario è quella di raggiungere un accordo, proponendo magari un piano di rientro al creditore. Nelle prossime righe vedremo qual è la procedura per sfruttare il saldo e stralcio, cercando di capire quanto si risparmia nel regolare tramite questo strumento i propri debiti bancari.  Contattaci se vuoi saperne di più: i consulenti ISICredit sono a tua completa disposizione per darti qualunque informazione necessaria.

Saldo e Stralcio: Cosa Significa e Come Funziona?

Come detto in apertura, si tratta della possibilità offerta al consumatore di chiudere una posizione a sofferenza, indipendentemente se questa riguardi un prestito, un mutuo o altre soluzioni come una carta revolving. Tramite il saldo e stralcio, il debitore si troverà a pagare una somma inferiore al debito maturato, in un’unica soluzione oppure a rate. Inutile dire che l’accordo sarà più facilmente accettato nel caso venga proposto un saldo unico.

Il suo funzionamento è piuttosto semplice e basato su un calcolo basilare. Il debitore dovrà stimare l’importo massimo che si è disposti a versare. Quindi diventa necessario trovare un giusto punto di incontro tra quelle che sono le proprie possibilità finanziarie e quelle che sono le richieste dell’istituto creditore. Una proposta troppo bassa infatti finirebbe per non incontrare il favore della banca o della finanziaria, risultando in un rifiuto.

Come fare a capire qual è l’importo giusto? Nel caso di prestiti, finanziamenti, carte revolving, fidi di conto corrente tale valore si aggira tra il 40 e il 60% del debito residuo accumulato. Diverso è il discorso nel caso di un’insolvenza relativa a un mutuo ipotecario, come potrebbe essere un mutuo per la casa. Quanto serve offrire quindi per un mutuo non pagato in sofferenza? In questi casi la banca (o la società di recupero crediti coinvolta) difficilmente potrebbero accettare un’offerta inferiore al 70-80% del debito.

Infatti su cifre inferiori il creditore perderebbe la propria convenienza: la presenza dell’ipoteca permetterebbe di rivalersi sull’immobile vendendolo all’asta, ottenendo quindi un importo superiore.

Quando Proporre Il Saldo e Stralcio e a Chi Rivolgersi

Quando abbiamo parlato di recupero crediti, abbiamo visto come il saldo e stralcio rientri tra gli accordi bonari che vengono proposti dal debitore per evitare che il creditore passi alle vie legali. La proposta transattiva contenente l’offerta può essere inoltrata sia in proprio, a mezzo raccomandata, che affidandosi a un legale. La presenza di un avvocato infatti può donare ulteriore autorevolezza alla richiesta di compromesso, facilitando il raggiungimento di un accordo (oltre a fornire tutta l’assistenza burocratica necessaria).

La proposta di saldo e stralcio può essere fatta solamente a posteriori, quindi dopo che la pratica è diventata a sofferenza. Tradotto: la banca o la finanziaria devono aver messo a perdita la posizione del debitore. Non si tratta quindi di una via percorribile con un finanziamento in regolare ammortamento o per il quale il mancato pagamento è solo di poche rate, rendendo quindi la situazione ancora in evoluzione.

Una Volta inoltrata la Proposta…

Fatto ciò che è nelle facoltà del debitore, la palla passa all’istituto creditore o all’agenzia di recupero crediti. Come per ogni proposta che si rispetti, le alternative sono due: rifiuto o accettazione.

Saldo e Stralcio non Accettato

Il rifiuto può avvenire in caso la cifra proposta per il saldo del debito sia troppo bassa o la dilazione di pagamento richiesta risulti eccessiva.

Approfittiamo per approfondire questo aspetto: si può rateizzare il saldo e stralcio? Solitamente il creditore preferisce il saldo in un’unica rata e, ovviamente, nel minor tempo possibile. In linea di massima una soluzione gradita prevede il rientro della posizione entro un mese dalla data di accettazione della proposta. In caso di cifre elevate però è plausibile che venga accettata una soluzione che preveda una dilazione in più rate.

Tornando sul nostro discorso, se un accordo a saldo e stralcio viene rifiutato, bisogna attendere le azioni del creditore, il quale verosimilmente potrebbe far emanare un decreto ingiuntivo. Una volta che è stata intrapresa questa strada, diventa difficile cercare di negoziare una nuova offerta. Dopo il decreto ingiuntivo (o dopo il pignoramento) il creditore sa che, rivalendosi per esempio su busta paga o pensione, finirà per incassare tutto il credito spettante, senza scontare nulla al debitore.

Saldo e Stralcio Accettato e Cancellazione Crif

In caso di riscontro positivo, si procederà alla chiusura del debito secondo quanto previsto dall’offerta a saldo e stralcio. Il debitore dovrà saldare, entro la scadenza definita nella proposta, la somma o le rate previste nel piano di rientro e accettate dal creditore. Quest’ultimo, a debito regolato, sarà tenuto a rilasciare una lettera liberatoria attestante che nulla è più dovuto. Inoltre, secondo le attuali normative, dopo il saldo e stralcio avverrà anche la cancellazione dal CRIF del nominativo del debitore. Per maggiori dettagli circa questo argomento, leggi anche questo nostro articolo Cancellazione Crif in 7 Punti.

Le conseguenze in caso di un mancato rispetto delle condizioni previste nella proposta prevedono un annullamento dell’accordo stesso.

Riepilogando…

In una situazione in cui un debitore si trovi impossibilitato a ripagare il proprio debito e non abbia alcuna certezza di entrate nel breve periodo, un istituto bancario o finanziario opterà per rientrare subito di una parte del debito, accettando anche un importo inferiore. Questo perché chiudere in tempi brevi la controversia permette di evitare di passare per procedure giudiziali, con gli annessi rischi di:

  • non riuscire comunque a ottenere l’intera somma spettante;
  • dover sostenere diverse spese e interessi legali.

Quanto proporre per un accordo a saldo e stralcio? Una cifra valida va calcolata percentualmente tra il 40 e il 60% del debito residuo (70-80% in caso di mutui ipotecari). In caso di accettazione bisognerà saldare la somma pattuita entro la scadenza concordata. Regolata la posizione, avverrà in automatico la cancellazione della segnalazione del nominativo dalla centrale rischi.

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Per un motivo o per l’altro ti trovi nella condizione di non poter far fronte a quel prestito che avevi acceso con Banca Intesa? Sei insolvente, per esempio con AGOS, Compass o Findomestic, e sei già stato contattato da un agente del recupero crediti? Se hai intenzione di inoltrare una proposta a saldo e stralcio per regolare una posizione di sofferenza e non sai a chi rivolgerti per ottenere la liquidità necessaria, ISICredit ha la soluzione.

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143 commenti su “Saldo e Stralcio Come Funziona? 3 Utili Consigli

  1. Buongiorno , , Sono Albert ,rispondo alla tua risposta del mio messaggio precedente,. Si la finanziaria mi ha detto che la mia pratica estate venduta, però nn mi dicono a chi. Cmq la mia pratica c’è lha hoist finanz che sto trattando . Per ripeto tutta questa transazione e stato preso via mail , no PEC. Di qui mi hanno mandato un allegato in PDF con i miei dati nr della pratica e la provenienza dell’ prestito , accordo preso a tot , ripeto accordo preso via mail. , Nell’ accordo ho chiesto via mail di segnalare credito in sofferenza. Mi posso fidare. , Grazie mille

    • Salve nel 2015 mi son fatto due carte di credito una di 1000€ e in altra di 5000€ pagavo una rata di 200€ e una di 50 poi non o potuto più pagare e ora mi ritrovo con in agenzia di recupero crediti addosso è una crif sporca l’avoro da circa 4 anni a tempo indeterminato ma non posso accedere a finanziamenti come posso fare ?

    • Nello buongiorno,
      lavorando da 4 anni in un’azienda possiamo valutare un prestito a suo nome; magari con la liquidità che otterrà potrà offrire alla società di recupero crediti, un importo inferiore rispetto al debito (proposta a saldo e stralcio).

  2. Buonasera, ho trattato con agenzia recupero crediti , e siamo trovati a punto di risolvere la mia posizione A tot, devo sempre pagare entro termini stabiliti. Ora chiedo , per cancellarmi dal CRIF e nn rimanere a vita segnalato in quale condizioni dovrei chiudere oltre di pagare , e se e legale tutto questo accordo li preso via mail , grazie mille

    • Alberto buongiorno,
      la cancellazione Crif avverrà in automatico, trascorsi tot mesi dalla data di avvenuta regolarizzazione.

      In merito all’accordo, presumo sia tutto regolare, ma nel dubbio chiami la società finanziaria con cui ha il contenzioso e chieda se effettivamente hanno ceduto la sua pratica a questa società di recupero.

  3. Salve, ho avuto un prestito personale con la banca UniCredit10 anni fa e non ho finito di pagare le rate. Adesso un consulente facendo richiesta alla Crif e risultando pulita mi ha consigliato di prendere un mutuo. Tutto bene finché la banca non mi chiama e mi dice che ho un debito dal 2018 di 4700 euro che nel 2017 dicembre non risultava. Può essere quello dell UniCredit?

  4. Ho ricevuto la liberatoria del saldo e stralcio ad aprile 2016
    Posso quindi chiedere un finanziamento?
    36 mesi son passati pienamente

  5. Nessun altro stipendio, io unico lavoratore, con idee ma con scarsi mezzi per realizzarli. Ed anche poco tempo. Ho questa sveglia biologica che mi da una botta in testa, puntuale alle 4.03 mi metto a pensare come fare qualche euro per realizzare un’idea, ma poi ti preoccupi di non riuscire a pagare nemmeno 400€ di cambiali tra 3 giorni. È un bel caos, combatto a mani nude ma combatto.

  6. Per ciò che mi riguarda, per il nome segnalato in quella maledetta crif, non ti concedono un centesimo di euro nemmeno se li paghi in anticipo. La mia situazione: 45anni, commerciante da molti anni settore preziosi, mi occorrono poche migliaia di euro per risollevare la situazione commerciale, ma con il nome inscritto in crif, ho tutte le porte bloccate, ora se mi occorrono soldi per fare altri soldi, ma questi soldi nessuno te li dà, che faccio, devo morire? (commercialmente parlando). Sto pagando un saldo e stralcio con cambiali fino al 2026…la liberatoria arriva dopo 40 giorni, credo, la crif si cancella dopo altri 3 anni….insomma una condanna a 14 anni con interdizione dai ogni finanziamento. E cerco di mantenere questa zattera a galla, ma ALTERNATIVE non ne vedo….Se sono costretto ad abbassare la serranda, che fine faro’? Accetto ogni tipo di strada o consiglio per uscire da baratro.

    • Carmine buongiorno,
      mi dispiace per la situazione che sta vivendo, ma come già sa, per gli autonomi segnalati in banca dati non ci sono soluzioni.
      In famiglia non ci sono altri percettori di reddito?

  7. Salve segnalato in CRIF come posso fare grazie. Pagavo un finanziamento, poi l’azienda che lavoravo prima e chiusa e non ho potuto più. Adesso ho bisogno di un auto potete aiutarmi.