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Cessione del Quinto a Pensionati Inps Inpdap in 1 Minuto!

cessione del quinto pensionatiLa cessione del quinto pensionati è una delle formule di prestito più ricercate e diffuse per tutti i percettori di forme di reddito erogate dall’INPS. Ciò è dovuto a una certa facilità nell’ottenimento, alla mancanza di vincoli di spesa e a una formula di rimborso semplice e automatizzata.

Come avremo modo di vedere, però, esistono anche qua dei vincoli ben delineati che limitano in qualche modo l’accesso a questa forma di credito al consumo. In questa breve guida analizzeremo allora cos’è e come funziona la cessione del quinto della pensione e quali sono i suoi requisiti (compresa la documentazione richiesta). Ci soffermeremo anche sul concetto di quota cedibile e sulle possibilità alternative di finanziamenti a pensionati.

Se hai dubbi o bisogno di altre informazioni, scrivici un commento per avere a tua disposizione un nostro consulente finanziario. In pochi minuti potrai avere, in maniera totalmente gratuita e senza impegno, tutte le risposte che cerchi. In fondo a questa pagina trovi lo spazio dedicato ai commenti.

Compilando il nostro modulo, inoltre, riceverai un preventivo per la cessione del quinto INPS a costo zero e preparato su misura per te.

Cessione del quinto pensionati: cos’è

Quando parliamo della cessione del quinto per pensionati facciamo riferimento a una modalità di finanziamento che avviene sulla base di una convenzione stipulata tra INPS e alcune società di credito.

Attraverso queste tipologie di prestito è possibile impegnare fino a un quinto della pensione come importo della rata di rimborso mensile. Il calcolo della cessione del quinto sulla pensione avviene quindi in maniera piuttosto semplice, definendo la rata massima pari al 20% del reddito netto. Tale rata, inoltre, viene addebitata in maniera automatica dall’INPS. Si tratta di un vantaggio da tenere in considerazione, dal momento che viene meno la necessità di ricordare la scadenza per i pagamenti.

Con la cessione del quinto pensionati, le categorie iscritte all’INPS (compresi quindi gli ex INPDAP) possono ottenere in tempi piuttosto rapidi cifre anche consistenti. La liquidità erogata inoltre non ha vincoli di spesa e può essere usata liberamente, che sia per dare un sostegno a figli o nipoti o per un desiderio o una necessità personale. Inoltre i piani di dilazione sono piuttosto elastici, consentendo di elaborare un programma di ammortamento esteso fino a 120 rate.

L’unico vincolo all’atto della sottoscrizione è quello di stipulare una copertura assicurativa obbligatoria, derivante dal rischio di premorienza del richiedente. La cessione del quinto INPS in caso di decesso viene totalmente estinta e non coinvolgerà gli eredi, proprio per effetto dell’assicurazione richiesta.

A questo punto è spontaneo domandarsi: chi può richiedere questo prestito? Vediamolo insieme.

Cessione del quinto pensionati: i requisiti

cessione del quinto pensione inps

Come è lecito aspettarsi per un prodotto di credito al consumo, esistono alcuni requisiti che devono essere rispettati per poter inoltrare la propria domanda. Parliamo di vincoli relativi a:

  • età,
  • documentazione richiesta
  • reddito minimo.

Il vantaggio principale di cui possono godere gli iscritti INPS con la cessione del quinto della pensione è la mancanza di limiti per i cattivi pagatori. Infatti anche se in passato ci sono stati problemi nel rimborso di alcune rate di un precedente finanziamento, la segnalazione non costituirà un impedimento per richiedere la cessione del quinto.

Al contrario, il mancato rispetto di uno degli altri requisiti rappresenterà un grosso limite. Andiamo a vederli.

Cessione del quinto pensione limite età

Quante volte vi sarete chiesti se esistono prestiti per i pensionati oltre gli 80 anni. L’età infatti rappresenta per la maggior parte dei prodotti finanziari una barriera all’accesso non indifferente. Martina, una nostra cliente, ci ha contattato chiedendoci “è possibile ottenere una cessione del quinto pensionati fino a 90 anni?“.

Non fino a quella età, però fortunatamente, nel caso della cessione del quinto INPS l’età massima sale a 85 anni, intesa come limite di età raggiunto al termine del finanziamento.

Cedolino pensione

Parlando di documentazione richiesta, oltre ai canonici documenti d’identità è necessario presentare un’attestazione relativa al reddito percepito. In questi casi, ciò che viene chiesto è un modello Obis M: cos’è? Si tratta di un consuntivo rilasciato direttamente dall’INPS, contenente tutte le informazioni relative al trattamento previdenziale ricevuto.

In estrema sintesi, permette di avere in un unico documento un riepilogo di quanto effettivamente percepito nel corso dell’anno, verificando la regolarità dei versamenti e fornendo un buon prospetto di valutazione per l’istituto di credito.

Quello che potrebbe interessarvi, per chiudere l’argomento Obis M, è sapere dove si richiede. Il modello è accessibile utilizzando il portale online dell’INPS, nell’apposita sezione “Prospetto di pensione e modello Obis/M”. Se doveste avere problemi con l’accesso, o semplicemente poca dimestichezza con questi strumenti, è possibile rivolgersi a un patronato o sindacato per ottenere la documentazione.

In aggiunta a questo resoconto, la banca o la finanziaria richiederanno anche il CUD pensionati INPS. In alcuni casi particolari l’istituto potrebbe richiedere anche il certificato medico RVM (rapporto di visita medica), rilasciato dal medico curante.

Cessione del quinto pensione minima

L’ultimo requisito che vi presentiamo è quello relativo alla pensione minima per cessione del quinto. Collegata al concetto di quota cedibile, che vedremo in seguito, si tratta di una soglia di reddito che viene considerata appunto minima per la sopravvivenza e pertanto non può essere sforata.

Questo limite è presente in misura variabile per tutte le forme di prestito ma nel caso della cessione del quinto è fissato a 515 euro. Questo significa che concordando una rata mensile di 100 euro, l’importo minimo percepito dal pensionato dovrà essere di 615 euro.

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Cessione del quinto pensionati: come funziona

Fino a qui abbiamo definito l’aspetto teorico e i requisiti d’accesso. Approfondiamo ora la cessione del quinto INPS andando a vedere come funziona dal punto di vista pratico.

La procedura è del tutto simile a quella messa in pratica per la cessione del quinto dello stipendio. In questo caso però, ovviamente, non è presente l’amministrazione aziendale per compilare il certificato di stipendio. Accade allora che l’INPS rilascia un documento equivalente, chiamato quota cedibile della pensione.

Che cos’è la quota cedibile?

Questo è un passo fondamentale per l’ottenimento della cessione del quinto con pensione INPS. La richiesta della quota cedibile INPS può essere fatta direttamente dal pensionato presso qualunque sede dell’ente, per consegnarla poi alla banca o alla finanziaria con la quale si vuole sottoscrivere il finanziamento.

Esiste però una lista online, relativa alla quota cedibile INPS, in cui sono riportate le società convenzionate che si occupano di comunicare direttamente con l’ente. Al termine di questa procedura di calcolo, la quota cedibile sarà definita e rappresenterà tramite un documento ufficiale l’importo massimo della rata.

Rinnovo della cessione del quinto pensionati

Una domanda frequente riguarda la possibilità di attuare un rinnovo della cessione del quinto per i pensionati INPS. Secondo la normativa vigente, ciò è effettivamente possibile. Il rinnovo però può essere concesso solamente ai clienti che abbiano già rimborsato almeno il 40% delle rate.

Alcune eccezioni sono possibili, come nel caso dei contratti con piani di rimborso di 60 mesi. In questi casi il rinnovo viene concesso, a condizione che il pensionato rinnovi il contratto in 120 mesi.

Seconda cessione del quinto per pensionati

Questa procedura, nota anche come delega di pagamento, non è attuabile. Non esiste quindi alcuna possibilità di stipulare una doppia cessione del quinto INPS (se il richiedente è un pensionato), dal momento che una simile opzione è disponibile solo per i lavoratori dipendenti.

Cessione del quinto pensione invalidità

I percettori di un assegno di invalidità appartenenti alla categoria IO (invalidità ordinaria) possono inoltrare richiesta per una cessione del quinto. Ciò che viene richiesto al cliente è di presentare un’autocertificazione sul proprio stato di salute. A seconda dei casi, la compagnia assicurativa inoltre potrebbe ritenere necessario, a ulteriore garanzia, il certificato RVM medico compilato dal medico di base.

Ciò ovviamente si somma al resto della documentazione richiesta. Anche per la categoria di pensione IO, come per il resto delle categorie di pensione INPS ritenute idonee (per esempio la pensione VO), servirà presentare il CUD e il modulo Obis M, avendo cura di verificare la quota cedibile. Per quanto riguarda la categoria IOCTPS, non è più l’INPDAP a gestire la cessione del quinto della pensione ma una divisione specifica dell’INPS (Servizi Gestione Dipendenti Pubblici).

Non rientrano nelle categorie di pensioni cedibili:

  • le pensioni SO (sociali),
  • le invalidità civili,
  • gli assegni di sostegno al reddito,
  • quelli di assistenza ai pensionati per inabilità e
  • quelli al nucleo famigliare.

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Cessione del quinto INPS e pignoramento

Cessione del quinto inps e pignoramento successivo

Cosa succede in presenza di un pignoramento? Possiamo distinguere due casi ovvero che il pignoramento subentri prima di aver ottenuto la cessione del quinto oppure quando la cessione del quinto è già in corso.

Pignoramento pensione e cessione del quinto

Se il pignoramento è già in corso, ottenere la cessione del quinto è possibile a condizione che:

  • l’importo della quota cedibile sia non inferiore a 50 euro. L’INPS, nel calcolo di questa cifra, terrà logicamente conto della quota di pensione già impegnata per la restituzione del pignoramento.
  • se l’importo della pensione al netto di pignoramento e rata del quinto non sia inferiore a 515 euro (quindi pensione – pignoramento – rata cessione = a un valore non inferiore a 515 euro)

Se questi due valori vengono rispettati, ecco che sarà possibile avere la coesistenza tra pignoramento e cessione del quinto.

Cessione del quinto pensione e successivo pignoramento

Quando si ha in corso una prestito sulla pensione e subentra un successivo pignoramento allora possono esserci conseguenza sul piano di ammortamento del finanziamento. Verrà sempre data priorità al rimborso delle quote mensili dovute per il rimborso del pignoramento pensione.

Come abbiamo visto nel caso precedente, la coesistenza di queste due rate dovrà garantire un importo minimo a favore del pensionato, stabilito sempre in 515 euro mensili. Ma cosa accade se la somma delle due rate è elevato al punto da non garantire questo importo minimo di sussistenza al pensionato?

Vediamo subito con un esempio. Mario ha una pensione mensile di 700 euro e una cessione del quinto in corso con rata di 140 euro mensili. Al netto della rata, Mario ha un budget mensile di 560 euro (700 – 140 euro di rata).

Dopo diversi mesi dall’erogazione del finanziamento, Mario subisce un atto di pignoramento pari al quinto della sua pensione; tale impegno determinerà una nuova trattenuta dal suo reddito mensile pari a euro 140 euro.

Ora, in questo esempio, Mario dovrà decurtare dalla pensione 140 euro per la cessione del quinto più ulteriori 140 euro per il pignoramento. Si crea un problema in quanto a Mario non rimarranno i 515 euro minimi mensili. Infatti se dalla pensione di Mario decurtassimo entrambe le rate, Mario percepirebbe solo 420 euro (700 euro pensione – 140 euro cessione – 140 euro pignoramento).

In questi casi, quando non è garantito l’importo minimo di sussistenza (515 euro), l’INPS tratterrà l’intero importo del pignoramento, ma ridurrà l’importo della rata della cessione del quinto così da garantirgli un reddito minimo per gestire il proprio budget famigliare.

La rata delle cessione del quinto sarà ridotta a 45 euro mensili, anziché 140 euro (700 euro pensione – 140 euro pignoramento – 515 euro reddito minimo di sussistenza = 45 euro). L’importo della rata ora ridotta aumenterà il piano di ammortamento del finanziamento in corso, ovvero il numero di rate previste da contratto.

Finanziamenti a pensionati senza cessione del quinto

Rimane comunque possibile fare domanda per dei prestiti ai pensionati senza cessione del quinto. In questi casi ovviamente i requisiti per l’accesso cambiano, abbassando la soglia di età massima a 75 anni, aumentando il reddito minimo a 700 euro e richiedendo infine una referenza creditizia impeccabile (no quindi a cattivi pagatori).

I prodotti tra cui scegliere, di cui abbiamo parlato approfondendo le soluzioni di prestito per pensionati INPS, sono il prestito personale e il prestito cambializzato. Per entrambi viene richiesto il rimborso delle rate con appoggio su RID bancario.

Cessione del quinto pensionati: con ISICredit puoi

Come abbiamo visto, questa soluzione di prestito è davvero alla portata di tutti. Se dovessi avere bisogno di aiuto o di altre informazioni per capire come avviene il calcolo della cessione del quinto per pensionati INPS, non esitare a contattarci. Il nostro team di consulenti finanziari è pronto a mettere a tua disposizione tutta la nostra esperienza nel settore, in maniera gratuita e senza impegno, fornendoti una simulazione di preventivo in tempo reale.

Ti hanno rifiutato la richiesta? Possiamo aiutarti ugualmente. Vedi il caso di Sergio che tempo fa ci scrisse:

Ho fatto circa una settimana fa richiesta di cessione del quinto pensione Unicredit, la mia banca. Purtroppo per un problema che ho su un prestito fatto sempre con loro, il direttore dice che non posso portare avanti la mia pratica.

Mi ha spiegato che si tratta di un disguido presente anche in Crif; secondo voi se faccio la richiesta sempre tramite cessione del quinto pensionati Bnl o alle Poste Italiane, avrò le stesse difficoltà?

Quando ci sono problemi nelle banche dati creditizie (SIC), anche la cessione del quinto sulla pensione può essere non facilmente ottenibile. Abbiamo istruito la pratica di Sergio, scaricato la quota cedibile direttamente online, e in pochi giorni, dopo la firma del contratto, ha ottenuto la liquidità di cui aveva bisogno.

Anche tu, se hai già fatto ichiesta ad altre banche o finanziarie, come per esempio Agos, Findomestic, o Banca San Paolo Intesa e non sei riuscito a realizzare il tuo progetto, mettiti ugualmente in contatto con i nostri esperti. Per qualsiasi dubbio scrivici un commento usando lo spazio qui sotto.

Se invece ti sembra tutto chiaro e, arrivato a questo punto, vuoi passare alle cifre della tua cessione del quinto per pensionati, il preventivo e una simulazione sono a portata di mano. Compila il nostro modulo e in men che non si dica riceverai un piano completo, contenente tutte le migliori opportunità che il mercato finanziario ha da proporti.

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3 commenti su “Cessione del Quinto a Pensionati Inps Inpdap in 1 Minuto!

  1. Non ci credo mio marito 58 anni. Nel 2018 ha avuto un ictus ,ha 42 anni di contributi ma non può andare in pensione x l’età. L’Inps gli da una minima pensione ad uno con invalidità al 100%.Ho richiesto un prestito ma negato x via dell ictus .

    Rispondi
    • Stefano buongiorno,
      la rata del prestito è stabilita dall’INPS o meglio l’importo massimo della rata. Questa non dovrà superare il quinto della sua pensione.
      Le rate verranno addebitate direttamente sul suo cedolino mensile e pagate dall’ente previdenziale a favore della società finanziaria