Prestiti Personali, Cessioni del Quinto, Mutui

ISIcredit: Importo Massimo Ottenibile nella Cessione del Quinto

Nella cessione del quinto, l’importo massimo ottenibile non deriva, come accade nel prestito personale, da una concessione fatta dall’istituto di credito in base al profilo del cliente, al suo storico creditizio, o alla fiducia che il cliente possa ispirare (questo vale soprattutto per le banche), ma l’importo massimo concesso con la cessione del quinto è frutto di un calcolo matematico che intreccia determinati fattori.

Per prima cosa, il dato principale è il tfr maturato. Il tfr maturato è alla base del calcolo dell’importo concedibile in una cessione del quinto e, di conseguenza, maggiore è l’anzianità lavorativa del dipendente nella stessa ditta, maggiore sarà il tfr. Ci possono essere comunque casi in cui, pur essendo assunti da molto tempo, si è maturato poco tfr oppure lo si è prelevato, o ancora alcune aziende versano il tfr direttamente nella busta paga mensile (in quest’ultimo caso la cessione del quinto non è concedibile).

Il secondo dato preso in considerazione per il calcolo dell’importo massimo concedibile con la cessione del quinto è l’azienda. Le aziende nelle quali almeno un dipendente abbia richiesto e stipulato un contratto di cessione del quinto, vengono censite in alcune banche dati da parte delle assicurazioni. Sono sostanzialmente le assicurazioni a decidere l’esito di una richiesta di cessione del quinto, in quanto l’istituto di credito vuole e deve essere tutelato nel concedere una cessione del quinto, vuole perchè agli istituti di credito non piace il rischio in materia di finanziamenti, e l’assicurazione garantisce loro il rientro dei capitali investiti, e deve perchè nella cessione del quinto è prevista per legge una polizza vita a copertura del debito in caso di premorienza del contraente.

Quando un’assicurazione censisce nella sua banca dati un’azienda, le assegna una serie di parametri che in alcuni casi l’istituto di credito può utilizzare per calcolare l’importo da concedere al cliente. In altri casi il parametro non viene calcolato in base alla singola azienda, ma alla tipologia di azienda che si sta valutando. Ad esempio aziende con più di 16 dipendenti vengono valutate in modo differente da aziende con meno di 16 dipendenti, oppure una S.r.l. può essere valutata in modo differente da una S.p.a.

Ad ogni modo il riassunto della valutazione effettuata sull’azienda secondo quanto detto, genera un ”voto” sull’azienda che fa da moltiplicatore al Tfr. Per cui, il Tfr, moltiplicato per questo numero, restituisce il montante massimo che il cliente può ottenere, dove il montante è la somma dell’importo ottenuto dal cliente più tutti i costi e gli interessi dovuti.

Gli ultimi due dati utili ai fini del calcolo dell’importo massimo ottenibile tramite la cessione del quinto sono lo stipendio netto, quindi la rata massima, e la durata massima applicabile in relazione al tipo di prodotto e all’età del richiedente. Anche qui, come accade per il Tfr moltiplicato per il moltiplicatore, il prodotto tra la rata massima e la durata massima restituisce come risultato il montante massimo. Avremo, quindi, due montanti, e tra i due il montante massimo effettivo che sarà poi applicato e che, decurtato dei costi e degli interessi ci restituirà l’importo ottenuto dal cliente, è considerato quello più basso.

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