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Convenzioni speciali

Aeronautica Militare
Grazie alla convenzione con l’aeronautica Militare, i dipendenti dell’Aeronautica Militare possono ottenere una cessione del quinto a condizioni particolarmente vantaggiose.

I dipendenti dell’Aeronautica Militare, grazie alla convenzione speciale con l’Aeronautica Militare, possono ottenere, inoltre, la delegazione di pagamento, ovvero il prestito con una seconda trattenuta in busta paga, concedibile solo dagli istituti che hanno stipulato una convenzione con l’Aeronautica Militare.

La delegazione di pagamento in convenzione con l’Aeronautica Militare è l’unica possibilità di ottenere liquidità in caso di una cessione del quinto già in corso non rinnovabile.

ASL Roma E
Con la convenzione speciale stipulata con l’ASL di Roma E, I dipendenti dell’ASL di Roma E possono ottenere speciali vantaggi nel richiedere una cessione del quinto e una delega di pagamento, che ricordiamo essere un prodotto simile alla cessione del quinto ma concesso solo da istituti di credito convenzionati con l’ASL di Roma E. Se sei un dipendente dell’ASL di Roma E, vuoi richiedere e ottenere una cessione del quinto a tassi vantaggiosi op hai già in corso una cessione del quinto che non puoi rinnovare, grazie alla convenzione con l’ASL di Roma E puoi trovare la soluzione che fa per te.

Corte dei Conti
I dipendenti della Corte dei Conti possono ottenere la cessione del quinto tramite convenzione speciale con la Corte dei Conti a tassi agevolati. I dipendenti della Corte dei Conti possono, in caso di cessione del quinto già in corso e non rinnovabile, ottenere la delegazione di pagamento, ovvero una seconda cessione del quinto con trattenuta diretta in busta paga, riservata ai dipendenti della Corte dei Conti che richiedano la delega di pagamento tramite questa convenzione speciale.

ENPALS
La convenzione speciale stipulata con l’ENPALS, permette ai dipendenti dell’ENPALS di richiedere la cessione del quinto a tassi concorrenziali rispetto al mercato. La convenzione speciale con l’ENPALS permette inoltre di richiedere la delegazione di pagamento, ovvero il prestito con trattenuta diretta in busta paga simile alla cessione del quinto, ma concedibile solo da quegli istituti di credito che abbiano stipulato una convenzione con l’ENPALS.

Ministero dello Sviluppo Economico
I dipendenti del ministero dello sviluppo economico, grazie alla speciale convenzione stipulata con il ministero dello sviluppo economico, possono ottenere la cessione del quinto dello stipendio a condizioni vantaggiose e, in caso di cessione del quinto già in corso che non sia rinnovabile, possono richiedere la delega di pagamento, uno speciale prodotto di prestito ottenibile solamente tramite la convenzione con il Ministero dello sviluppo economico.

Poste Italiane spa
La speciale convenzione con Poste Italiane S.p.A. permette ai dipendenti di Poste Italiane S.p.A. di ottenere la cessione del quinto a tassi bassi, e di richiedere la delegazione di pagamento, ovvero il prestito con una seconda trattenuta in busta paga, quando si ha già in corso la cessione del quinto.

La delega di pagamento è riservata ai dipendenti di Poste Italiane S.p.A. che ne facciano richiesta tramite convenzione, in quanto solamente gli istituti di credito convenzionati da Poste Italiane S.p.A. possono concederla.

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto è un prestito personale a breve medio termine, in genere con una durata che varia dai 36 ai 120 mesi. E’ un impegno finanziario da valutare con attenzione. Il cliente la rimborsa con rate mensili di importo costante.

La cessione del quinto, come il prestito personale, non richiede una motivazione. E’ chiamata cessione del quinto poichè la rata massima mensile corrisponde al 20% dello stipendio netto.

La cessione del quinto è un finanziamento riservato a dipendenti e pensionati che abbiano compiuto la maggiore età. Per ottenerla è necessario dimostrare un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato (in questo caso la durata del prestito è vincolata alla scadenza del contratto di lavoro).

Per i pensionati è necessario verificare la cedibilità della pensione, nel senso che non tutte le categorie sono finanziabili, oltre al fatto che bisogna rispettare una soglia minima di sopravvivenza. Inoltre per i pensionati è necessario che l’ente pensionistico rilasci la quota cedibile, documento essenziale ai fini della richiesta della cessione del quinto.

Le categorie di dipendenti che possono accedere alla cessione del quinto riguardano i settori privato, pubblico e statale. E’ necessario essere assunti a tempo indeterminato o determinato con regolare contratto di lavoro. Non possono ottenere la cessione del quinto colf e badanti, persone con contratto di apprendistato e persone con contratto di collaborazione.

Per quanto riguarda i pensionati, possono ottenere la cessione del quinto i pensionati INPS, INPDAP e dei seguenti enti previdenziali e casse pensionistiche: enasarco, enpals, enpam, ipsema, inpdai, enapps, inarcassa, enpacl, enpaf, enpaia, enpav, fasc, inpgi, eppi, enpab, enpap, epap, ipasvi Previo rilascio della quota cedibile.

Piano d’Ammortamento nella Cessione del Quinto

E’ importante per le cessioni, essendo a tasso fisso, chiedere all’intermediario di poter esaminare il piano d’ammortamento. Il piano d’ammortamento è il progetto di restituzione del debito. Il piano stabilisce la data entro la quale tutto il debito deve essere pagato, la periodicità delle singole rate e i criteri per determinare l’ammontare di ogni rata.

La rata è composta da due elementi:
1. Quota capitale, cioè l’importo del finanziamento restituito.
2. Quota interessi, cioè l’interesse maturato.

In Italia il piano di ammortamento più diffuso è il metodo così detto ”francese”: la rata prevede una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente. All’inizio si pagano soprattutto interessi; a mano a mano che il capitale viene restituito, l’ammontare degli interessi diminuisce e la quota capitale aumenta.

Quanto mi costa la cessione del quinto?
Le principali componenti del costo complessivo sono l’assicurazione (obbligatoria per legge), oneri bancari, interessi, spese di intermediazione, eventuali altre spese. Tutti i costi vengono indicati nel foglio informativo disponibile presso l’intermediario o sul suo sito web. Non sono dovute spese aggiuntive richieste dai mediatori per istruttoria pratica.

Quale durata mi conviene?
La durata della cessione concordata tra cliente ed intermediario e definita nel contratto, incide sull’ammontare degli interessi e sull’importo della rata. A parità di importo del finanziamento quanto più breve è la durata, tanto più alte sono le rate ma più basso l’importo dovuto per gli interessi; quanto più lunga è la durata, tanto maggiore è l’importo dovuto per gli interessi ma più leggere le rate.

Importo Massimo Ottenibile

Nella cessione del quinto, l’importo massimo ottenibile non deriva, come accade nel prestito personale, da una concessione fatta dall’istituto di credito in base al profilo del cliente, al suo storico creditizio, o alla fiducia che il cliente possa ispirare (questo vale soprattutto per le banche), ma l’importo massimo concesso con la cessione del quinto è frutto di un calcolo matematico che intreccia determinati fattori.

Per prima cosa, il dato principale è il tfr maturato. Il tfr maturato è alla base del calcolo dell’importo concedibile in una cessione del quinto e, di conseguenza, maggiore è l’anzianità lavorativa del dipendente nella stessa ditta, maggiore sarà il tfr. Ci possono essere comunque casi in cui, pur essendo assunti da molto tempo, si è maturato poco tfr oppure lo si è prelevato, o ancora alcune aziende versano il tfr direttamente nella busta paga mensile (in quest’ultimo caso la cessione del quinto non è concedibile).

Il secondo dato preso in considerazione per il calcolo dell’importo massimo concedibile con la cessione del quinto è l’azienda. Le aziende nelle quali almeno un dipendente abbia richiesto e stipulato un contratto di cessione del quinto, vengono censite in alcune banche dati da parte delle assicurazioni. Sono sostanzialmente le assicurazioni a decidere l’esito di una richiesta di cessione del quinto, in quanto l’istituto di credito vuole e deve essere tutelato nel concedere una cessione del quinto, vuole perchè agli istituti di credito non piace il rischio in materia di finanziamenti, e l’assicurazione garantisce loro il rientro dei capitali investiti, e deve perchè nella cessione del quinto è prevista per legge una polizza vita a copertura del debito in caso di premorienza del contraente.

Quando un’assicurazione censisce nella sua banca dati un’azienda, le assegna una serie di parametri che in alcuni casi l’istituto di credito può utilizzare per calcolare l’importo da concedere al cliente. In altri casi il parametro non viene calcolato in base alla singola azienda, ma alla tipologia di azienda che si sta valutando. Ad esempio aziende con più di 16 dipendenti vengono valutate in modo differente da aziende con meno di 16 dipendenti, oppure una S.r.l. può essere valutata in modo differente da una S.p.a.

Ad ogni modo il riassunto della valutazione effettuata sull’azienda secondo quanto detto, genera un ”voto” sull’azienda che fa da moltiplicatore al Tfr. Per cui, il Tfr, moltiplicato per questo numero, restituisce il montante massimo che il cliente può ottenere, dove il montante è la somma dell’importo ottenuto dal cliente più tutti i costi e gli interessi dovuti.

Gli ultimi due dati utili ai fini del calcolo dell’importo massimo ottenibile tramite la cessione del quinto sono lo stipendio netto, quindi la rata massima, e la durata massima applicabile in relazione al tipo di prodotto e all’età del richiedente. Anche qui, come accade per il Tfr moltiplicato per il moltiplicatore, il prodotto tra la rata massima e la durata massima restituisce come risultato il montante massimo. Avremo, quindi, due montanti, e tra i due il montante massimo effettivo che sarà poi applicato e che, decurtato dei costi e degli interessi ci restituirà l’importo ottenuto dal cliente, è considerato quello più basso.

Istruttoria Cessione del Quinto documenti richiesti

Con l’istruttoria l’intermediario verifica il reddito, età anagrafica, il sesso, anzianità lavorativa, anzianità contributiva, tipo di contratto, l’assumibilità dell’azienda (ovvero se gradita al partner assicurativo), tipo di occupazione.

I documenti
Ogni intermediario ha le sue procedure, ma in genere i documenti da presentare riguardano:
1. Informazioni anagrafiche (documento d’identità in corso di validità, codice fiscale o tessera sanitaria, certificato di residenza se l’indirizzo del documento d’identità non è aggiornato, recapito telefonico.)

2. Informazioni reddituali (ultime due buste paga, modello CUD, certificato di stipendio o in alternativa attestato di servizio preferibilmente con indicazione del TFR maturato, estratto conto di un eventuale fondo di previdenza complementare, estratto conto contributivo, contratti di altre cessioni in corso, informazioni su altri finanziamenti in corso.)

Le garanzie richieste
La garanzia che l’intermediario richiede è il TFR maturato e maturando fino a copertura del debito residuo, che obbliga il datore di lavoro a vincolarlo al finanziamento e a versarlo allo stesso intermediario in caso di non restituzione del debito per licenziamento.

I tempi
I tempi per ottenere la cessione del quinto di stipendio, cioè quelli che intercorrono tra la presentazione della documentazione completa e l’effettiva erogazione della somma, oscillano dai 20 ai 30 giorni. I principali passi:
1. Richiesta e presentazione documenti

2. Valutazione di pre-fattibilità

3. Delibera

4. Firma del contratto

5. Notifica (spedizione tramite ufficiale giudiziario o postale tramite raccomandata del contratto, del documento di sintesi e dell’atto di benestare) presso l’amministrazione e l’eventuale fondo

6. Ricezione dell’atto di benestare (documento riepilogativo sui cui compare la data di decorrenza del prestito e i dati reddituali del cliente) da parte dell’amministrazione che dovrà prenderne visione, verificare la veridicità dei dati inseriti, timbrarlo, firmarlo a cura del legale rappresentate ed inviarlo in originale all’intermediario

7. Erogazione del prestito a mezzo assegno o bonifico bancario

Le attenzioni del cliente
Non indebitarsi troppo rispetto alle proprie possibilità.

Verificare che il tasso applicato non superi la soglia di usura definita da Banca d’Italia per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e pubblicata sul sito di Banca d’Italia. Qualora il contratto superi la soglia di usura, verrà considerato nullo e non saranno dovuti interessi.

Rinnovo Cessione del Quinto

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2 commenti su “Cessione del Quinto Online

  1. Buongiorno ,ho fatto la dcessione del quinto al 13 marzo la mia azienda si e’ rifiutata di firmarmi il benestare …..questo mese con lo stipendio di maggio nn ho avuto la trattenuta …L’azienda dice che il benestare era tt quello maturato al 1maggio e si sono rifiutati di togliermi la rata al 10 maggio con lo stipendio di Aprile…..adesso dovrei aspettare ancora fino al prossimo mese…..e’ possibile questa cosa o loro dovevano pagare la rata il 10 maggio realtivo alla paga di Aprile….ripeto ho ottenuto il via alla pratica il 13 marzo sono passati di piu di 60 gg…se qualcuno sa rispondermi grazie

    • Michele buongiorno,
      si, l’azienda può, in sostituzione del benestare, procedere con la trattenuta della rata. In questo modo, incassata la prima quota, la finanziaria erogherà il prestito.
      L’unica cosa che non ho capito è perché non le hanno già trattenuto il quinto e hanno rimandato di un altro mese.

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