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Cessione del Quinto Dipendenti Statali e Ministeriali

La cessione del quinto dipendenti statali e ministeriali è una formula di finanziamento dedicata ai lavoratori del settore pubblico. In questo modo è possibile ottenere la liquidità necessaria a finanziare i propri progetti, in maniera rapida e senza particolari ostacoli.

Come avremo modo di vedere, infatti, il funzionamento del prestito attraverso la cessione del quinto è assimilabile a quello che avviene per i dipendenti privati e pensionati. Le differenze, all’atto pratico, sono minime.

Approfondiamo allora i modi in cui è possibile ottenere il denaro di cui hai bisogno se cerchi, ad esempio, un prestito per militari o dei finanziamenti agevolati per dipendenti statali. Scoprirai che ti basteranno pochi, semplici passi per risolvere tutti i tuoi problemi di liquidità. Come è possibile? Ovviamente con ISICredit: quasi vent’anni di esperienza sul mercato del credito ci hanno permesso di sviluppare le competenze necessarie a trovare sempre le soluzioni migliori per i nostri clienti.

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Cessione del quinto dipendenti statali e ministeriali: cos’è?

La cessione del quinto per dipendenti statali e ministeriali è una tipologia di finanziamento la cui concessione segue un iter piuttosto semplificato. In maniera analoga alla formula prevista per i dipendenti privati, qui parliamo di un prestito personale in cui le rate vengono rimborsate in maniera pratica con un addebito diretto sulla busta paga.

La differenza, come è facile intuire, risiede nei soggetti che possono fare richiesta. Questa cessione del quinto infatti è dedicata ai dipendenti a tempo indeterminato del settore statale. Prendiamo un esempio pratico di dipendente statale: il carabiniere e gli altri appartenenti in generale alle forze armate. Non è un caso infatti che molti istituti di credito attivino diverse possibilità per richiedere, per esempio, una cessione del quinto in convenzione per i carabinieri, per la polizia di stato o per i militari.

Ovviamente se parliamo di finanziamenti per dipendenti statali, non facciamo riferimento solo a quelli che operano nella sfera del ministero della difesa. Oltre alla cessione del quinto in convenzione con l’esercito, infatti, esistono soluzioni anche per coloro che sono in rapporto con gli altri ministeri. Lo sapevi ad esempio che esiste una cessione del quinto per il ministero della pubblica istruzione? Parliamo dei prestiti per docenti e insegnanti, che come vedremo possono godere delle convenzioni NoiPa.

Non solo: esiste anche una cessione del quinto per il ministero del tesoro o della giustizia, dal funzionamento similare a quello per le altre categorie di dipendenti. Cerchiamo di capire quale sia, allora, questo funzionamento.

Cessione del quinto dipendenti statali: come funziona?

cessione del quinto insegnanti

Secondo la normativa attuale, i dipendenti statali possono richiedere e ottenere una cessione del quinto con rata massima pari al 20% della retribuzione mensile netta. Ciò significa che il loro impegno mensile non potrà mai superare un quinto di quanto percepiscono.

Il piano di ammortamento ha una durata variabile e viene concordata con l’istituto che eroga il prestito, andando da un minimo di 24 mesi fino a un massimo di 120. Ovviamente esistono anche paletti di accesso: un esempio è l’età massima, che dev’essere di 75 anni alla data di estinzione del rapporto di finanziamento. Nel momento in cui i dipendenti statali dovessero passare alla gestione INPS per il pensionamento, il prestito potrà essere adattato alle nuove condizioni con una trattenuta diretta sul cedolino pensionistico.

Per ottenere una cessione del quinto statali è richiesto che il contratto sia attivo da almeno tre mesi. Il tasso di finanziamento, esplicitato in fase di contrattazione, è fisso per tutta la durata del prestito.

Il fatto di prevedere come unica garanzia il contratto di lavoro rende questo prodotto molto più conveniente e accessibile rispetto a un prestito personale per dipendente ministeriale. Infatti non verrà verificata l’affidabilità creditizia del richiedente (rendendo la soluzione adatta anche ai cattivi pagatori) e non verrà richiesto alcun vincolo di utilizzo.

La cessione del quinto è un prestito per dipendenti statali non finalizzato, il che significa che non devi specificare il motivo per cui richiedi nuova liquidità. Inoltre è un metodo estremamente pratico, perché potrai anche dimenticare le scadenze delle rate che verranno ugualmente addebitate in busta paga. Sarà infatti il tuo datore di lavoro a versare direttamente all’istituto di credito l’importo concordato.

Cessione del quinto per dipendenti ministeriali: convenzione NoiPa

Convenzione NoiPA cessione del quinto statali

I lavoratori dipendenti delle amministrazioni statali e ministeriali che aderiscono al programma NoiPa hanno diritto ad alcune agevolazioni. Parliamo di facilitazioni di carattere operativo nella procedura di richiesta di questa forma di prestiti pluriennali.

Con NoiPa è possibile ottenere una cessione del quinto per i dipendenti delle scuole, ossia un prestito agevolato presso istituti di credito riconosciuti. Questo significa che sia gli insegnanti statali che le figure che rientrano nel personale ATA hanno l’opportunità di accedere a una forma di finanziamento a condizioni decisamente favorevoli, godendo di tempistiche sensibilmente ridotte per richiesta ed erogazione.

Nella pratica poi la cessione del quinto ottenuta in convenzione NoiPa seguirà il processo pratico già descritto, con rilascio immediato della liquidità e rimborso mensile attraverso trattenuta su busta paga.

Quali alternative con la cessione del quinto in corso?

Esistono situazioni in cui un dipendente statale ha già sottoscritto una cessione del quinto e ha ugualmente necessità di reperire ulteriore denaro. La prima soluzione che viene offerta, solitamente, è quella di procedere con un rinnovo della cessione. Ciò richiede però che il debitore abbia già saldato il 40% delle rate del finanziamento.

Un prestito della durata di 8 anni (96 mesi) potrà essere rinnovato solo se sono già state rimborsate almeno 38 rate. Come fare per tutti quei casi in cui la procedura di rimborso è ben più indietro di quanto richiesto?

L’alternativa a disposizione è la delega di pagamento: in questo modo è possibile impegnare un ulteriore quinto dello stipendio, previa approvazione del datore di lavoro. Attraverso la delega viene data la possibilità di arrivare a raddoppiare la percentuale che verrà trattenuta in busta paga mensilmente, ottenendo nuova liquidità. Anche qui, come per la cessione del quinto base, la rata sarà concordata in fase di colloquio con l’istituto di credito.

Cessione del quinto dipendenti statali e ministeriali: cattivi pagatori

Abbiamo già anticipato la cosa ma vale la pena spendere qualche parola in più. Un debitore che nel corso della sua storia creditizia ha riscontrato problemi nel regolare rimborso di una rata e risulta insolvente, viene etichettato come cattivo pagatore.

Ciò inibisce l’accesso al credito per tutte quelle formule tradizionali di prestito personale e mutuo, ma non per la cessione del quinto. Infatti questo viene concesso anche ai cattivi pagatori, ai segnalati in banca dati e ai protestati. La garanzia di trattenere la rata direttamente in busta paga, infatti, è sufficiente all’erogazione di un prestito definito “a basso rischio”.

Anche in caso di perdita di lavoro, il TFR accumulato verrà usato per coprire il debito: se la cifra accantonata non fosse sufficiente, il debito restante verrà scalato verosimilmente all’assunzione successiva. Inoltre, anche i dipendenti statali non censiti possono ottenere facilmente la liquidità di cui hanno bisogno attraverso la cessione del quinto in convenzione ex-Inpdap.

Cessione del quinto dipendenti statali: la documentazione

Un altro aspetto positivo del finanziamento attraverso la cessione del quinto è che non è prevista la figura di un garante. Ribadiamo ancora una volta infatti che la garanzia è data dal reddito certo, definito dalla presenza del contratto a tempo indeterminato.

La documentazione richiesta per accedere al prestito è essenziale. Le uniche cose richieste infatti sono i documenti di identità, necessari per il riconoscimento, il CUD e le ultime buste paga.

Talvolta l’istituto di credito potrà richiedere anche degli allegati ministeriali dei moduli A, A1, B, B1. Al loro interno saranno presenti tutti i dati relativi al rapporto di lavoro (dati del datore, del dipendente, reddito lordo mensile, importo delle trattenute, …).

Cessione del quinto statali e ministeriali: ISICredit ha la soluzione

Ricapitolando, abbiamo visto come esistano numerose possibilità di finanziamenti pensati appositamente per i dipendenti statali. A partire dai prestiti per militari e dalle cessioni del quinto per carabinieri o in convenzione con la guardia di finanza, arrivando fino ai prestiti agevolati per gli insegnanti in convenzione NoiPa.

Qualunque sia la tua necessità, ricordati dell’importanza di affidarsi a un intermediario esperto e affidabile, che possa guidarti nella giungla del mercato del credito. I servizi di consulenza finanziaria offerti da ISICredit possono aiutarti a trovare la migliore soluzione per le tue esigenze di liquidità, in maniera gratuita e senza assumerti alcun impegno.

Lascia un commento se hai dei dubbi e vuoi farci conoscere la tua situazione, ti risponderemo quanto prima per aiutarti. Se invece ciò che desideri è un preventivo, ti basterà compilare il nostro modulo e un membro del nostro team di esperti ti ricontatterà per valutare insieme le opportunità di finanziamento più adatte per il tuo profilo.

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