Prestiti Personali, Cessioni del Quinto, Mutui Casa
11 Gen

Ritardo nel pagamento: chi paga le spese del recupero crediti?

Può capitare di non riuscire a pagare una rata del prestito entro la scadenza o di dimenticarsi di farlo per tempo. Se arriva una lettera da una società di recupero crediti ci sono spese aggiuntive di riscossione a carico del debitore? Facciamo chiarezza una volta per tutte su cosa dice la legge in questi casi.

Quando chiediamo un prestito personale per l’acquisto di un’auto, la ristrutturazione della casa o altre spese programmate o impreviste, concordiamo anche le modalità di rimborso. Scegliamo, cioè, il numero e l’entità delle rate attraverso cui restituiremo i soldi ottenuti subito nel corso di un determinato tempo futuro.

Cosa succede se ritardiamo il pagamento di una rata?

In questi casi il creditore ha diritti ben precisi riconosciuti dalla legge e cercherà di farli valere. Il mancato pagamento di una rata del prestito, ad esempio, può portare a una lettera di sollecito da parte di un avvocato o di una società incaricata del recupero del credito concesso dalla banca o dall’assicurazione con cui abbiamo stipulato il prestito.

Se la nostra è stata una semplice dimenticanza, provvederemo subito al pagamento. Se, invece, non siamo nelle condizioni di poterlo fare, è bene sapere cosa succede se non si paga un recupero crediti. Per completezza, di recente abbiamo anche spiegato in modo chiaro cosa si rischia se non si paga una cartella esattoriale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia).

In entrambi i casi, nella lettera inviataci dalla società di recupero crediti potremmo trovare oltre la richiesta di pagamento della cifra dovuta anche la voce “rimborso spese di riscossione”.

Le dobbiamo pagare o possiamo rifiutarci?

Per capire se tocca al debitore il pagamento delle spese per il recupero crediti dobbiamo fare una distinzione importante. Questo perché, anche se di solito gli oneri di riscossione non sono di grande entità, perché dovremmo sborsare soldi se non siamo tenuti a farlo?

 

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In caso di specifica nel contratto

Se nel contratto firmato per ottenere il prestito personale è previsto esplicitamente che in caso di ritardo del pagamento le spese di recupero credito sono a carico del debitore… ci dobbiamo mettere il cuore in pace. In questo caso toccherà a noi pagare questa somma. Ma è necessario che tale importo sia stato quantificato con precisione.

In assenza di specifica nel contratto

Se nel contratto non si fa riferimento a questo punto, bisogna rifarsi a quanto dice la legge. Per il codice civile chi procura un danno ad altri deve risarcire le conseguenze del proprio comportamento. Il ricorso a una società di recupero crediti che va pagata per il suo lavoro è una di queste conseguenze.

Però… il danno non può essere quantificato dal creditore o dalla società di recupero crediti, ma solo da un giudice al termine di una causa. Considerando che le spese di recupero credito sono di norma basse e che la Cassazione ha precisato in più di un’occasione l’inopportunità di decreti ingiuntivi o altre azioni giudiziarie per importi minimi al fine di non intasare i tribunali… in caso di assenza di vincoli contrattuali ben precisi sarà difficile costringere il debitore a pagare le spese di riscossione.

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2 commenti

  1. Vorrei maggiori informazioni riguardo un prestito personale.

    Rispondi
    1. Nadia buongiorno,
      di quali informazioni ha bisogno?

      Distinti saluti
      ISICredit

      Rispondi

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