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12 Nov
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Agenzia Entrate-Riscossione: come, quando e dove pagare le cartelle

Hai ricevuto una cartella di pagamento da Agenzia delle Entrate-Riscossione con un importo da pagare? E’ la prima volta che ti succede e non sai cosa fare? Oppure in passato hai ricevuto cartelle esattoriali da Equitalia e ti chiedi se è cambiato qualcosa con la trasformazione di quest’ultima in Agenzia delle Entrate-Riscossione avvenuta nel luglio 2017? Niente paura, vediamo in sintesi come sono fatte le cartelle, come si pagano e cosa succede se non riesci a pagare il debito in tempo per mancanza di soldi, ritardi o altri motivi.

La cartella è lo strumento utilizzato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) per recuperare un credito dovuto dai cittadini e non ancora pagato. In questo documento sono indicati quindi l’importo dovuto, gli enti creditori a cui andranno versati i soldi (ad esempio Inps, Agenzia delle Entrate, Comuni, eccetera) e gli oneri di riscossione, vale a dire la remunerazione destinata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il servizio di recupero del credito. Se il pagamento della cartella avviene entro 60 giorni, gli oneri di riscossione sono pari al 3% del credito riscosso, oltre i 60 giorni raddoppiano (6% del debito da estinguere).

Attenzione però: se il pagamento della cartella avviene dopo 60 giorni, occorrerà aggiungere alla somma dovuta e al 6% degli oneri di riscossione anche gli interessi di mora e altri possibili costi aggiuntivi per crediti di natura previdenziale (che vanno conteggiati in questo caso sul solo tributo). Di conseguenza il bollettino precompilato contenuto nella cartella di pagamento in tali circostanze va aggiornato prima di procedere al pagamento.

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Nella cartella di pagamento sono indicate le istruzioni per saldare il proprio debito. La cartella può essere pagata andando di persona alle poste o in banca (oppure agli sportelli automatici postali e bancari abilitati), agli sportelli dell’agente di riscossione che l’ha emessa, in una tabaccheria convenzionata con banca ITB, Sisal e Lottomatica. Il pagamento della cartella può essere fatto anche online sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o tramite il servizio di home banking della propria banca o di Poste Italiane (solo se si ha un conto corrente).

Cosa succede se al termine dei 60 giorni non si è ancora effettuato il pagamento?

L’Agenzia delle Entrate Riscossione può in questo caso avviare le cosiddette “azioni cautelari e conservative e le procedure per la riscossione coattiva su tutti i beni del creditore e dei suoi coobbligati”. In parole semplici? Possono scattare il fermo amministrativo dei beni mobili registrati (auto, ciclomotori, motocicli, ecc.) preceduto da una o due comunicazioni a seconda dell’entità dell’importo dovuto o il pignoramento dei beni (stipendio, abitazione… ma con precise modalità e limiti ben definiti dalla legge).

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