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Protestato o pignorato? Ecco la soluzione che fa per te

ISIcredit | 10 novembre 2010 | 58 comments
Scopri i Vantaggi ISIcredit: Prestiti Personali (anche cattivi pagatori) fino a 50000 euro, Cessione del Quinto, Deleghe di Pagamento, Assicurazioni, Mutui. Compila il Form e scopri subito le nostri condizioni esclusive. 
 

Anche se protestato o pignorato, ISIcredit ha la soluzione: grazie alla cessione del quinto potrai ottenere nuova liquidità. Questo prestito personale è rivolto ai soli dipendenti assunti a tempo indeterminato o ai pensionati. Potrà essere richiesto un prestito personale di importo anche superiore ad euro 30000, fino ad un massimo di euro 50000. Il piano di ammortamento prevede un massimo di 120 mesi così da rimborsare comodamente le rate del vostro nuovo finanziamento.

Abbiamo detto che tramite la cessione del quinto è possibile ottenere liquidità anche se:

  • Si è segnalati come cattivi pagatori.
  • Si hanno altri prestiti in corso che impegnano buona parte dello stipendio.
  • E’ stato richiesto un prestito personale di recente.
  • E’ stata respinta una richiesta di prestito personale di recente.
  • Si è assunti da poco tempo (prodotto NO TFR).
  • Si è giovani
  • Si è firmato da garante ed il richiedente paga male le rate del prestito personale

A questa lista possiamo aggiungere che, tramite la cessione del quinto ISIcredit, è possibile ottenere liquidità, anche se si è protestati o pignorati purché dipendenti o pensionati (INPS, INPDAP, IPOST).

Anche con altri prestiti personali in corso, se vuoi accorpare tutte le rate in un unica soluzione, ISIcredit può aiutarti con il prestito personale consolidamento debiti.

Per richiedere un Preventivo Gratuito è sufficiente compilare il Form sul nostro sito.

ISIcredit

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Category: Prestiti Cattivi Pagatori | Tags: 120 mesi, cattivo pagatore, cessione del quinto, euro 30000, pignorato, protestato
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58 comments

  1. Matteo scrive:
    1 marzo 2012 alle 10:44

    Buon giorno,ho una situazione incasinata,ho due cambiali protestate e dunque non posso prendere un Prestito personale,lavoro a tempo indeterminato in una cooperativa ma non so perché non posso fare la cessione del quinto,mi servirebbero solo 5 mila euro come potrei fare?

    Rispondi
    • ISIcredit scrive:
      1 marzo 2012 alle 11:00

      Buongiorno Matteo.
      La cessione del quinto è l’unica possibilità. Dovrebbe farsi dire la motivazione del rifiuto e riportarcela per capire se valga la pena provare con altre finanziarie o se non vi siano possibilità di ottenerla. Saluti.

      Rispondi
      • Matteo scrive:
        1 marzo 2012 alle 12:05

        Visto che lavoro in una cooperativa mi è stato detto che il problema sono le assicurazioni questo mi è stato detto

        Rispondi
        • ISIcredit scrive:
          2 marzo 2012 alle 16:24

          Buongiorno Matteo.
          Il problema non è il fatto che si tratti di una cooperativa in quanto ci sono molte assicurazioni che hanno prodotti per le cooperative. Occorrerebbe capire se possa essere la sua ditta in particolare ad avere delle problematiche.
          Saluti.

          Rispondi
  2. andrea scrive:
    13 febbraio 2012 alle 19:02

    Salve volevo chiedere se un protestato e cattivo pagatore puo aprire srl come socio,e se cè il rischio di non poter aprire conto corrente.grazie

    Rispondi
    • ISIcredit scrive:
      14 febbraio 2012 alle 14:32

      Buongiorno Andrea.
      Purtroppo le banche spesso impediscono a cattivi pagatori e in particolare protestati di aprire conti correnti. Per quanto riguarda la società, anche in questo caso il protesto impedisce la possibilità di aprire una nuova impresa.
      Saluti.

      Rispondi
  3. Giuseppe scrive:
    3 febbraio 2012 alle 12:14

    salve sono socio di un srl al 50 % che è stata protestata per 5000 euro di assegni non pagati.
    Due domande : il mio nome risulterà segnalato da qualche parte?
    se saldo gli assegni impagati e cancello il protesto ho possibilità di ottenere un finanziamento?
    grazie

    Rispondi
    • ISIcredit scrive:
      6 febbraio 2012 alle 18:08

      Buonasera Giuseppe.
      Nelle srl è possibile che il protesto non sia visibile a suo carico ma solo a carico della società. Ad ogni modo potrebbe provare a richiedere una visura protesti. Per il resto la rimando ad un nostro articolo precedente: ( http://www.isicredit.it/blog/come-cancellare-un-protesto-prima-dei-5-anni.html ).
      Saluti.

      Rispondi
  4. Lino scrive:
    11 gennaio 2012 alle 12:06

    buongiorno a tutti.
    Scrivo da napoli. a causa di un problema che ho avuto 4 anni fa quando avevo una piccola azienda risulto protestato. da allora lavoro come dipendente in un’azienda molto conosciuta qui a napoli. ho chiesto più volte un prestito, non ho potuto nemmeno dare a mia figlia i soldi per potersi sposare. cosa posso fare?

    Rispondi
    • ISIcredit scrive:
      11 gennaio 2012 alle 15:46

      Buongiorno Lino.
      Fino a cancellazione del protesto non potrà accedere ad un prestito personale. Lavorando da qualche anno come dipendente, però, potrebbe richiedere la cessione del quinto dello stipendio, ovvero il prestito con trattenuta in busta paga. Questa tipologia di prestito personale, infatti, è richiedibile anche dai cattivi pagatori e protestati.
      Saluti.

      Rispondi
  5. loretta scrive:
    26 maggio 2011 alle 20:41

    Ho firmato per avallo un “pagherò” emesso da mio marito perchè sono intestataria dell’appartamento di abitazione (unico bene che abbiamo), In seguito a serie difficoltà economiche, riusciremo a pagarlaqualche giorno dopo la scadenza
    A che cosa andiamo incontro? Luogo di pagamento è una banca e la manderanno indietro il giorno dopo.

    Rispondi
    • ISIcredit scrive:
      27 maggio 2011 alle 09:45

      Buongiorno Loretta.
      Direi che nel caso di non pagamento di un effetto (presumo siano cambiali) dal momento in cui la banca non paga quanto richiesto la stessa andrà in protesto. Dovrà essere suo marito, una volta pagata la cambiale, a richiedere la cancellazione dalla camera di commercio per le segnalazioni. Se però avete la certezza di pagarla il giorno dopo la scadenza, le consiglio di chiedere alla banca di anticipare quanto dovuto visto che il giorno dopo
      regolarizzerete la scadenza o in caso di loro rifiuto, potreste chiedere al creditore se può posticipare la scadenza delle cambiali. Ritirate quelle depositate in banca, ne potrete sottoscrivere delle nuove con scadenza posticipata. Se non doveste riuscirci nessuno avrebbe un vantaggio in quanto voi verreste protestati e i creditori si ritroverebbero comunque senza soldi in tasca per cui direi che trovare un accordo sia la cosa migliore per tutti.
      Saluti.

      Rispondi
  6. ISIcredit scrive:
    12 maggio 2011 alle 17:01

    Buonasera Saverio.
    Se lavora come dipendente o percepisce una pensione possiamo valutare per lei una soluzione anche se il protesto è ancora visibile.
    Saluti.

    Rispondi
  7. Saverio scrive:
    12 maggio 2011 alle 15:16

    Buongiorno a tutti. Sono saverio e scrivo da firenze.
    Purtroppo sono protestato per colpa di un assegno. Ho chiuso la posizione ma credo che il protesto sia ancora visibile. C’è un modo per ottenere un prestito finchè non mi cancellano il protesto?
    Grazie.

    Rispondi
  8. ISIcredit scrive:
    9 marzo 2011 alle 09:45

    Buongiorno Franco.
    Abbiamo ricevuto la sua richiesta. Il nostro agente di zona provvederà a contattarla per una consulenza.
    Saluti.

    Rispondi
  9. franco scrive:
    8 marzo 2011 alle 16:21

    ho già due cessioni sul cedolino di pensione in più mi trovo un protesto e segnalato in crif nessuno mi fa credito avrei bisogno di 12000 euro la mia pensione inpdap è di 1200 euro attualmente è possibile fare un prestito con cambiali? grazie

    Rispondi
  10. ISIcredit scrive:
    9 febbraio 2011 alle 09:28

    Buongiorno Milena.
    Purtroppo senza un reddito dimostrabile non è possibile ottenere un prestito. L’unica soluzione è fornire un garante con un reddito dimostrabile, anche se si tratta di un importo basso.
    Saluti.

    Rispondi
  11. milena scrive:
    9 febbraio 2011 alle 01:40

    ciao sono milena il mio problema e che nn ho una busta paga cio sono casalinga ma nessuno e disposto a farmi un prestito mio marito lavora ma in nero percio’ nn posso dimostrare niente come posso fare per richiedere un prestito piccolissimo?

    Rispondi
  12. ISicredit scrive:
    26 gennaio 2011 alle 22:37

    Buonasera Tania.
    Se i tempi di legge sono passati, può rinnovare la cessione del quinto anche se ha in corso il pignoramento. Eventualmente, qualora ci fosse la possibilità, potrebbe valutare la possibilità di chiudere anche il pignoramento con la nuova cessione del quinto.
    Saluti

    Rispondi
  13. Tania scrive:
    26 gennaio 2011 alle 22:06

    Buona sera, ho una cessione del quinto in corso un pignoramento Equitalia da circa 6 mesi. Avrei bisogno di un finanziamento per un po di liquidità; andrebbero bene anche 5 o 7000 euro. Volevo sapere, posso rinnovare la cessione del quinto di stipendio anche se ho in corso questo pignoramento Equitalia?
    Grazie
    Tania

    Rispondi
  14. ISIcredit scrive:
    22 gennaio 2011 alle 23:40

    Buonasera Luca.
    Il pignoramento viene ordinato dal tribunale per cui non occorrono autorizzazioni da parte di chi lo subisce. Per l’importo dovrebbe aver ricevuto l’atto di pignoramento dal tribunale. Ad ogni modo il pignoramento in busta paga non le impedisce di richiedere un prestito personale.
    Saluti.

    Rispondi
  15. Luca scrive:
    22 gennaio 2011 alle 23:06

    Con un pignoramento in busta paga posso fare un prestito personale? Mi trattengono 185 euro al mese da oltre un anno. Come posso fare per conoscere l importo totale di questo pignoramento? É giusto che mi prendano questi soldi dalla busta paga senza una mia autorizzazione?

    Rispondi
  16. ISicredit scrive:
    22 gennaio 2011 alle 15:56

    Buongiorno Mirela.
    Generalmente le finanziarie, per la maggior parte dei prodotti di cessioni del quinto, non hanno problemi a concedere la cessione del quinto anche se c’è un pignoramento in busta paga. Spesso però, sia la finanziaria che l’amministrazione, pretendono che la somma delle rate non superi il 30% dello stipendio mensile. Deve verificare, quindi, se con la rata disponibile, potrebbe riuscire a rinnovare la cessione del quinto in corso.
    Saluti.

    Rispondi
  17. ISicredit scrive:
    22 gennaio 2011 alle 15:54

    Buongiorno Mario.
    Il protesto avviene quando non si paga una cambiale o un assegno. Il pignoramento, invece, riguarda la busta paga di un dipendente. Quando si hanno dei debiti, infatti, il tribunale può richiedere il pignoramento del quinto dello stipendio di un dipendente, obbligandolo così a ripagare a rate il suo debito.
    Saluti.

    Rispondi
  18. Mirela scrive:
    22 gennaio 2011 alle 13:58

    buongiorno, sono una dipendente dell’Azienda Ospedaliera O.I.R.M.- S. Anna di Torino, sono cattiva pagatrice e con un pignoramento EQUITALIA con trattenuta in busta paga. Dopo la separazione da mio marito non stiamo più pagando le rate del mutuo. Ho già richiesto quattro anni fa la cessione del quinto e quindi penso ora sia rinnovabile, ma avendo questo pignoramento EQUITALIA volevo sapere se può crearmi impedimenti per ottenere un nuovo prestito ache tramite cessione del quinto di stipendio. Il pignoramento è vincolante?

    Grazie
    Mirela

    Rispondi
  19. Mario scrive:
    22 gennaio 2011 alle 13:53

    buongiorno volevo capire che differena c’è fra protestato o pignorato?
    Grazie Mario

    Rispondi
  20. ISIcredit scrive:
    22 gennaio 2011 alle 12:27

    Buongiorno Sandro.
    Il mancato pagamento di una o più cambiali può essere causa di un protesto. Per ottenere un nuovo prestito, se l’ultimo fosse stato acceso almeno un anno fa, potrebbe richiedere il prestito per consolidamento debiti con cui avere una rata unica più nuova liquidità. In alternativa, poiché lavora come dipendente pubblico dell’USL di Palermo, potrebbe richiedere e ottenere con facilità la cessione del quinto dello stipendio, ovvero il prestito che si rimborsa tramite la busta paga.
    Saluti.

    Rispondi
  21. Sandro scrive:
    20 gennaio 2011 alle 19:07

    Buona sera, volevo sapere cosa succede se non pago in tempo una cambiale? Mi hanno fatto un prestito garantito da svariate cambiali, ma in questi ultimi mesi sono in difficoltà economica. Vorrei chiedere un altro prestito personale ma la mia banca non mi vuole venire in contro. Sono correntista banca Intesa da 5 anni e il direttore non ha compreso la mia situazione di emergenza. Sono stato assunto da poco presso l USL di Palermo.

    Grazie

    Rispondi
  22. ISIcredit scrive:
    20 gennaio 2011 alle 10:15

    Buongiorno Carlo M.
    Chiedere aiuto alla sua banca sarebbe inutile a causa della segnalazione in crif come cattivo pagatore e del protesto. I prestiti personali, infatti, non sono concedibili a chi come lei è segnalato in crif come cattivo pagatore e/o protestato. Tuttavia, in quanto dipendente delle poste Italiane, lei ha la possibilità di richiedere la cessione del quinto dello stipendio e ottenere una buona liquidità. La cessione del quinto, per intenderci, è sempre un prestito personale, ma che si paga tramite la propria busta paga e non con il classico RID. Questo metodo di pagamento è per le finanziarie una garanzia che permette, soprattutto se si lavora per grosse aziende come le poste Italiane, di ottenere liquidità anche se segnalati in crif e/o protestati.
    Saluti.

    Rispondi
  23. Carlo M. scrive:
    19 gennaio 2011 alle 22:32

    Buona sera, sono un dipendente Poste Italiane di Milano dal ’98 con contratto a tempo indeterminato. sono purtroppo segnalato sia come cattivo pagatore al crif oltre ad un protesto di un assegno ed uno di una cambiale. La mia situazione è disastrata e non so come fare. ho bisogno di un prestito personale ma non me la sento di richiedere aiuto alla mia banca. Ho il conto presso una filiale Unicredit di Milano, ma non ho un buon rapporto con il direttore. Volevo sapere che possibilità ci sono e se esistono condizioni particolari per dipendenti Poste Italiane.
    Grazie
    Carlo M.

    Rispondi
  24. ISIcredit scrive:
    11 gennaio 2011 alle 11:49

    Buongiorno Salvatore.
    Se le segnalazioni negative sono ancora visibili l’unica possibilità è la cessione del quinto dello stipendio, ovvero il prestito rimborsabile tramite trattenuta in busta paga. Se lavora da poco, esiste una cessione del quinto particolare, ovvero la cqs no tfr, cessione del quinto senza tfr, studiata appositamente per i neoassunti. Se la ditta rientra nei parametri, potrebbe ottenere della liquidità anche se assunto da poco.
    Saluti.

    Rispondi
  25. Salvatore scrive:
    11 gennaio 2011 alle 10:36

    salve, oggi lavoro come dipendente a tempo indeterminato, ma fine a fine dell’anno scorso lavoravo come autonomo; in passato ho avuto qualche problema a causa di un protesto per una cambiale, ma a fine anno 2010 ho regolarizzato tutto. esiste qualche possibilità per richiedere un prestito personale?

    Rispondi
  26. ISIcredit scrive:
    3 gennaio 2011 alle 10:56

    Buongiorno Rita.
    Il garante ha tutti gli obblighi del debitore principale.
    In caso di mancato pagamento, le finanziarie in genere si rivolgono ad una società di recupero crediti che provvede, se il mancato pagamento prosegue, a richiedere un pignoramento dei beni prima del richiedente principale, e poi eventualmente del garante. Anche se il suo compagno e la sua amica non trovano il contratto, la garanzia esiste ancora per cui è bene pagare.
    Saluti.

    Rispondi
  27. RITA scrive:
    23 dicembre 2010 alle 13:52

    SALVE.IL MIO COMPAGNO E UN GARANTE AD UNA SUA AMICA,LEI ADESSO NON VOLLE PAGARE PIU,E A LUI E ARRIVATA UNA LETTERA CHE DOVRÀ PAGARE E CHE PROSSIMA AZIONE LEGALE SALVO SALDO IMMEDIATO EURO TOT- ULTIMO AVISSO.CHE VOLÉ DIRE ULTIMO AVISSO?CHE SUCCEDE DOPO DI QUESTO?LUI NEMMENO NON HA NESSUN DOCUMENTO CHE E COME UN GARANTE E NE ANCHE LA SUA AMICA NON HA IL CONTRATTO CHE HA FATTO CON I FINANZIARI.

    Rispondi
  28. riccardo scrive:
    21 dicembre 2010 alle 13:17

    vorrei sapere s’e esiste la possibilita’ di aprire una partita iva come artigiano essendo protestato. grazie

    Rispondi
    • ISIcredit scrive:
      21 dicembre 2010 alle 15:45

      Buonasera Riccardo.
      Anche con un protesto è possibile aprire la partita iva.
      Purtroppo però non avrà la possibilità di ottenere finanziamenti.
      Saluti

      Rispondi
  29. ISIcredit scrive:
    20 dicembre 2010 alle 12:44

    Buongiorno Maurizio.
    Anche per i protestati c’è la possibilità di ottenere un prestito, se si lavora come dipendenti o si è pensionati, ed è questo il suo caso. I protestati, infatti, possono richiedere la cessione del quinto dello stipendio, o della pensione nel suo caso, ovvero il prestito con trattenuta diretta sulla retribuzione. Questo tipo di prodotto non valuta eventuali segnalazioni negative nelle banche dati, anche se si tratta di protesti per cui non avrà problemi ad ottenere della liquidità, anche 20000 euro.
    Saluti

    Rispondi
  30. Maurizo scrive:
    18 dicembre 2010 alle 18:18

    Buona sera, sono un ex dipendente statale residente a Milano. Oggi sono in pensione e percepisco 1240 euro al mese. Vorrei richiedere un prestito ma
    3 anni fa per aiutare un amico mi sono trovatonei guai. Ho un protesto per un assegno bancario e per questo ho difficoltà a ottenere un prestito personale.
    Esiste una soluzione? Ho bisogno di 20000 eurooanche 15000 andrebbero bene.
    Grazie

    Rispondi
  31. ISIcredit scrive:
    17 dicembre 2010 alle 11:47

    Buongiorno Alessandro.
    Anche i protestati possono ottenere un prestito tramite la cessione del quinto dello stipendio, ovvero il prestito con trattenuta diretta sulla busta paga. Ovviamente occorre essere dipendenti, e lei lo è. Potrebbe quindi provare con questa soluzione. Anche se non ha maturato molto tfr essendo assunto solo da un anno e mezzo, se la ditta è buona, i 5000 euro dovrebbe riuscire ad ottenerli.
    Saluti.

    Rispondi
  32. Alessandro scrive:
    17 dicembre 2010 alle 08:46

    Buongiorno, fino ad un anno e mezzo fa lavoravo come artigiano, poi chiusa la partita iva mi sono fatto assumere da una ditta abbastanza grossa di Brescia. adesso percepisco regolarmente uno stipendio ma a causa della precedente attività ho un protesto e non so cosa fare. ho bisogno di soldi e la mia banca, con cui ho il conto da circa 10 anni, non è disposta a finanziarmi neanche 5000 euro per colpa di sto cavolo di protesto. cosa devo fare per avere un po di soldi? anche 5000 euro vanno bene.
    Grazie
    Alessandro

    Rispondi
  33. ISIcredit scrive:
    11 dicembre 2010 alle 12:02

    Buongiorno Eddi.
    Il pignoramento non le preclude la possibilità di ottenere un prestito, salvo che il mancato pagamento delle cartelle esattoriali non abbia causato segnalazioni negative sulle sue banche dati. Se così fosse, l’alternativa è la cessione del quinto, ovvero il prestito con trattenuta in busta paga. Le finanziarie potrebbero chiederle di chiudere il pignoramento o accettare la coesistenza.
    Saluti.

    Rispondi
  34. Eddi scrive:
    10 dicembre 2010 alle 18:18

    ho subito nei mesi scorsi una trattenuta pignoramento sulla busta paga per cartelle esattoriali non pagate. volevo sapere se queste trattenute in busta paga mi vincolano per la richiesta di un prestito personale. sono un dipendente assunto con contratto a tempo ideterminato presso un colorifico di Brescia. Necessito di 8000 euro.
    Saluti
    Eddi

    Rispondi
  35. ISIcredit scrive:
    10 dicembre 2010 alle 09:42

    Buongiorno Sergio.
    Il motivo per cui non le concedono il prestito è la segnalazione in banca dati come cattivo pagatore. L’alternativa per lei, però, c’è e si chiama cessione del quinto della pensione, ovvero il prestito con trattenuta diretta sulla pensione. Questo tipo di prestito, infatti, non considera eventuali ritardi nei pagamenti di prestiti precedenti e segnalazioni in crif, per cui non dovrebbe avere problemi ad ottenere la cessione del quinto. Con la sua pensione, inoltre, è probabile che riesca ad ottenere i 15.000 euro che le servono e anche di più.
    Saluti.

    Rispondi
  36. Sergio scrive:
    9 dicembre 2010 alle 23:23

    sono un pensionato cattivo pagatore per un prestito personale gestito a singhiozzo. vorrei aiutare mio nipote per aprire un attività e non so che fare. mi ha chiesto una mano, sono andato in banca ma non sono disposti neanche a concedermi 15000 euro. non capisco perchè, percepisco 1350 euro al mese di pensione inps e ho il conto corrente da loro da 15 anni. vi sarei grato se in qualche modo mi aiutate a risolvere questa situazione.

    Distinti saluti
    Sergio

    Rispondi
  37. ISIcredit scrive:
    6 dicembre 2010 alle 18:49

    Buonasera Saverio.
    Anche per i protestati la soluzione c’è. E’ la cessione del quinto. Anche se assunto da poco non è un problema in quanto esiste un prodotto chiamato cqs no tfr (cessione del quinto no tfr, con il quale è possibile finanziare dipendenti anche se neoassunti.
    Saluti.

    Rispondi
  38. ISIcredit scrive:
    6 dicembre 2010 alle 18:47

    Buonasera Carlo.
    Per i protestati e i cattivi pagatori, l’unico prodotto possibile è la cessione del quinto. La cessione del quinto, oltre a prendere in considerazione i dati legati al richiedente, come ad esempio l’assunzione, l’età ecc… valuta anche l’azienda, in quanto è l’azienda la garanzia che le rate verranno pagate. Con questo non intendo che l’azienda le fa da garante, ma la sua ditta verserà le rate della cessione del quinto alla finanziaria trattenendole direttamente dalla sua busta paga. Di conseguenza, se una ditta è considerata a rischio, le finanziarie non si assumono il rischio di finanziare il dipendente, in quanto vi è la possibilità che la ditta non paghi le rate, chiuda e così via.
    Saluti.

    Rispondi
  39. Carlo scrive:
    6 dicembre 2010 alle 18:42

    cosa serve per valutare la mia azienda? cosa c’entra la ditta se il prestito lo chiedo io?
    Carlo

    Rispondi
  40. Saverio scrive:
    6 dicembre 2010 alle 18:38

    Buona sera, per colpa di un’agenzia immobiliare, mi trovo con un protesto. da pochi mesi ho cambiato ditta perchè quella di prima stava rischiando di chiudere. sono assunto a tempo indeterminato. ho bisogno di un prestito ma essendo protestato non credo che ci siano tante soluzioni.

    Rispondi
  41. ISIcredit scrive:
    3 dicembre 2010 alle 16:44

    Buonasera Carlo.
    Occorre valutare la sua azienda in particolare, ma il prodotto esiste.
    Saluti.

    Rispondi
  42. Carlo scrive:
    3 dicembre 2010 alle 14:28

    buonasera, sono protestato e cattivo pagatore; vorrei gentilmente un’informazione io sono un dipendente di una ditta edile a tempo indeterminato da 9 mesi, posso accedere alla cessione del quinto?

    Rispondi
  43. ISIcredit scrive:
    22 novembre 2010 alle 09:35

    Buongiorno Gaetano.
    La maggior parte degli istituti di credito pone come limite di età per il prestito personale i 75 anni, considerandoli però non compiuti a scadenza del contratto, altri hanno limiti ancora inferiori. Ci sono però altri istituti di credito che hanno 78 anni come limite massimo, ma chiaramente occorre informarsi prima di fare la richiesta. In alternativa esiste la cessione del quinto sulla pensione, che ha limiti di età più alti. Attualmente 85/90 anni, per cui con questo prodotto potrebbe riuscire ad ottenere la liquidità che richiede più facilmente che con il prestito personale.
    Saluti.

    Rispondi
  44. ISIcredit scrive:
    22 novembre 2010 alle 09:32

    Buongiorno Fabio. La banca non le da credito nemmeno con un garante perchè quando si è segnalati come cattivi pagatori, le richieste vengono respinte in automatico dal sistema, e l’aggiunta di un garante non migliora la situazione. Se lavora come dipendente, però, può accedere alla cessione del quinti dello stipendio. Considerando inoltre che lavora in questa ditta solo dal 2008, il prodotto in questione è la cessione del quinto no tfr, dedicata appunto a chi come lei lavora come dipendente da poco tempo.
    Saluti.

    Rispondi
  45. ISIcredit scrive:
    22 novembre 2010 alle 09:19

    Buongiorno Marcello.
    Quando si è segnalati in crif come cattibo pagatore, l’unica strada è la cessione del quinto. Non tutti hanno però il prodotto per dipendenti di aziende edili con cassa edile in busta paga. Per quanto ci riguarda per noi la cassa edile in busta paga non è motivo per rifiutare a priori la sua richiesta. Per cui, qualora lo voglia, compili il form alla sua destra e sarà ricontattato in breve tempo.
    Saluti

    Rispondi
  46. Gaetano scrive:
    20 novembre 2010 alle 15:38

    Volevo sapere cosa fare per richiedere un prestito. sono un pensionato di 74 anni e molti mi hanno chiuso le porte in faccia perchè ormai sono troppo vecchio.
    Ho la casa di proprietà e richiedo una somma modesta, circa 15.000; voglio aiutare mia nipote per il matrimonio e ci rimarrei troppo male se non potessi aiutarla. Sono disposto a rimborsare le rate del prestito anche in 2 o 3 anni, visto che percepisco una pensione di circa euro 1800.

    Gaetano

    Rispondi
  47. Fabio scrive:
    20 novembre 2010 alle 15:34

    Sono dipendente di una ditta dal 2008 e avrei bisogno di un prestito personale, ma a causa di un protesto nessuno mi fa credito. Esistono soluzioni? La mia banca ha detto che non mi aiuta neanche con un garante.

    Fabio

    Rispondi
  48. Marcello scrive:
    20 novembre 2010 alle 15:32

    purtroppo per colpa del mio ex socio mi trovo in una brutta situazione; risulto segnalato come cattivo pagatore a causa di un prestito fatto nel 2007 di € 30000 dove io avevo firmato da garante. un anno e mezzo fa abbiamo deciso di chiudere la ditta e io ho trovato lavoro in una ditta edile grande di Milano. Percepisco un buon reddito ma a causa delle segnalazioni nessuno vuol concedermi un prestito personale. Ho chiesto anche alla mia banca ma niente da fare!!! mi dite cosa devo fare per ottenere un finanziamento? ho provato anche con la cessione del quinto ma mi hanno detto che avendo in busta paga la cassa edile non si può fare nulla? avete un consiglio da darmi? ho realmente bisogno di un prestito per acquistare l’auto; se nessuno mi aiuta come faccio ad andare a lavorare? ci manca solo questa…
    Grazie Marcello

    Rispondi
  49. ISIcredit scrive:
    16 novembre 2010 alle 09:16

    Buongiorno Mauri.
    Come risposto nel precedente commento, oltre al rinnovo della cessione del quinto, è possibile valutare la delegazione di pagamento, ovvero la seconda trattenuta in busta paga, che come la cessione non guarda lo storico creditizio del richiedente.
    Saluti.

    Rispondi
  50. mauri scrive:
    15 novembre 2010 alle 23:32

    e se come il sottoscritto uno ha sempre pagato tutto ed ha già la cessione del quinto? come posso fare se nessuno mi finanzia 6000 euro?

    Rispondi

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