Finanziamenti non Pagati: Cosa Succede?

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APPROFONDIMENTI
Quando si parla di finanziamenti non pagati, e non di semplici ritardi nei pagamenti delle rate di un prestito, il meccanismo della cancellazione crif, pur rimanendo similare, subisce delle variazioni legate alla tempistica necessaria per ottenere la cancellazione crif dei finanziamenti non pagati.

Se per semplici ritardi, infatti, sono necessari 12 o 24 mesi a decorrere dalla data di restituzione delle rate arretrate, nel caso di finanziamenti non pagati, invece, occorrono 36 mesi per ottenere la cancellazione crif automatica. Nel caso dei finanziamenti non pagati, i 36 mesi vengono calcolati a decorrere dalla data di restituzione del debito. I finanziamenti non pagati, oltre a causare la segnalazione crif che impedisce di richiedere prestiti per tutto il periodo in cui la segnalazione crif rimane visibile, possono causare problemi ben più gravi.

In caso di finanziamenti non pagati, infatti, le finanziarie cedono il loro credito o si appoggiano per il recupero ad una società di recupero crediti. Queste società di recupero crediti provvedono a contattare l’intestatario di finanziamenti non pagati per chiederne il rimborso. Generalmente vengono inviati molteplici avvisi per richiedere la restituzione dei finanziamenti non pagati, a cui vengono aggiunti degli interessi di mora.

Nel caso in cui gli intestatari non provvedano, anche a seguito delle comunicazioni, a restituire il debito dei finanziamenti non pagati, le società di recupero crediti si rivolgono al tribunale di competenza per richiedere il pignoramento dei beni mobili e immobili o del quinto in busta paga, che vadano a copertura dei finanziamenti non pagati.

E’ importante sapere che, nonostante la segnalazione crif, quando si lavora come dipendenti è possibile richiedere e ottenere la cessione del quinto dello stipendio, che può servire a chiudere i debiti residui per evitare ulteriori complicazioni.

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781 comments

  1. Ciao buonasera scusatemi tanto ,volevo sapere io un anno fa ho comprato casa da mio padre pagata 30milaeuro ,ora mio padre dopo un anno si e indebitato con delle finanziarie che mi sembra che non sta pagando ,rischio qualcosa io con la casa ???e poi se lui non paga la tassa rifiuti e l’acqua tocca a me pagarle anche se le ha intestate lui???

    • Buonasera Luca.
      Lei non rischia nulla per debiti contratti da Suo padre. Per quanto riguarda le utenze e la tassa rifiuti la prima è un contratto per cui non ricade su Lei ma la tassa generalmente è a carico del proprietario o da dividere tra proprietario e eventuali inquilini. Ovviamente Lei non è responsabile di debiti pregressi.
      Saluti.

  2. Spett.le ISICREDIT, scusatemi per la mia lunga discussione, ma è per farvi capire ciò che mi è accaduto.
    Nel 2008 ho acquistato la macchina a mia moglie di cui la finanziaria associata alla concessionaria era la Findomestic. Abbiamo firmato contratto il 22/02/2008 per un importo di 11,174,50 da restituire 18.470,64 in 84 mesi cosi suddiviso: 111,74€ prima rata iniziata dal 05/09/2008 fino al 5/8/2011 compreso, dopodichè dal 5/9/2011 iniziavano le rate da 301,00€. Il 20/10/2011 ho chiesto altro finanziamento alla Findomestic di 34,000,00 cui mi hanno concesso
    per un totale da restituire di 53.304,00€ con rata da 444,20€ per 120 mesi prima rata 5/9/2011.
    Tali rate pagate sempre puntualmente, il 31/12/2013 ho inviato raccomandata alla Findomestic di Varese richiesta di abbassarmi la rata più alta in quanto c’ erano alti e bassi riguardo il lavoro di mia moglie.
    Il 25-2-2014 la Findomestic mi ha fatto nuovo contratto unificando i due prestiti. Il nuovo contratto è di 36.286,12 ma da restituire 57.485,02 in 120 mesi con rata da 478,20€. Ho chiesto alla finanziaria il contratto assicurazione, mi hanno risposto che la rata dell’ assicurazione era inclusa nella rata mensile che dovevo pagare.
    Da quel momento sono iniziati i miei casini economici, perchè
    dovuto alla crisi, a Marzo 2014 la ditta dove lavora mia moglie (garante) è andata in crisi mettendo tutti gli operai in cassa integrazione facendola lavorare solo un giorno a settimana, questa situazione è durata fino a fine Novembre 2014.
    Nel frattempo in tutti questi mesi il 15/04/2014 e il 30/05/2014 sono stato chiamato con numero privato dal personale della Findomestic di Napoli presentandosi come Avvocati o Dottori minacciandomi dicendo che se non pagavo mi avrebbero pignorato “ mobili, immobili, stipendio e quant’altro, gli ho fatto presente la mia situazione finanziaria (come avevo già fatto presente tale situazione anche alla Findomestic di Varese e di Firenze) riguardo alla posizione di mia moglie che era in C.I.G.
    Non facendomi intimidire da questa Findomestic di Napoli ho preteso da loro il numero di telefono,cognome, e per conto di chi chiamavano di cui non hanno voluto dirmi. Dalle mie “diciamo” indagini ho scoperto che tale numero 081***********apparteneva a un recupero crediti RCF. A Giugno sono stato chiamato di nuovo da un numero privato sempre per conto della Findomestic, stessa solfa ma questa volta era della Serfin.
    Dopodiché non ho più sentito nessuno fino al 26/08/2014 che mi è arrivata la Raccomandata da Findomestic di Firenze per Decadenza beneficio del termine.
    Poi tanto per cambiare sempre a Novembre 2014 dopo 18 anni ho dovuto lasciare la casa dove abitavo in comodato d’uso e mi sono dovuto trovare una casa in affitto dove pago 600,00€ al mese.
    Tanto per cambiare ancora il 17 Dicembre mia moglie è stata ricoverata d’urgenza dove gli hanno riscontrato: insufficienza cardiaca: valvola mitralica insufficiente da sostituire, ventricolo sx dilatato con conseguente rigurgito del sangue e aritmia atriale. Quattro mesi fa l’ INPS gli hanno riconosciuto l’ inabilità a meno di un terzo solo per quanto riguarda le sue mansioni (operaia tessile su macchine circolari). L’ Inps gli ha riconosciuto l’ assegno di invalidità IO
    ( soggetto a revisione ogni tre anni ) di 1.150,00€ al mese avendo 39 anni di contributi e 54 di età.
    Il 20/10/2015 l’ ufficiale giudiziario è venuta a casa a consegnarci decreto ingiuntivo del tribunale.
    Dato che non mi sono mai trovato in tale situazione, anzi ho anche estinto anticipatamente dei prestiti, sinceramente non so cosa fare visto che ho solo 40 giorni di tempo.
    Io sono pensionato e percepisco 2.250,00€ al mese meno 450,00€ x cessione del quinto,150€ rata carta di credito della banca (carta che non sto più utilizzando) e 600,00€ di affitto al mese. Ho una figlia di 26 anni che non riesce a trovare nessun tipo di lavoro, speriamo………..
    Non dico che i debiti non si devono onorare, per carità, non voglio giustificarmi, ma come cavolo fa uno con questa maledetta crisi che ha colpito tutti.
    Inoltre è mai possibile che non abbia ricevuto più niente dalla Findomestic prima del Beneficio del termine?
    Navigando su internet ho trovato il nuovo D.L. 83/2015 sulla modifica del’’ art. 13(modificati 545-546) “nuovi limiti pignoramento per le pensioni”
    Posso io stesso depositare in cancelleria del Giudice di pace tutti i documenti che provano quello che le ho descritto? E entro quando posso depositarli?
    Chiedo cortesemente delucidazioni in merito o consigli su cosa posso fare? Visto che l’ assegno ordinario invalidità IO di mia moglie non è permanente.
    Ve lo chiedo perchè sinceramente non so dove sbattere la testa avendo pochi giorni di tempo per prendere una decisione.
    Grazie mille, attendo cortesemente e veramente di cuore una risposta da parte Vostra per delucidazioni in merito.
    Grazie mille di nuovo.
    Lino

    • Buongiorno Lino.
      Anche se presentasse tutti questi documenti il problema è che la Sua storia è condivisibile a livello umano, ma sostanzialmente alle finanziarie interessa poco dei problemi che possano portare una persona ad essere insolvente, per cui non penso che le cose andrebbero diversamente. C’è da capire anche che se le finanziarie si soffermassero a capire le problematiche, non potrebbero agire su un’alta percentuale di persone che sono in difficoltà per colpa della crisi, con la conseguenza che perderebbero i loro soldi. Capisce bene che alla luce di ciò tendono a non fare distinzioni tra chi non paga per necessità e chi non paga per volontà. Detto questo, ciò che può fare come ultimo tentativo è chiamare la finanziaria e chiedere di evitare le vie legali e trovare un accordo privatamente. Consideri che il pignoramento potrebbe essere pari al quinto della pensione, quindi 450 euro mensili. Qualsiasi accordo con la finanziaria che prevedesse una trattenuta mensile inferiore a questa sarebbe un successo. Purtroppo non si può fare molto davanti ad una situazione simile in quanto legalmente la finanziaria ha diritto di procedere.
      Saluti.

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